Come citare i filosofi

Nota introduttiva alla partita di calcio dei filosofi

La partita di calcio mondiale fra i filosofi

Claudio Simeoni

 

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Una riflessione sul come citare i filosofi

 

Io, nello svolgimento della partita di calcio, non mi soffermerò molto sulle citazioni che costituiscono l'azione dei giocatori. In ogni caso, per fare un esempio prendiamo questa citazione:

Thomas Hobbes

"Così tutti gli uomini, e specialmente coloro che vedono troppo in là, si trovano in una condizione simile a quella di Prometeo: infatti, come Prometeo (nome che tradotto significa l'uomo prudente) era incatenato sul monte Caucaso, luogo da cui si gode un'ampia vista e in cui un'aquila che si nutriva del suo fegato ne divorava di giorno quanto ne ricresceva durante la notte, così quell'uomo che, preoccupato del futuro, guarda troppo avanti a sé, ha il cuore tutto il giorno roso dalla paura della morte, della povertà o di altre calamità e non trova quiete né tregua alla sua ansietà se non nel sonno."

Thomas Hobbes, Leviatano, Laterza, 1989, p. 87

Che cosa ci dice Hobbes con questa affermazione?

Dice che gli uomini non devono costruire il loro futuro. Non devono guardare troppo davanti a sé perché, secondo Hobbes si "ha il cuore tutto il giorno roso dalla paura della morte, della povertà o di altre calamità e non trova quiete né tregua alla sua ansietà se non nel sonno". Della vicenda di Prometeo, Hobbes coglie soltanto il terrore dell'aquila che gli mangia il fegato. La paura domina il pensiero di Hobbes e la paura chiede ad Hobbes di definirla razionalmente in modo da condizionare i comportamenti di altri uomini.

Hobbes non coglie l'aspetto simbolico, l'aspetto "estetico", del gesto eroico di Prometeo, dell'uomo che si fa Prometeo, violando la verità manifestata nel momento presente per aggiungere il nuovo con cui costruire un futuro sociale. Coglie solo l'aspetto cristiano della punizione per aver violato la verità imposta da Dio alla quale ogni uomo, che si fa Prometeo, non si sottomette, ma agisce per modificarla.

Cosa cogliamo noi che pratichiamo Stregoneria, del pensiero di Hobbes? Cogliamo il desiderio di distruggere la costruzione del futuro dell'uomo. A questa visione di Hobbes si contrappone la visione di Marx che nella prefazione alla sua tesi di laurea nel 1841:

"Prometeo replica al servo degli Dèi Hermes:
io t'assicuro, non cambierei
la mia sventurata sorte con la tua servitù.
Molto meglio lo star qui legato a questa rupe io stimo,
Che essere fedele messaggero di Giove.
Prometeo è il più grande santo e martire del calendario filosofico"

Karl Marx, "Differenza tra le filosofie della natura di Democrito e di Epicuro", Bompiani, 2004, p. 99

Due visioni diverse. Quella di colui che vuole impedire la costruzione di un futuro possibile, Hobbes, e quella di colui che vede nella costruzione del futuro delle possibilità di liberazione sociale da quanto opprime nel momento presente.

La partita di calcio ha questa funzione, comprendere che cos'è davvero un filosofo. Quali sono gli intenti per i quali scrive di filosofia e come il singolo uomo si pone davanti alle affermazioni del filosofo.

Troppo spesso i filosofi si comportano come delle "vecchie prostitute" (chiedendo scusa alle prostitute per l'accostamento che serve solo per dare un'idea dello squallore dei filosofi) che si contendono il lampione sotto il quale mostrarsi per prostituirsi al potente di turno ignorando le esigenze degli uomini e della società.

Nella cultura in cui viviamo troppi filosofi-puttane riportano le citazioni nascondendo gli intenti malevoli dell'autorità citata per legittimare le proprie affermazioni. C'è chi cita Gesù evitando accuratamente di dire che Gesù ordina di tagliare la gola alle persone che non si mettono in ginocchio davanti a lui. O citano Platone evitando di mettere in luce come l'eugenetica malvagia, intesa come selezione degli uomini in funzione del dominio, abbia origine proprio nella perversione ideologica di Platone.

Prometeo porta la conoscenza agli uomini.

La conoscenza è un bene o un male? In quale modo noi pensiamo agli uomini nel mondo?

Sventoliamo pure le bandiere della nostra squadra di calcio sugli spalti, ma non dimentichiamo che siamo noi la palla che viene presa a calci dai filosofi mediante le citazioni e, spesso, il ruolo della palla presa a calci dai filosofi, sarà dei nostri figli.

 

28 marzo 2018

 

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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

 

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