Il sognare

Sognare - Prima parte

La filosofia del divenire della Religione Pagana

di Claudio Simeoni

Filosofia Pagana

 

Nel sognare l'Essere Umano proietta sé stesso in dimensioni diverse e impara la leggerezza della vita.

Il sogno diventa sognare quando l'individuo prende il controllo della propria coscienza durante il sogno.

Il sogno è un sottoprodotto della destrutturazione della coscienza dell'individuo operata nel dormire. Il dormire destruttura la coscienza e la ristruttura al momento del risveglio fagocitando l'esperienza quotidiana nella quale l'individuo ha riversato le sue emozioni.

Il dormire ripulisce la coscienza dai ricordi razionali, ma anche dalla rindondanza dei ricordi emotivi.

I mondi del sogno sono una rielaborazione delle situazioni vissute. Quei mondi, quando l'individuo cessa di subirli passivamente, ma esercita una qualche forma di controllo soggettivo riconoscendo il momento del sogno, si trasformano in sognare. Si trasformano in spazi emotivamente reali nei quali l'individuo alimenta la sua esperienza.

Tutte le emozioni manifeste durante il giorno influiscono sui sogni. Se quanto si legge ci emoziona, quanto si è letto viene rivissuto nel sogno.

Le emozioni obbediscono alla sequenza reichiana: accumulo-carica-scarica-rilassamento. Dove la lettura o le varie esperienze quotidiane caricano le emozioni accumulando, attraverso esse, tensioni. Nel sogno c'è la scarica della tensione o nella dimensione angosciosa o nella dimensione della soluzione dell'emozione come ristrutturazione dell'apparato neurovegetativo dell'individuo.

Angoscia come incapacità dell'individuo di affrontare la sua quotidianità, lieto fine e soddisfazione quando soluzioni a dei problemi emergono alla coscienza.

Dopo la scarica delle tensioni emotive segue una fase di rilassamento fisiologico: un sonno senza sogni.

Questo è il "sonno ristoratore". Il Sognare arriva con la consapevolezza.

Il vivere per sfida permette di far scorrere la nostra energia vitale in funzione dell'intento che costruisce il nostro corpo luminoso; il sognare permette di far scorrere la propria energia per rivitalizzare il corpo e l'energia permettendo una maggiore consapevolezza nel vivere per sfida.

I sogni rivitalizzano.

Impegnarsi per trovare le mani nel sogno permette alla persona di rendersi consapevole dell'esistenza di "territori" diversi da quelli determinati descritti mediante la ragione. Nel sognare si costruisce un territorio d'azione in cui l'intuizione può esprimersi più compiutamente e il sentire, vedere e percepire, manifestano fenomeni, situazioni e descrizioni "diverse".

Si permette alle tensioni accumulate nel quotidiano di esprimersi e di sfogare impedendo alla manipolazione soggettiva di intervenire troppo pesantemente nelle nostre strategie costruite nel quotidiano.

Si permette alla parte interna e antica del cervello di esprimersi.

Si impara ad espandere sé stessi muovendoci in situazioni diverse da quella descritta nel quotidiano.

Si impara anche a viaggiare in altri luoghi e a percepire la coscienza di sé di Esseri che nel mondo della ragione chiamiamo piante, animali o spiriti.

La capacità di scindere la forma che noi mettiamo in atto nel sogno attingendo dalla nostra descrizione nel quotidiano, dipende dalla nostra autodisciplina e dalla nostra capacità di sospendere il giudizio.

Quando, praticando il sognare, si pensa di essere diventati potenti e di poter viaggiare cavalcando il vento ed entrando in mondi strani, ecco, in quel momento, il sogno tende a svanire. Diminuisce. I sogni non so più così importanti.

Il vivere per sfida ha plasmato il corpo luminoso. Lo ha reso sufficientemente forte da impossessarsi di molti strumenti che concorrevano a formare un sognare potente e li usa per i suoi scopi, per i suoi fini, riempiendoli del proprio modo di percepire il mondo.

L'azione del corpo luminoso, che può esprimersi per simboli solo nel sogno, è talmente estraneo alla ragione che il sognare costruisce tre differenti situazioni:

1) Il sogno come rivitalizzazione del vivere quotidiano;

2) Il sogno come terreno di espressione dell'intuizione e dei segnali provenienti dalla parte profonda del cervello;

3) Il sogno come espressione del corpo luminoso e delle sue strane descrizioni del mondo;

le tre fasi le chiamiamo:

Sogno vivido;

Sognare;

Altro mondo;

Con l'esercizio possiamo ricordare molti sogni vividi, ma non ci servono a nulla.

Il sognare costringe la ragione a ricordarlo in quanto la ragione è ancora coinvolta, impone le sue regole (immagini) attraverso le quali descrivere il percepito, ma l'intuizione, che emerge dal cervello profondo scatena e accelera l'energia della vita, quella che coinvolge il sesso delle persone.

Nel sognare si viaggia nello spazio (anche se lo spazio è descritto in maniera diversa da quello che è realmente); si viaggia nel tempo (più indietro che non avanti; avanti nel tempo è un calcolo probabilistico dell'intuizione profonda capace di individuare ciò che le condizioni nel presente provocheranno in un futuro più o meno immediato); si viaggia su piani psichici diversi, in mondi descritti in maniera diversa, ma sempre legati alle descrizioni probabili, si pure fantasiose, della ragione.

Della pratica del sognare, quando il Corpo Luminoso si forma, non si ricorda nulla perché il modo di percepire il mondo è diverso. Del sognare, in cui agisce il Corpo Luminoso, rimane la sensazione di forza, di potenza e di lucidità, molto vivide, ma senza un contenuto descrittivo: ho forza e sono lucido, ma non so per cosa o di che cosa!

Il terzo nemico della Stregoneria, il Potere di Avere in cui lo Stregone potrebbe esercitare il proprio divenuto, si sconfigge impedendo i tentativi della ragione di sottomettere al proprio descritto le percezioni, le intuizioni e le attività del corpo luminoso.

Il vivere per sfida costruisce il corpo luminoso (un vivere per sfida che si trasferisce nel sognare come metodo di soluzione delle contraddizioni psichiche) il sognare è il terreno in cui il Corpo Luminoso impara a muoversi prima di essere partorito al momento della morte del corpo fisico.

Come viene trattato il mondo del sognare o, in generale, i mondi del sogno?

Come uno spazio d'azione che, una volta riconosciuto, diventa un luogo d'azione.

In realtà si tratta di molti e diversi luoghi d'azione nei quali opera il sognatore, sia dentro che fuori di lui. Luoghi diversi che, una volta riconosciuti come tali dalla ragione, ci consentono di agire manipolando la nostra attenzione fuori e dentro di noi.

Col sognare si percepisce lo spazio in maniera diversa da come lo si percepisce nel quotidiano. Si agisce nel sognare, incidendo nello spazio quotidiano, in maniera diversa da come la ragione imporrebbe. Il mutare, i mutamenti, del presente afferrano la nostra attenzione e condizionano il nostro agire sia quando agiamo per modificare la quotidianità, sia quando, nel sogno, inseguiamo forme illusorie. Nel sognare è più facile agire in considerazione al mutamento che vogliamo ottenere anziché, come impone la ragione, in considerazione a come il presente è venuto formandosi.

Col sognare si prepara lo spazio in cui il corpo luminoso inizia a muoversi e ad esercitare la sua attenzione.

Però il Corpo Luminoso non accetterà mai di essere confinato nel sognare.

Il sognare è un terreno innocuo. Quando la persona si sveglia dal sognare relega quanto ha vissuto nella "fantasia" della ragione. La ragione non viene offesa e ricomincia a descrivere il mondo all'alba. Il Corpo Luminoso può agire anche nel quotidiano. Può prendere il controllo del corpo mediante la sua capacità di percepire il mondo e imporre delle sue soluzioni nei conflitti.

Quando il conflitto porta le persone in situazioni pericolose, le intuizioni del Corpo Luminoso possono risolvere la situazione e aiutare a proseguire nei mutamenti; quando, invece, per particolari patologie o per perdita di autocontrollo l'individuo si fa travolgere il controllo della sua ragione, allora subentrano le patologie psichiatriche.

Il sognare ci permette di separare le attività di intuizione e le necessità d'azione del Corpo Luminoso dalla conflittualità quotidiana che deve, invece, essere gestita dalla ragione. Il Corpo Luminoso deve limitarsi a caricare la conflittualità quotidiana con condizioni emotive urgenti e si deve preoccupare di scaricare l'eccesso emotivo nel sogno per evitare di danneggiare l'individuo nella quotidianità. Questo si chiama AUTODISCIPLINA.

Il sognare è trattato come "mondi" a sé stanti; distinti dal mondo quotidiano. Però quei mondi trasformano l'individuo che, poi, deve trattare i mondi quotidiani. Mondi che l'individuo separa dal mondo quotidiano sia per le loro qualità, sia per quanto riguarda i contenuti che per i modi in cui agisce in quei mondi e nei mondi della quotidianità.

E' difficile che chi ha combattuto tutta la notte in mondi in cui chi veniva pugnalato e si rialzava, prenda a pugni il capufficio il giorno seguente; è in possesso di quella "calma" prodotta dallo scarico delle tensioni che gli permette di sospendere il dialogo interno, sospendere il giudizio ed essere maggiormente attento a quanto succede: lo spettatore direbbe: "Quello sa ascoltare!".

 

Scritto per il dibattito pubblico del luglio o settembre 2002

 

Il libro si può ordinare all'editore Youcanprint

Oppure, fra gli altri anche su:

Feltrinelli

Ibs

Cod. ISBN 9788891170897

Vai all'indice degli argomenti trattati nel libro: La Stregoneria raccontata dagli Stregoni

 

Per approfondimenti vedi Il Crogiolo dello Stregone

 

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

 

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