Difesa mediante aumento della soglia della percezione

Follia controllata - Sesta parte

La filosofia del divenire della Religione Pagana

di Claudio Simeoni

Filosofia Pagana

 

Difesa percettiva

Il problema non consiste nell'aumentare la capacità di percepire i fenomeni dal mondo, ma di sovrastimarne la portata e gli effetti che hanno su di noi.

Non si tratta di una disfunzione della percezione, ma di una disfunzione nell'analisi dei fenomeni e del loro significato.

Una disfunzione che non porta solo ad ingigantire il fenomeno che può creare ansia, ma a sottostimare i fenomeni provenienti dal mondo e del loro reale significato nel nostro vivere quotidiano.

In psicologia: è l'innalzamento della soglia percettiva nei confronti di stimoli che generano ansia e che assumono, per il soggetto un significato riprovevole.

In altre parole: un piccolo problema, un piccolo interrogativo, è capace di suscitare il panico nella persona che lo percepisce. Questa persona, per difendersi dal piccolo fenomeno, anziché affrontarlo e verificarlo, è disposta a mettere in atto azioni gravi fino allo stragismo tanta è l'angoscia che immagina provocata dalla manifestazione di quel fenomeno.

Come si esce?

L'uscita da una simile situazione comporta la nascita nell'individuo dell'esigenza di rinunciare alla propria immaginazione proiettata aprioristicamente sui fenomeni del mondo (che è effetto della sua ansia). Per riuscirci deve "togliersi dal centro del mondo", cessare di essere un'autoidentificazione col dio padrone, col pazzo di Nazareth o con un qualche altro onnipotente generato dalla sua immaginazione attraverso la coercizione educazionale subita.

Deve riuscire a pensare di essere parte del mondo e non padrone del mondo ad immagine e somiglianza di un dio padrone pazzo e cretino.

Già, perché quando il singolo individuo viene indotto ad immaginare un assoluto col quale identificarsi o dal quale riceve particolari attenzioni (dall'individuo eletto a l'uomo del destino; da popolo eletto alla razza ariana) ogni fenomeno che giunge dal mondo e che potrebbe mettere in discussione questa sua posizione privilegiata, gli crea ansia. Ansia di non essere più nelle grazie del dio padrone, del pazzo di Nazareth o del santo di turno e questo individuo è pronto a massacrare chiunque pur di uscire dall'incertezza che "forse non è vero che sei il protetto del dio padrone o del pazzo di Nazareth"

Cosa comporta?

Questi individui riversano la loro necessità di non subire stimoli che non accrescano la loro ansia nella società civile. Agiscono nel mondo sottovalutando grandi pericoli (ad es. l'attività di stupro dei minori ad opera dei preti cattolici) e manifestano terrore per problemi spesso frutto della loro immaginazione ansiosa (la fine del mondo). Dovunque hanno una qualche funzione sociale tendono a danneggiare le persone che stanno loro attorno attraverso l'imposizione, alla loro attenzione, con tutto il potere di possesso di cui dispongono, delle questioni che induce in loro ansia ignorando i problemi e le necessità della struttura lavorativa, familiare, sociale, politica, ecc., alla quale dovrebbero attendere.

Le azioni di mobbing sui posti di lavoro, spesso, si originano dai comportamenti di questi individui che devono rassicurarsi contro possibili attacchi d'ansia. Le persone che manifestano questa patologia sono fra i maggiori alleati dei monoteisti: essere obbedienti o imporre obbedienza è uno schema comportamentale semplice che, una volta imposto, li rassicura contro la loro ansia.

Scalzare questi individui da funzioni di comando o di controllo della struttura sociale in cui si sono installati è piuttosto difficile. Occupano quella posizione perché l'insieme che ha contribuito a promuoverli ha necessità della loro patologia per essere rassicurato.

Le sono pronte anche all'autolesionismo pur di impedire la manifestazione di quanto a loro crea ansia e, proprio per questo, l'insieme di cui sono manifestazione viene salvaguardato. In queste persone emerge una particolare intuizione che consente loro di precedere chi potrebbe costituire per loro un pericolo.

In questo caso la Follia Controllata deve essere caricata di una tale quantità di atteggiamenti ossequiosi da far apparire, l'individuo che la pratica, come se avesse perso ogni dignità personale.

Chi affronta dei personaggi che praticano la Difesa Percettiva o situazioni controllate da personaggi che la praticano, sappia che non può contare su nessuna mediazione: come col cattolicesimo!

 

Finito di riprodurre:
Marghera, 04 marzo 2007

 

Il libro si può ordinare all'editore Youcanprint

Oppure, fra gli altri anche su:

Feltrinelli

Ibs

Cod. ISBN 9788891170897

Vai all'indice degli argomenti trattati nel libro: La Stregoneria raccontata dagli Stregoni

 

Per approfondimenti vedi Il Crogiolo dello Stregone

 

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

 

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