Saper ascoltare nella natura

Ascoltare il mondo - Quinta parte

La filosofia del divenire della Religione Pagana

di Claudio Simeoni

Filosofia Pagana

 

Imparare ad ascoltare nella natura significa riprendere un antico linguaggio che come Esseri Umani usavamo prima dell'arrivo della ragione.

La prima forma di ragione che ci consentiva di conoscere il mondo in forma razionale, fu il Mito.

Il Mito è la capacità dell'uomo di mettere ordine fra gli Dèi del mondo che ci circonda e di interpretare la loro realtà e il loro venir in essere.

Noi dobbiamo fare il percorso contrario. Dobbiamo superare le barriere della ragione per consentire alla descrizione mitica del mondo di entrare nella nostra coscienza e di sostituire col mito parte della descrizione razionale del mondo.

Nel mondo dell'Essere Natura c'è un modo di saper ascoltare che si chiama SAPER OSSERVARE.

Credo che dell'Essere Natura Lorenz ha dato una grande lezione all'umanità abbattendo molti muri di umano egocentrismo.

Gli Esseri Balena cantano; gli Esseri Elefanti comunicano con suoni a bassa frequenza; gli Esseri Api comunicano con un linguaggio figurato che occupa 6 dimensioni spaziali; gli Esseri Scimmie Bonobo e gli Esseri Gorilla imparano il linguaggio umano; così Esseri Cani, Esseri Gatto, ecc.

L'Essere Umano non è in grado nemmeno di intuire il linguaggio fisiologico degli Esseri della Natura. La sua capacità d'intuizione (e di empatia) sta nella parte antica del cervello che: richiamiamo in attività mediante le nostre emozioni quando, davanti ad Esseri della Natura che rientrano nella sfera dei nostri sensi, blocchiamo il dialogo interno fermando la proiezione del nostro giudizio, educazionalmente costruito, sui fenomeni che ci vengono inviati.

L'atto di fermare il dialogo interno davanti al fenomeno proveniente da un soggetto della Natura sta a significare: "Sono incapace di rispondere a quanto mi comunichi, ma sono consapevole che mi stai comunicando qualche cosa!". Questo esercizio apre il canale di comunicazione al nostro interno: perché dobbiamo, prima o poi, capire cosa ci viene comunicato e dobbiamo agire in merito.

Il blocco del dialogo interno permette di fermare le osservazioni della ragione (descrizione di quanto si osserva) facendo emergere il lato antico del nostro cervello sede del patrimonio di conoscenza della nostra specie che la ragione chiama comunemente istinto e che altro non è che un diverso modo di percepire i fenomeni intuendo anche l'insieme di cui i fenomeni sono espressione.

Si usa il termine istinto per l'incapacità di descrivere l'insieme dal quale scaturiscono e i meccanismi che ne sono alla base delle decisioni che spingono all'azione. Esiste una ricchezza intuitiva, anche di esperienze ataviche che la nostra specie ha forgiato modificandosi generazione dopo generazione per centinaia di milioni di anni nell'Essere Natura e alla quale possiamo accedere bloccando il dialogo interno in relazione all'interlocutore dell'Essere Natura che ci invia segnali.

Questo sforzo ha successo quando è all'interno di una concezione filosofica che costringe l'individuo a riconoscersi "intellettualmente" parte integrante dell'Essere Natura. Un individuo che vive e si sviluppa al suo interno e non è separato da essa, indipendente da essa, magari pensandosi creato ad opera di un dio pazzo che proprio a lui ha concesso di dominare la terra. Di questo ne abbiamo già parlato quando abbiamo parlato delle determinazioni.

Un terzo campo in cui si esercita il Saper Ascoltare è DENTRO SE' STESSI.

Di questo ne abbiamo già parlato durante il dibattito relativo ad Ascoltare le Correnti Vegetative. Come nel dibattito sulla Contemplazione abbiamo già perlato dell'uso dei sensi (occhi, orecchi ecc.).

Il quarto campo in cui si esercita il SAPER ASCOLTARE è nei mondi della percezione o nelle realtà separate come nel SOGNARE.

--- Aver imparato ad ascoltare nel Sistema Sociale (o esserci sforzati di farlo al meglio);

--- Aver imparato ad ascoltare nell'Essere Natura (o esserci sforzati di farlo al meglio);

--- Aver imparato ad ascoltare noi stessi (o esserci sforzati di farlo al meglio);

Questo ci consente di essere in grado di Ascoltare sia nel Sognare che in ogni mondo percepito (questo stesso mondo varia a seconda del variare della nostra capacità di ascoltarlo) o in ogni realtà separata dalla nostra quotidianità. L'atteggiamento che si impara nell'attività quotidiana si pratica anche nel mondo del sogno e nei confronti dell'intuizione; l'atteggiamento che si apprende nel sogno o nella relazione con l'intuizione si pratica anche nel quotidiano.

Se Ascoltare il Mondo Attorno a noi appare come una tecnica, in realtà la tecnica serve soltanto per predisporre noi stessi all'ascolto. Ciò che ci permette di intuire e di fagocitare i messaggi che ci giungono dal mondo della Natura o da Realtà Separate o nei mondi del sognare non è la tecnica in sé stessa, MA IL POTERE DI ESSERE CHE NOI DISPIEGHIAMO IN QUEL MOMENTO.

Il Potere di Essere è costituito dalla somma dei nostri sforzi che abbiamo messo in essere nel Sistema Sociale, nell'Essere Natura e dentro di noi: è il Potere di Essere che permette l'emergere dell'intuizione e della comprensione (qualcuno parla di illuminazione). Il mondo si svela e rivela il suo linguaggio.

Inoltre, quando ascoltiamo in realtà come il sognare o ascoltiamo in realtà separate dispiegando il nostro Potere di Essere, favoriamo il nostro intuire (la facilità del suo emergere superando la barriera della ragione) e acuiamo la nostra Attenzione. Questo aumenta la nostra capacità di Ascoltare nel Sistema Sociale, nell'Essere Natura e dentro di noi. Il Potere di Essere si forma ovunque! Esercitate il Vivere per sfida nel quotidiano e sarete più forti nelle realtà separate da esso; agite nelle realtà separate e nel sognare e sarete più forti nel quotidiano!

Esercitandoci nell'arte di ascoltare il mondo attorno a noi otteniamo il risultato di mettere in contatto la parte "antica" del nostro intuire con il mondo circostante.

Quando parla un albero, o degli animali, o la Luna non usano un linguaggio verbale e, nello stesso tempo, convincere la ragione che esistono comunicazione diverse dalla logica espressa dal linguaggio e della descrizione si trasforma in un atto di sfida dentro di noi. Bloccando il dialogo interno nell'ascolto ci si predispone a percepire comunicazioni non verbali costringendo all'attivazione dei meccanismi intuitivi dentro di noi. La pratica dell'Ascolto (come ogni pratica costante e sistematica) costruisce sia collegamenti sinapsici appositi, sia il rilascio di sostanze all'interno del cervello, sia modificazione della struttura neuronale al fine di trasformare l'intuizione in ragione.

Ad alcune persone, come abbiamo verificato in questi anni, è facile cogliere aspetti inusuali del mondo in cui vivono, mentre, ad altre persone, cogliere QUEGLI STESSI ASPETTI, è più difficile, serve più tempo e spesso non li colgono mai, ma ne colgono altri. Però, la trasformazione del proprio adattamento soggettivo attraverso i nostri atti di volontà nell'ascoltare il mondo porta sempre ad una trasformazione della nostra struttura psichica, intuitiva e fisiologica. Poi subentra la necessità di trasferire quanto intuito nella ragione e la soggettività ne fa' da padrona. Per soggettività si intende sia il soggetto e le sue tensioni, sia la specificità del mondo in cui vive, sia i suoi specifici Intenti, il suo divenuto sia sotto forma di sensibilità sia sotto forma di cultura e dall'autodisciplina che l'individuo si è imposto nel raggiungimento dei suoi intenti.

C'è la possibilità di trasferire il fenomeno ascoltato direttamente nelle azioni che si stanno compiendo: l'intuizione relativa ad Ascoltare il Mondo Attorno a noi si manifesta quando l'individuo è sotto stress operativo in funzione del raggiungimento del suo intento.

Spesso succede che una persona si eserciti per mesi ad ascoltare conversazioni, o il vento, o rumori, o sussurri di un Bosco e non gli succede assolutamente nulla. O meglio, lui ritiene che non gli succeda nulla. Nulla che valga la pena di essere raccontato. Poi, un giorno, quella persona è costretta ad organizzarsi per raggiungere un obiettivo che la coinvolge emotivamente con urgenza e impegno. Risulterà che le scelte che farà saranno funzionali al raggiungimento al meglio del suo obiettivo o comunque saprà far fronte al problema che le si presenta. Le conversazioni che un individuo ha ascoltato; i sussurri del vento che un individuo ha ascoltato; le fonti, il gorgoglio dell'acqua o il verso di animali che un individuo ha ascoltato; hanno aperto in lui il canale del suo intuire.

Questa persona ha praticato l'Ascoltare il Mondo attorno a sé, non è in grado di trasferire quanto intuisce nel descritto della ragione (non è in grado di comunicarlo ad altri), la sua pratica di Ascoltare il mondo attorno a Sé le mette in moto i meccanismi per cogliere i segnali del mondo ogni volta che è coinvolta emotivamente al punto tale da bloccare il dialogo interno facendo coincidere l'intuizione dei fenomeni con la sua necessità d'azione spinta dal suo coinvolgimento emozionale.

Questo meccanismo si dispiega nel Sognare e in percezione alterata e fa parte dell'insieme dell'individuo che va sotto il nome di POTERE DI ESSERE! Questo meccanismo si dispiega nel Vivere per Sfida dell'individuo ogni volta che le sue emozioni sono coinvolte (offese, aspettative, eccitazione, gioia, tristezza, piacere ecc.). L'unico pericolo è che su questo meccanismo si innesti una sindrome da onnipotenza l'unica forma psichica capace di bloccare nell'individuo la capacità di ascoltare il mondo attorno a lui.

A questo punto si verifica che noi sentiamo il mondo attorno a noi che ci parla.

Un po' alla volta non diciamo più: "Ho intuito che....", ma ci scopriamo a dire: "L'albero mi ha detto che..."; "La fonte mi ha detto che...". Poi si arriva a comprendere gli insiemi e allora si dice: "La Ninfa mi ha detto che ...", "Gli DEI mi hanno detto che..." Ma lo hanno detto a me, ad ogni singolo individuo, facendosi comprendere dall'intuizione mentre la ragione era in difficoltà nell'affrontare la sfida, la contraddizione o il problema che in quel momento si presentava.

Attraverso l'autodisciplina separiamo quanto appartiene alla ragione da quanto appartiene al nostro intimo emotivo che sgorga nella nostra ragione.

Succede anche ai pazienti di psichiatria, con una grande differenza, loro vengono ossessionati e travolti da quanto giunge loro dal mondo, mentre noi, attraverso la nostra autodisciplina continuiamo ad agire positivamente per costruire la nostra vita.

 

trascritto 09.01.2004 a Marghera
Mantenuto il testo del ciclo del 2001/2002

 

Il libro si può ordinare all'editore Youcanprint

Oppure, fra gli altri anche su:

Feltrinelli

Ibs

Cod. ISBN 9788891170897

Vai all'indice degli argomenti trattati nel libro: La Stregoneria raccontata dagli Stregoni

 

Per approfondimenti vedi Il Crogiolo dello Stregone

 

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

 

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