Quando nasce un dio?
Qual è il rapporto fra uomo e Natura?
Qual è la scelta religiosa fondamentale per l'uomo?

Catechismo della Religione Pagana - Sesta parte

di Claudio Simeoni

Fra le braccia degli Dèi siamo nati e siamo cresciuti

 

[14] Quando nasce un dio?

Ogni volta che le condizioni lo permettono: ogni essere che vive, agisce modificando il proprio presente. Ogni modificazione del presente, cambia le condizioni permettendo la nascita di nuovi Dèi. Agite dunque. Agite con la vostra volontà: e nuovi Dèi nasceranno dalle condizioni che avrete costruito agendo con passione. Modificando il presente avete, di fatto, costruito un futuro diverso da quello prospettato prima di ogni vostra singola azione. Nuovi e diversi Dèi nasceranno.

L'idea secondo cui gli Dèi nascono è un'idea propria della Religione Pagana. Questa idea ha delle implicazioni nella formazione dei principi religiosi della Religione Pagana. Nascere implica un crescere, implica una trasformazione, implica una morte. Nascere non è un venir in essere in eterno, come alcune religioni tendono ad affermare. E' il nascere che è eterno. Il soggetto che nasce in quello stato cresce e si trasforma e, una volta cresciuto tende ad abbandonare quello "stato" morendo. Ogni nascita prevede un ciclo vitale e una morte.

Possiamo dire che come gli Dèi nascono, gli Dèi muoiono. Solo che il morire non è inteso come la cessazione della coscienza, ma come il trionfo della loro esistenza che preclude una nuova nascita e, per conseguenza, una diversa percezione del mondo e della realtà in cui vivono.

Le implicazioni morali sono rivoluzionarie rispetto al pensiero sociale corrente. Preservare sé stessi, come individui, come società e come specie, nelle condizioni in cui si esiste è la garanzia per migliorare sé stessi come individui, come società e come specie. Il soggetto che nasce è il centro di sé stesso insieme all'ambiente che ha permesso a quel sé stesso di venir in essere.

[15] Qual è il rapporto fra uomo e Natura?

L'uomo è una specie della Natura. Nato nella Natura come specie e divenuto nella Natura per trasformazioni successive. Poiché è un Essere della Natura, va verso la Natura. L'uomo non vive una vita pienamente umana se non progetta la sua vita nella Natura utilizzando gli strumenti fisici-psico-emotivi che il divenuto della sua specie gli mette a disposizione per veicolare i suoi bisogni e i suoi desideri.

I legami non sono solo di ordine biologico, ma sono legami di ordine empatico. Alcuni di questi legami fra i soggetti e il mondo, noi li osserviamo nel comportamento animale. Per esempio, le anguille che tornano nel Mar dei Sargassi o gli Storioni che risalgono i corsi d'acqua per morire. Non conosciamo razionalmente perché ci leghiamo a luoghi a persone o a idee, ma quando un sentimento emotivo, un'emozione, fa sorgere dentro di noi un desiderio che ci spinge ad “andare”, questo è un legame che si è attivato dentro di noi.

I legami si possono uccidere. Il sentimento umano viene cortocircuitato dentro di noi e risolve la sua tensione in una patologia psichiatrica che lunghi dallo spingere l'individuo verso e nel mondo, lo chiude in sé stesso costringendolo ad elaborare forme illusorie di onnipotenza che l'individuo finisce per proiettare sul mondo come difesa del proprio delirio alle sollecitazioni del mondo di riprendere il suo posto nella Natura.

Da queste proiezioni illusorie nascono le religioni rivelate e, più in generale, le religioni monoteiste nonché la definizione attuale delle religioni orientali. Queste illusioni chiudono l'uomo nella sua patologia d'onnipotenza e anziché riportarlo nella Natura lo separano costringendolo in un rapporto privilegiato con un'entità assoluta, tipo il dio creatore e padrone dell'universo, che altro non è che la patologia di un soggetto che si eleva al di sopra dell'esistente in un'angosciosa attesa della propria morte.

[16] Qual è la scelta religiosa fondamentale per l'uomo?

L'uomo, attraverso la ragione, può scegliere se vivere come Essere della Natura e continuare il processo di evoluzione della specie o se separarsi dalla Natura in un “delirio patologico” che lo pone al di fuori di essa.

La scelta è fra vivere o non vivere. La scelta è sempre fra vivere o suicidarsi. La tendenza al suicidio o la strategia del lemming è la costante che attraversa l'uomo che non sceglie e non affronta i problemi della propria esistenza. Il suicidio è la scelta di chi si rinchiude in una patologia delirante. Il suicidio è la scelta di chi si mette in ginocchio davanti ad un dio padrone e ne invoca la provvidenza. La speranza dell'intervento esterno è l'attesa del suicida.

La tendenza al suicidio è rivelata dalle azioni autodistruttive delle persone. Le persone che pregano un dio padrone che manifestano la speranza nei miracoli o in una provvidenza esterna, sono persone che stanno manifestando tendenze suicide. Queste tendenze possono essere mascherate da potere di possesso o dalla violenza di relazioni istituzionali. La violenza sugli altri maschera la violenza a sé stessi e la propria disperazione esistenziale. Per fermare la violenza di possesso e di dominio è necessario fermare la disperazione esistenziale.

La società in cui viviamo non ha mai posto al centro dell'attenzione la questione dell'infanzia finendo per considerare i bambini animali da allevamento che possono essere impunemente costretti in ginocchio davanti ad un dio padrone e privati degli strumenti con cui affrontare le esigenze della loro società. Ne consegue che quei bambini veicolano nella società gli strumenti psico-emotivi che la specie ha forgiato vivendo nella Natura per centinaia di milioni di anni e che la società, anziché veicolarli in modo opportuno per arricchire le relazioni umane, combatte come nemici pericolosi finendo per trasformare i suoi figli in disperati e emarginati sociali.

 

 

 

 

 

 

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

Il catechismo della Religione Pagana

La religione pagana è una religione. Lega l'uomo al mondo in cui vive e stabilisce i principi etici e morali della vita dell'uomo, nella società e nelle relazioni con gli Dèi.