Dove sta la felicità dell'uomo?
Che cos'è la voce "dell'Anticristo" nella Religione Pagana?
Come i Pagani riconoscono gli Dèi nel mondo?

Catechismo della Religione Pagana - Settima parte

di Claudio Simeoni

Fra le braccia degli Dèi siamo nati e siamo cresciuti

 

[17] Dove sta la felicità dell'uomo?

L'Essere Umano diviene nella Natura e solo nella Natura, intesa come insieme di Esseri del mondo e di Esseri che compongono il suo corpo fisico, può trovare la sua felicità.

La felicità dell'uomo è relativa all'infelicità dell'uomo che percepiamo in questa situazione sociale. In ogni situazione sociale ci sono specifici livelli di infelicità e specifici ostacoli alla vita umana che devono essere rimossi. La tensione che ci porta a rimuovere quegli ostacoli si chiama: ricerca di felicità. Una ricerca che non ha mai fine perché la felicità è una pulsione che spinge l'uomo a vivere. L'appagamento è un'illusione, però esistono attimi di pura felicità quando l'ostacolo viene rimosso e la tensione emotiva veicolata nel mondo.

La felicità sta dunque nell'attività dell'uomo di abitare il mondo e di viverne le pulsioni emotive. L'uomo malato e sofferente può avere delle soddisfazioni, ma in queste non veicola le sue emozioni. Gli atti dell'uomo malato non sono dettati da ricerca di felicità. L'uomo malato vive ossessionato per costruire delle difese che gli garantiscano di non provare ansia per l'angoscia di dover costruire delle relazioni emotive col mondo. L'uomo malato giustifica il proprio stato di separazione dal mondo e questa giustificazione lo solleva, per un attimo, dal suo dolore.

Lo stupro è un surrogato dell'atto d'amore messo in atto da chi non è in grado di costruire delle relazioni emotive soddisfacenti nel mondo in cui vive. Lo stupro è un atto di possesso violento di un oggetto desiderato al quale si nega le sue possibilità di scelta. Lo stupro appaga il desiderio di possesso, ma non concede la felicità dell'atto d'amore come relazione con l'altro. Mentre l'atto d'amore apre le emozioni dei partecipanti al mondo pronti per altri atti d'amore e infinite relazioni, lo stupro chiude, violentatore e violentato, al mondo. Li chiude in sé stessi allontanandoli dalla vita.

[18] Che cos'è la voce "dell'Anticristo" nella Religione Pagana?

Quando l'Essere Umano ascolta la voce degli esseri della Natura, delle tensioni divine che li attraversano, del loro cammino per diventare altrettanti Dèi, l'Essere Umano ascolta la voce dell'Anticristo che gli chiede di togliersi dalla posizione in ginocchio, sottomessa e supplice, per trasformare la sua esistenza in un cammino eroico di affermazione di sé stesso in un universo in cui ogni Essere agisce per affermare sé stesso come individuo, sia nella società umana che nella Natura.

Nelle antiche religioni che vengono definite in maniera offensiva "pagane" dai cristiani, non esisteva una simile figura. Vennero i cristiani e macellarono gli Esseri Umani per imporre il loro dio con la violenza, il genocidio e leggi sanguinarie. Usarono uno Stato e il suo esercito contro i popoli tagliando le teste a chi non si sottometteva al loro dio padrone. Prima dei cristiani una pratica simile non esisteva. Fu da loro introdotta come metodo.

L'orrore del possesso fu imposto da loro Gesù e si regge sulla violenza delle Istituzioni contro i cittadini. Il problema sociale e politico si risolve con i metodi sociali e politici; la struttura psico-emotiva o, se preferite, l'anima, che i cristiani hanno violentato per sottometterla al loro dio padrone riceve sollecitazioni dalle emozioni che a lei giungono dal mondo affinché si sottragga dalla sottomissione che i cristiani impongono e affronti con coraggio la sua esistenza.

Non può esistere un Pagano che sia comprensivo nei confronti dei cristiani e del loro pensiero religioso. Non può esistere un Pagano tollerante della truffa e dell'inganno in campo religioso. Non può esistere un Pagano tollerante dello stupro emotivo dell'infanzia per trasformarla in oggetti di possesso: questo, noi non possiamo.

[19] Come i Pagani riconoscono gli Dèi nel mondo?

La Religione Pagana mostra che gli Dèi sono di numero infinito, compongono il mondo che abitiamo e formano ciò che siamo alimentando il nostro cammino che ci porta a diventare noi stessi degli Dèi. Riconosciamo gli Dèi del mondo perché riconosciamo che noi stessi siamo attraversati da bisogni e tensioni divine; riconosciamo le tensioni divine in ogni altro soggetto della Natura perché gli riconosciamo l'intelligenza e la capacità di progettare il proprio futuro nell'infinito dei mutamenti.

Questo modo di vedere il mondo e la vita non appartiene a nessun'altra religione se non alla Religione Pagana. Le religioni attuali, diverse dalla religione Pagana, distinguono il corpo dall'anima, altre ancora l'energia dalla materia. La religione Pagana parla di corpi. Tutti i corpi sono di materia al di là di come la materia è organizzata. Tutti i corpi sono di energia al di là di come tale energia è organizzata o viene percepita. La religione Pagana distingue fra l'inconsapevole (caos) e il consapevole. Il consapevole lo riconosce in quanto il consapevole agisce anche se i tempi e l'oggettività in cui agisce è diversa da soggetto a soggetto. Tutto ciò che agisce tende ad essere un dio. Il tendere ad essere un dio crea le condizioni affinché altri Esseri tendano a diventare Dèi.

Dire che viviamo in un mondo di materia, in un mondo di energia o in un mondo di Dèi, non cambia la realtà del mondo, ma cambia il nostro modo di essere nel mondo. Cambia il nostro modo di abitare il mondo. Pensarsi un dio che si muove fra Dèi non è la stessa cosa che pensarsi un dio padrone che si muove fra oggetti inconsapevoli creati dal dio padrone.

 

 

 

 

 

 

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

Il catechismo della Religione Pagana

La religione pagana è una religione. Lega l'uomo al mondo in cui vive e stabilisce i principi etici e morali della vita dell'uomo, nella società e nelle relazioni con gli Dèi.