Cosa ci fu all'inizio del tempo?
Cosa ci sarà alla fine del tempo, dei mutamenti?
Cosa ci sarà dopo la Coscienza Universale?
Noi, possiamo conoscere i meccanismi di trasformazione dell'universo?

Catechismo della Religione Pagana - Ventitreesima parte

di Claudio Simeoni

Fra le braccia degli Dèi siamo nati e siamo cresciuti

 

[67] Cosa ci fu all'inizio del tempo?

La non coscienza.

La Religione Pagana individua l'attività religiosa all'interno della consapevolezza soggettiva formata nelle relazioni col mondo in cui vive.

E' l'essere, inteso come ogni soggetto e ogni individualità, che divenuto consapevole modifica sé stesso nel proprio presente.

All'inizio c'era la non coscienza in cui la materia e l'energia avevano la qualità per diventare consapevoli; dalla non coscienza, alcune parti, sono diventate consapevoli.

[68] Cosa ci sarà alla fine del tempo, dei mutamenti?

La Coscienza Universale.

Il tempo religioso si conclude con la formazione della Coscienza Universale. Quando tutta l'energia vitale dello spazio, a fondamento della materia, diventa consapevole nella totalità universale.

Il tempo religioso del singolo soggetto si conclude quando, esaurito il ciclo vitale nel proprio presente, si appresta a morire ed eventualmente a rinascere in una dimensione fisica-percettiva diversa.

[69] Cosa ci sarà dopo la Coscienza Universale?

La non Coscienza come fine di un ciclo e la rinascita in un nuovo ciclo.

La non coscienza che inizia un altro ciclo.

La Coscienza Universale muore per tornare a rinascere in una forma diversa articolando le strategie dei singoli Esseri in maniera diversa.

Il ciclo si ripropone, ma gli adattamenti delle coscienze che emergono nel nuovo ciclo rendono la Coscienza Universale diversa.

[70] Noi possiamo conoscere i meccanismi di trasformazione dell'universo?

No! Noi non li possiamo conoscere. Questo perché il nostro stadio d'esistenza comprende un conosciuto, uno sconosciuto e un inconoscibile. Davanti al conosciuto ci sentiamo sapienti; davanti allo sconosciuto diventiamo audaci esploratori; davanti all'inconoscibile diventiamo paurosi e la ragione, anziché sospendere il giudizio, preferisce riempirlo di fantasie immaginarie in cui dà sfogo al proprio desiderio delirante.

La ricerca scientifica, nei vari campi, ci permette di comprendere meccanismi sempre più vasti sul funzionamento e sulla realtà razionale dell'universo.

Noi, tuttavia, non viviamo la scienza e le sue scoperte. Noi abitiamo il mondo, la scienza descrive il mondo, ma non modifica il nostro modo di abitare il mondo: percepire il mondo ed elaborare il percepito è una costante soggettiva al di là delle scoperte scientifiche.

La scienza può individuare l'antimateria o la materia oscura nell'universo. Tuttavia sia con l'antimateria che con la materia oscura dell'universo, gli Esseri della Natura ci convivono fin dall'inizio della vita mettendo in atto delle strategie di adattamento rispetto a fenomeni costanti che possono essere giunti dall'anti materia o dalla materia oscura.

L'inconoscibile è ciò per il quale, nello stato fisico in cui viviamo, non abbiamo strumenti nemmeno per immaginarne l'esistenza. Per noi non esiste e quando individuiamo dei fenomeni che non sappiamo spiegare, ci rifugiamo nella patologia psichiatrica proiettando su di loro l'immaginazione della ragione.

 

 

 

 

 

 

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

Il catechismo della Religione Pagana

La religione pagana è una religione. Lega l'uomo al mondo in cui vive e stabilisce i principi etici e morali della vita dell'uomo, nella società e nelle relazioni con gli Dèi.