La biografia di Karl Marx

Le biografie dei giocatori - settima biografia

Capitolo 90

La partita di calcio mondiale fra i filosofi

Claudio Simeoni

 

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La biografia di Karl Marx

 

La biografia di Karl Marx è un lungo impegno sociale legato alla cultura e alle persone della società civile. Non esiste in Marx un compromesso con il potere, con una qualche sorta di dominatori. Non esistono vescovi o imperatori, duchi o banchieri, che possano trarre profitto dall'impegno di Marx. Marx è solo e combatte contro i "mulini a vento" di poteri o di chi si vuole compromettere con un qualche potere sociale in nome di una qualche forma di mediazione. Marx è contro l'estremismo per sé stesso. E' contro ai comunardi della Comune di Parigi ed è contro il nichilismo anarchico nel quale sfocerà Bakunin. E' contro l'emarginazione degli ebrei, ma nello stesso tempo chiede agli ebrei di emanciparsi dall'ideologia ebraica.

L'alienazione che vive Marx è alienazione dal dominio.

Karl Marx nasce a Treviri il 5 maggio 1818, il padre di origine ebrea era un avvocato razionale e illuminista con una grande conoscenza di Rousseau e di Voltaire, non si legò mai agli ambienti giudaici e si convertì al luteranesimo facendo battezzare i figli.

Karl Marx nel 1835 si iscrive alla facoltà di giurisprudenza, ma alla giurisprudenza preferisce la filosofia. Continuò gli studi presso l'Università Humboldt di Berlino,

Nel 1837 Marx abbandona gli studi giuridici per dedicarsi alla filosofia. Marx iniziò la partecipazione ad un circolo di Berlino nel 1937, il Doktorclub. Un circolo dalle idee monarchico-liberali che in breve tempo si trasformò in un circolo giacobino.

Interessante la scelta di Marx nel 1835 di commentare, in un saggio dal titolo "L'unione dei credenti con Cristo" una parte del vangelo di Giovanni, esattamente Giovanni 15, 1 14 che è una delle direttive criminali dell'ideologia cristiana che più di un secolo dopo legittimerà i campi di sterminio nazisti.

Fra il 1838 e il 1840 prepara la laurea che, dopo un progetto iniziale piuttosto impegnativo, si ridimenziona in una trattazione "Differenza fra la filosofia della natura di Democrito e quella di Epicuro".

Nella tesi riprende le citazioni Epicuro e fra l'altro, scrive Marx:

"Si può anche fare un breve cenno a come Epicuro, con la dottrina del clinamen, abbia prospettato un'immagine sfumata del mondo in cui trovano spazio anche l'imprevedibilità e l'indeterminazione, quasi come se fosse impossibile determinare ogni cosa: un'immagine che risulta incredibilmente vicina a quella avanzata, nel Novecento, dal fisico tedesco Werner Heisemberg, il quale ha affermato, nella formazione del suo celebre "principio di indeterminazione" che è impossibile conoscere simultaneamente la posizione esatta e l'esatta quantità di moto di una particella subatomica; tanto più esattamente conosciamo la posizione, tanto meno sicuri siamo della quantità di moto, e viceversa."

Karl Marx "Differenze fra le filosofie della natura di Democrito e di Epicuro, Bompiani, 2004, p. 47

Nel 1842 Marx scrive un saggio dal titolo "Osservazioni sulle recenti istruzioni per la censura in Prussia", che però sarà pubblicato un anno dopo. L'esordio, come giornalista, avviene con un articolo dal titolo: "Dibattiti sulla libertà di stampa e sulla pubblicazione dei dibattiti alla Dieta".

Il 17 marzo 1843 Marx lascia la direzione del giornale e questo, il 21 marzo, viene chiuso per l'intervento del governo. Marx condanna il servilismo dei giornalisti.

Nel giugno del 1843 Marx parte per Parigi dopo essersi sposato.

Nel 1844 si apre la questione ebraica quando la sinistra hegeliana, opponendosi all'idea della religione di stato, chiedeva l'emancipazione politica degli ebrei. Bruno Bauer, contro la sinistra hegeliana, affermava di intendere la libertà politica come rinuncia ad ogni identità particolare ed era contro al riconoscimento di una identità, razziale o religiosa, particolare. Marx, in polemica con Bauer affermava che per emanciparsi politicamente gli ebrei avrebbero dovuto, prima, emanciparsi dalla loro religione. In sostanza era l'ideologia religiosa che separava gli ebrei dal resto del paese.

Nel 1844 Marx inizia a studiare gli economisti classici. I manoscritti economici e filosofici del 1844 saranno pubblicati solo nel 1932.

Nel 1844 Marx a Parigi frequenta i circoli degli operai e degli artigiani parigini, frequenta Proudhon, Louis Blanc e Bakunin. La Prussia chiede l'estradizione di Marx da Parigi, ma Marx il 5 febbraio 1845 parte per Bruxelles. Nel 1845 Marx con Engels pubblica "La sacra famiglia".

Marx aumenta l'intensità della polemica con Bauer che vedeva nel romanticismo la naturale evoluzione dell'illuminismo.

Nel 1846 Marx ed Engels scrivono "L'ideologia tedesca" che sarà pubblicata solo nel 1932 e in Italia nel 1952.

Nel 1846 la Lega dei giusti di Bruxelles, chiede a Marx ed Engels di entrare e compartecipare. Il 1 giugno 1847, durante il congresso londinese, la "Lega dei Giusti" cambia il nome in "Lega dei comunisti" e la parola d'ordine cambia da "Tutti gli uomini sono fratelli" a "Proletari di tutto il mondo, unitevi".

Nel 1848 appare il "Manifesto del partito comunista".

Il 22 febbraio 1848, Parigi insorge e Luigi Filippo di Francia è costretto a fuggire a Londra. La Prussia chiede ancora l'estradizione di Marx e quando i tumulti si estendono al Belgio, Marx viene arrestato ed espulso in Francia.

Nel 1848 Marx va a Colonia dove è fondatore dell'Associazione Democratica e ipoteca i suoi beni per fondare il giornale "Nuova Gazzetta Renana".

Il 19 maggio 1849 il giornale viene represso e chiuso. Marx torna a Parigi, ma il governo francese gli ordina di abbandonare la città e lo costringe a scegliere fra andare all'estero o abitare una regione paludosa della Francia. Marx parte per Londra.

A Londra ricostruisce la Lega dei Comunisti e con altre forze, come gli anarchici, l'Associazione Universale dei comunisti rivoluzionari.

Nel 1852 i membri della la sezione marxista spostata a Colonia vengono processati e i suoi membri condannati ad alcuni anni di reclusione.

Nel 1851 esce "Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte" in cui Marx analizza il colpo di Stato del 2 dicembre 1851.

A Londra Marx vive in un quartiere povero ed economico in un appartamento di due stanze. Alcuni figli muoiono per denutrizione e uno per tubercolosi.

Intanto il clima cambia. Nel 1857 una crisi economica investe tutto il mondo. In quel momento sembra che il proletariato si stia organizzando. Il 22 luglio 1864 si svolge una grande manifestazione a Londra contro l'occupazione zarista della Polonia e il 28 settembre 1864 si svolge il congresso inaugurale dell' "Associazione internazionale dei lavoratori".

Il 26 giugno 1865 Marx presenta lo scritto "Salario, prezzo e profitto".

Il 13 settembre 1868, l'ala proudoniana lascia l'associazione mentre l'ala di sinistra si avvicina alle posizioni marxiste. Si decide di diffondere il primo libro de "Il Capitale" edito da Marx nel 1867.

Nel 1870 scoppia la guerra fra la Francia e la Prussia. Dopo aver mediato durante la guerra fra posizioni differenti degli operai francesi e prussiani, Marx denuncia le mire espansive di Bismark e tenta di dissuadere gli operai francesi da un tentativo di insurrezione a Parigi voluto da radicali, blanchisti e anarchici. La Comune francese finirà in un bagno di sangue.

Nel 1871 si apre a Londra la conferenza della Prima Internazionale in cui Marx sostiene l'inscindibilità dell'azione economica dall'azione politica. Trova l'opposizione di Bakunin che paventava l'insurrezione del sottoproletariato e dei contadini poveri.

Nel 1875 Marx scrive "Critica al programma di Ghota".

Il 2 dicembre 1881 muore la moglie di Marx. Marx è disperato. Nel 1882, gennaio, perde anche la prima figlia. Marx non si riprenderà più e muore il 14 marzo 1883.

Checché si voglia dire di Marx, nella sua vita non c'è un solo compromesso con il potere che domina gli uomini. Ha vissuto da cittadino che contesta l'autorità ed è morto da cittadino. La sua filosofia esistenziale è coerente col suo vissuto. Si può discutere o criticare, ma è una filosofia che non nasconde un secondo fine se non quella della liberazione dell'uomo nel momento vissuto.

 

 

Marghera, 08 settembre 2018

 

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Claudio Simeoni

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Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
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