Perché gli uomini sono costretti ad aver fede?
Perché il Pagano non ha "fede"?
Da cosa vengono attirati gli Dèi per affiancare gli Esseri Umani?

Catechismo della Religione Pagana - Quindicesima parte

di Claudio Simeoni

Fra le braccia degli Dèi siamo nati e siamo cresciuti

 

[41] Perché gli uomini sono costretti ad aver fede?

Perché sono costretti alla malattia mentale. Sono privati, mediante la violenza fin dall'infanzia, degli strumenti con cui affrontare la loro vita e costretti a confidare in un soggetto esterno. A mano a mano che nella loro crescita i bambini si scoprono inadeguati a vivere nel mondo, si rifugiano nel delirio di onnipotenza dal quale scaturisce, come effetto consolatorio, la fede in un immaginario padrone.

La malattia mentale nella società si costruisce mediante l'annullamento della libertà di adattamento soggettivo alle variabili oggettive che il nuovo nato dovrebbe mettere in atto una volta nato.

La società, impedendo al nuovo nato la libertà di spaziare nel mondo della percezione, lo costringe a veicolare le pulsioni in quella e solo in quella dimensione emotiva

Il conflitto fra necessità soggettiva del nuovo nato di percepire il mondo per ciò che la sua forza pulsionale indica e l'imposizione del ventaglio delle scelte che la società in cui vive gli offre, crea la malattia mentale.

La malattia mentale imposta alla struttura pulsionale del neonato è tanto più violenta e distruttiva quanto minore sono le possibilità di scegliere nel ventaglio che la società civile offre al neonato.

[42] Perché il Pagano non ha "fede"?

Perché il Pagano non confida nelle aspettative del suo desiderio, ma confida nella vita e nella società in cui vive. Confida in ciò che ricade sotto i suoi sensi nella vita quotidiana e, pur rivolgendosi a Zeus e agli Dèi per essere affiancato nelle sue imprese, sa perfettamente che nessuno giungerà dal cielo sulle nubi con grande potenza.

Perché un Pagano, per quanto anteponga alle sue azioni delle idee apriori o delle convinzioni più o meno imposte alle quali si è adattato, queste vengono sciacquate nella critica dell'esperienza.

La stessa percezione degli Dèi di un Pagano emerge dalle sue scelte, dal suo vivere e abitare il mondo.

La forma che il Pagano attribuisce agli Dèi è la stessa forma in cui il Pagano descrive il suo agire, i suoi sentimenti e le sue emozioni nelle relazioni con le azioni, i sentimenti e le emozioni dei soggetti nel mondo in cui vive.

La Religione Pagana è una religione senza fede!

[43] Da cosa vengono attirati gli Dèi per affiancare gli Esseri Umani?

Non sono né preghiere né suppliche che muovono gli Dèi in soccorso degli Esseri Umani, bensì il coraggio degli Esseri Umani, la loro determinazione, la loro volontà, le loro scelte nella vita quotidiana. Il Pagano non prega gli Dèi (anche se un tempo si usava il termine pregare che però oggi ha perso del suo originario significato) li invoca, li evoca, li chiama con Inni e con azioni che contengono le emozioni con cui l'Essere Umano si presenta nella vita quotidiana.

Gli Dèi non sono dei "buoni pastori" che soccorrono le pecore del loro gregge; gli Dèi sono attirati dal coraggio con cui gli Esseri della Natura manifestano la loro intelligenza e la loro volontà.

Adorare deriva da "ad-orare", parlare-a... Agli Dèi si parla con le proprie emozioni, con i propri intenti, con i propri progetti, con la propria determinazione di agire nel mondo: si parla col cuore, non con la bocca.

Le emozioni sono catene d'acciaio con le quali leghiamo gli Dèi affinché partecipino ai nostri progetti di vita.

 

 

 

 

 

 

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

Il catechismo della Religione Pagana

La religione pagana è una religione. Lega l'uomo al mondo in cui vive e stabilisce i principi etici e morali della vita dell'uomo, nella società e nelle relazioni con gli Dèi.