Difesa mediante la privazione del sesso
del suo carico emotivo

Conclusioni della pratica della Follia Controllata

Follia controllata - Diciannovesima parte

La filosofia del divenire della Religione Pagana

di Claudio Simeoni

Filosofia Pagana

 

Difesa sublimazione

La repressione delle pulsioni sessuali operata dai cristiani nei confronti dei bambini produce in loro la necessità di spostare la veicolazione delle loro emozioni su comportamenti aggressivi, criminali o sadici.

Il bullismo e la violenza adolescenziale è prodotta dalla repressione sessuale che blocca la veicolazione delle pulsioni.

La violenza viene repressa solo quando non è veicolata in maniera istituzionale.

Viene repressa la violenza del bambino che si rrabbia, ma non viene repressa la violenza della maestra sul bambino. Le punizioni corporali sono state abolite da poco nelle scuole inglesi.

Il cristianesimo è arte della repressione sessuale che costringe l'individuo a veicolare le proprie pulsioni nella repressione e nella violenza contro i pił deboli.

Noi usiamo un termine per definire un comportamento sessuale che suona come "puttana". Quel dispregiativo fu coniato dai cristiani che volevano distinguere la donna che faceva sesso per piacere dalla donna che faceva sesso "non lo fo per piacer mio, ma per dare figli a dio".

Fino a qualche anno fa era talmente violenta la repressione sessuale che ancora oggi gli anziani ricordano il terrore subito per impedire loro di masturbarsi.

In psicologia è lo spostamento di una pulsione sessuale o aggressiva verso una meta non sessuale o non aggressiva che trova una valorizzazione nell'ambito sociale. Descritta da Freud come "processo nel quale gli eccitamenti successivi provenienti da alcune fonti della sessualità si apre il deflusso e l'utilizzazione in altri campi in modo che dalla predisposizione, in sé pericolosa, risulti una non disprezzabile intensificazione della capacità di prestazioni psichiche. La sublimazione è considerata una difesa egosintonica che incontra la DESIDERABILITA' sociale.

Se mettete le vostre energie sessuali per scoprire la scissione nucleare, anziché per far l'amore, riceverete il premio Nobel.

Se impegnate la vostra energia sessuale per ammazzare cinque persone finite in galera, ma se lo fate in un conflitto riceverete una medaglia al valore.

Le pulsioni sono uguali, l'atteggiamento sociale è diverso. Il problema sociale non è dato dai cinque morti (che sarebbe risolto con un processo giudiziario), ma con la diffusione di microdevastazioni apportate al Sistema Sociale solo perché le persone, non praticano sesso tanto per praticare sesso, ma perché sono impegnate a sfogare la loro microaggressività nelle relazioni di dominio sociale.

Così il "fare i schei" del Nord-est Italiano è energia sessuale non espressa nelle relazioni sessuali. Un'energia sessuale che non viene espressa nemmeno nel pensiero astratto o nell'attività intellettuale. La è espressa in maniera aggressiva nel Sistema Sociale. Un'aggressività sistematica che incontra "l'approvazione sociale".

IL RICCO NORD-EST

CHE SIGNIFICA

IL MALATO NORD-EST

L'aggressività sociale è sempre tollerata purché sia funzionale alla riaffermazione della gerarchia. Da pochissimo tempo ci si è resi consapevoli della gravità sociale del mobbing.

La sessualità e l'aggressività manifestano pulsioni finalizzate all'espansione dell'individuo che vengono impedite e veicolate dal condizionamento educazionale sociale. Il condizionamento educazionale sociale costringe l'individuo a cortocircuitare le pulsioni di vita impedendo di esprimersi per ciò che sono. Così l'individuo finisce per rilasciare la tensione psichica in azioni che danneggiano il Sistema Sociale permettendo a questo di criminalizzarlo perché non si è adeguato alle sue esigenze.

Tutta la storia sociale si articola sulla contrapposizione fra "necessità del controllo sociale sull'individuo" e le forze psico-emotive dell'individuo che "usa aggressione e sessualità per espandersi nella sua esistenza".

I movimenti sociali che rivendicano maggiore libertà marciano di pari passo alle esigenze di libertà individuale espressa dal singolo individuo. Il Sistema Sociale monoteista farà SEMPRE in modo di appropriarsi dell'uso delle pulsioni psicoemotive dell'individuo per far agire l'individuo secondo i suoi scopi.

Controllare l'individuo significa: controllare la direzione e le finalità per cui l'individuo scarica le proprie energia sessuali.

Come ci si libera?

Prendendo nelle proprie mani la responsabilità della propria vita.

In questo caso significa diventare consapevoli del perché noi "sentiamo" quelle cose che ci spingono ad agire in quel modo e cosa vogliamo ottenere agendo in quel modo.

Ciò che il condizionamento educazionale ci ha fatto, non saremmo mai in grado di porvi rimedio, ma individuando "come e perché" possiamo riconoscere come migliorare la nostra esistenza, smussando o variando qualche aspetto in cui veicoliamo la nostra energia sessuale, oppure rimuovendo molti ostacoli morali che entrando in conflitto con le nostre pulsioni ci crea dei problemi nella relazione fra come noi ci esprimiamo nella società e le "modalità espressive" che incontrano l'approvazione sociale.

Nei limiti del possibile (e un po' più del possibile pensabile) essere noi stessi anche se ci hanno manipolato mediando specialmente per quanto riguarda sessualità ed aggressività. non si può prendere a pugni le persone; ma non si può nemmeno indignarsi quando lo si ritiene necessario.

Come ci si difende?

Non ci si difende!

O meglio, non esiste una difesa specifica, ma la difesa è messa in atto nelle scelte della nostra vita.

Praticando Follia Controllata ci permette di non ingannarci. Vivere sempre per sfida ci fa sempre essere attenti a quanto ci circonda. Accumulare sempre sapere e conoscenza, ci forniscono gli strumenti per leggere il mondo che ci circonda.

Questo costruisce il Potere di Essere nell'attività dell'Apprendista Stregone nel Sistema Sociale.

Infine: DIFFIDATE DELLE CAMPANE E DEI SUONATORI DI CAMPANE!

Conclusione sulla Follia Controllata

Chi pratica Follia Controllata nel suo vivere per sfida nel Sistema Sociale mette continuamente in gioco, non solo sé stesso, ma tutte le relazioni che ha costruito in passato.

Manipola le proprie emozioni e i propri desideri in quanto, per nasconderli sotto la recitazione, è necessario riconoscerli e descriverli recitando, nella quotidianità, sentimenti e desideri diversi che vengono calati nell'animo profondo.

Le patologie psichiche, in chi pratica Follia Controllata, quali sindromi educazionalmente imposte, subiscono, nel tempo e nella pratica, una trasformazione. Alcune si sciolgono in quanto vengono sciolte le motivazioni che le fissavano sulle nostre emozioni, altre si trasformano in elementi caratteriali che caratterizzano atteggiamenti con i quali la persona si rapporta col mondo. Altri ancora diventano veri e propri canali emotivi attraverso i quali vengono veicolate le nostre intuizioni soggettive: facciamo diventare utile ciò che prima ci danneggiava.

Costringendoci a praticare Follia Controllata, ci costringiamo a soggettivare tensioni e atteggiamenti che qualificano oggetti diversi da ciò che noi siamo. All'inizio della pratica della Follia Controllata recitiamo una parte, come farebbe un attore. Poi apriamo un canale intuitivo attraverso il quale quell'oggetto entra in noi affiancandosi alla nostra personalità che si arricchisce soggettivando comprensioni diverse.

Mi interessa che si rifletta su questo: tutti noi siamo stati costretti a soggettivare sindromi distruttive o limitatrici che ci sono state imposte mediante il condizionamento educazionale. L'unica terapia per rimuoverle, metterci ordine o impedire loro di danneggiare eccessivamente la nostra esistenza, è vivere per sfida nel Sistema Sociale praticando Follia Controllata. Un vivere per sfida che non solo mette continuamente in gioco noi stessi, ma ci costringe a raccogliere (e alimentare) la nostra conoscenza e il nostro sapere per affrontare la meglio le sfide che viviamo.

Impariamo a provocare le sfide, non solo a difenderci quando le subiamo.

E' il Sistema Sociale che impone le patologie psichiatriche.

E' il vivere per sfida nel Sistema Sociale che le rimuoviamo o ci mettiamo ordine.

Nel "fingere" di essere diversi da ciò che siamo, mettendo in gioco noi stessi nel vivere per sfida; costruiamo quei sussulti emotivi, quelle esplosioni di energia, che trasformano ciò che noi siamo in relazione al mondo in cui viviamo e agiamo!

 

04 marzo 2007 data di fine ricopiatura del testo

 

Il libro si può ordinare all'editore Youcanprint

Oppure, fra gli altri anche su:

Feltrinelli

Ibs

Cod. ISBN 9788891170897

Vai all'indice degli argomenti trattati nel libro: La Stregoneria raccontata dagli Stregoni

 

Per approfondimenti vedi Il Crogiolo dello Stregone

 

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

 

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