L'agguato come arte della vita
premessa

L'arte dell'agguato - Prima parte

La filosofia del divenire della Religione Pagana

di Claudio Simeoni

Filosofia Pagana

 

Nell'esistenza, ogni cosa, ogni desiderio che viene veicolato, ogni bisogno che necessita di essere soddisfatto necessita di un intento e di una strategia. Nulla è donato. Tutto è conquistato e il soggetto che si predispone per conquistare deve modificare sé stesso in funzione di quello che vuole conquistare.

L'arte dell'agguato ci permette di appropriarci di qualunque cosa ci serve, dal semplice affetto, ai beni materiali e alle condizioni sociali.

Tutto dipende dall'agguato che noi siamo in grado di fare nelle condizioni del mondo tenedo presente che milioni di condizioni del mondo tendono un agguato a noi.

Gli elementi che compongono l’Arte dell’Agguato possono essere descritti solo fintanto che l'arte dell'agguato è applicata al mondo quotidiano, ma una volta che l'individuo ha imparato ad applicarla al mondo quotidiano, sorge spontaneo applicarla nei mondi dell'azione e nei mondi emotivi anche senza poterla descrivere.

Gli elementi che compongono l'Arte dell'Agguato sono DEI che, chi vive per sfida, evoca nella sua pratica per trasformare sé stesso!

Ricordate l'undecalogo del quale abbiamo più volte parlato e che usiamo per schematizzare l'arte dell'Agguato?

1) Conoscere sé stessi e le proprie possibilità;

2) Conoscenza dell'oggettività in cui si opera;

3) Conoscenza dell'Intento per cui si agisce;

4) Consapevolezza del coincidere del bisogno con l'Intento;

5) Individuazione dell'obiettivo del proprio Intento;

6) Osservazione dell'oggetto d'agguato;

7) Nascondere sé stessi e le proprie intenzioni all'oggetto;

8) Diventare parte indistinguibile dell'oggettività;

9) Capacità di sottrarsi (cessare l'agguato);

10) Pazienza per aspettare il momento opportuno;

11) Distruggere l'oggetto;

Si tratta di regole assolutamente razionali: le avete mai applicate? Le avete insegnate ai vostri figli?

Regole che dovrebbero essere insegnate dai genitori ai propri figli per permettere loro di affrontare al meglio la vita di tutti i giorni.

Ciò non avviene;

Da qui IL VUOTO ESISTENZIALE DELLE PERSONE.

a) non si è attrezzati per affrontare la vita;

b) non si sa perché si deve affrontare la vita;

c) non si conosce la relazione fra bisogni soggettivi, Intento e la vita;

d) non si conoscono le trasformazioni che attendono il presente;

La costruzione di questa impotenza nei bambini (perché l'impotenza nell'affrontare la vita è educazionalmente COSTRUITA) è l'origine del VUOTO ESISTENZIALE che qualunque porcheria basata su dogmi di fede che manifesti una qualche forma psichica di speranza può riempire appropriandosi delle persone.

NOI NON STIAMO FACENDO RAZIONALISMO, o meglio il razionalismo non è l'oggetto del nostro lavoro.

Nella nostra Arte dell'Agguato noi non siamo come la tigre (nei quattro canti del mondo) che deve prendere il cervo.

L'Arte dell'Agguato serve per:

COSTRUIRE NOI STESSI NELL'OGGETTIVITA' IN CUI SIAMO NATI!

Agendo nell'oggettività Noi modifichiamo noi stessi!

L'oggettività, nella quale viviamo, agendo ci costringe a modificarci!

Qual è la differenza fra il modificarci e il costruirci?

E' l'accumulo soggettivo della modificazione che diventa accumulo di energia, accumulo di esperienza, accumulo di strumenti di modificazione dovuto all'esercizio della mia volontà nell'oggettività partendo dal divenuto che la mia specie mi ha donato, attraverso le sue trasformazioni, all'atto della nascita.

Quando esercitando la nostra volontà, agendo nel mondo in cui viviamo, ci modifichiamo rispetto al divenuto sia come individui fisici sia come struttura psichico-emozionale prodotta dai nostri adattamenti passivi al condizionamento educazionale che abbiamo subito.

La nostra modificazione, permanendo la nostra azione nell'oggettività, modifica l'oggettività stessa costruendo delle VARIABILI OGGETTIVE che impongono adattamenti ai singoli soggetti che compongono l'oggettività stessa.

Pertanto; partiamo da una definizione razionale dell'Arte dell'Agguato per approfondire l'arte della MAGIA quale potere di modificazione soggettivo.

Questo è possibile perché l'obiettivo della pratica di Stregoneria non è la conquista. Non è l'appropriazione o la distruzione di quanto esiste. Questo è fare proprio del Potere di Avere. La pratica della Stregoneria esprime il POTERE DI ESSERE dell'individuo.

Possiamo dire che in Stregoneria non esiste uno spazio da conquistare. In Stregoneria esistono dei processi di mutamento e trasformazione da imporre attraverso la costruzione di variabili oggettive alle quali si costringono i soggetti, che compongono l'oggettività che ci circonda, ad adeguarsi e adattarsi. Costringere, in questo caso, non significa: “Obbligare a ... con forza o violenza”, ma manifestare le variabili con una tale determinazione nell'oggettività che qualunque soggetto agisca nell'ambito delle loro manifestazioni, non può non tenerne conto.

Si provi a non tener conto che il dio dei cattolici è il macellaio di Sodoma e Gomorra e ci si ritroverà in ginocchio ad esaltare un assassino in cui l'unico impiego della libido è quella di assassinarci.

Per questo vedremo come tutte le nostre tensioni, rabbie, piaceri, disperazioni, volontà, passioni verranno impiegate dall'individuo nella costruzione della strategia che compone l'Arte dell'Agguato, meno che nell'atto finale.

L'Arte dell'Agguato manifesta, nel suo dispiegarsi, le tensioni, le rabbie, i desideri, le passioni dell'individuo che risolvono sé stesse nell'esercizio dell'Arte e NON NEL RAGGIUNGIMENTO DELL'OBIETTIVO CHE LA RAGIONE PENSA COME SOLUTORE delle tensioni, delle rabbie, dei desideri o delle passioni. I desideri, rabbie, passioni e tensioni trovano il loro sbocco (e il loro rinnovamento) nella strategia messa in essere per raggiungere un obiettivo, ma NON nell'obiettivo che la ragione immagina sia quello che soddisfi il desiderio, la rabbia, la passione o la tensione.

L'Arte dell'Agguato, quando è usata come pratica di vita mette in moto tutte le energie emotive profonde della persona, perché tutta la persona è in gioco, permettendo all'intuizione di esprimersi nella ragione per soddisfare tensioni profonde ANCHE E SOPRATTUTTO diverse da quelli che sono gli obiettivi per cui la persona ha messo in essere la sua strategia d'agguato. Quando la persona mette in atto strategie per questioni di lavoro e su quelle questioni impegna la sua ragione non fa altro che SATURARE emotivamente la propria ragione la quale è talmente impegnata a risolvere quella questione che non è più a guardia dell'espressione delle tensioni dell'individuo su altri aspetti della vita. Così la struttura emozionale può esprimersi all'interno dell'individuo e porta l'individuo a risolvere tutta una serie di tensioni (in campo affettivo, in campo psichico, in campo lavorativo ecc.) che in quel momento non pensava. Quando l'individuo scopre la soluzione dei problemi che prima lo affliggevano, la ragione corre ai ripari tentando di descrivere e appropriarsi delle nuove soluzioni che sono giunte liberando l'arrivo delle intuizioni per i problemi per cui l'individuo ha costruito la sua strategia d'esistenza permettendo alla quantità intuitiva, che nel frattempo aveva accumulato, di esprimersi in una qualità solutoria della sua strategia.

Se nell'esempio razionale dell'Arte dell'Agguato diciamo che la tigre conclude la sua arte distruggendo il cervo, nell'agguato della Stregoneria il risultato finale dell'azione si esprime da sé in quanto germina dall'oggettività che chi pratica l'Agguato ha manipolato. In ultima analisi potremmo dire che il risultato finale nell'arte dell'Agguato in Stregoneria è la formazione di una diversa oggettività nella quale si riprende ad agire. In ultima analisi potremmo dire che il risultato finale dell'arte dell'Agguato in Stregoneria è la formazione di una diversa soggettività, attrezzata in maniera diversa, attraverso la quale affrontare l'oggettività.

 

trascritto 22 settembre 2004 a Marghera come data generica

 

Il libro si può ordinare all'editore Youcanprint

Oppure, fra gli altri anche su:

Feltrinelli

Ibs

Cod. ISBN 9788891170897

Vai all'indice degli argomenti trattati nel libro: La Stregoneria raccontata dagli Stregoni

 

Per approfondimenti vedi Il Crogiolo dello Stregone

 

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

 

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