Meditazione, contemplazione e
ascolto delle correnti vegetative

Meditazione - Prima parte

La filosofia del divenire della Religione Pagana

di Claudio Simeoni

Filosofia Pagana

 

Oggetto e scopo dei tre discorsi sulla meditazione, la contemplazione e l'ascolto delle correnti vegetative, al di là della specificità dell'ambito in cui tali pratiche agiscono, è quello di predisporre la persona ad un migliore e più agevole accesso alla sua PARTE INTERNA DEL CERVELLO e, per estensione, ai segnali profondi che dal suo corpo giungono alla sua ragione. Un esempio è il ruolo dell'amigdala. L'amigdala, posta nella parte più profonda del cervello (cervello antico, primordiale) ha la funzione di proteggere l'individuo da pericoli veri o presunti. L'amigdala è collegata col Talamo da cui gli arrivano le informazioni ed è direttamente collegata con il sistema nervoso simpatico. In caso di pericolo è in grado di aumentare il battito cardiaco, la pressione del sangue e il glucosio nei muscoli. Dal momento che questo meccanismo agisce direttamente sulla struttura emozionale dell'individuo è l'unico meccanismo capace di MODIFICARCI in funzione degli intenti che ci prefiggiamo.

Forgiare noi stessi è proprio della visione esistenziale della filosofia pagana.

Mentre nella filosofia cristiana è il dio padrone che costruisce l'uomo, come ogni altro Essere della Natura, nella filosofia Pagana è l'uomo, come ogni altro Essere della Natura, che costruisce sé stesso.

I mezzi che l'uomo usa per costruire sé stesso sono relativi alla vita contingente. Si modifica sé stessi in base al proprio vissuto, alle specifiche condizioni e contraddizioni sociali nella quali si vive.

Il cristianesimo ha costretto e costringe l'uomo a vivere in condizioni precise che ne maniplano sia la struttura psico-fisica che la sua capacità di percepire il mondo.

Per questo motivo la modificazione dell'uomo avviene affrontando e modificando le condizioni psico-fisiche imposte dal cristianesimo.

e noi forgiamo noi stessi in funzione del nostro agire nel Sistema Sociale (per esteso nei mondi) in cui viviamo.

Se da bambini la nostra struttura emozionale si è adattata al condizionamento educazionale che ha subito, da adulti noi ci impadroniamo del meccanismo variandolo per i nostri scopi e i nostri fini, almeno ci proviamo ad ottenere qualche risultato!

Dal momento che l'uomo non è creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo, ma è un essere in trasformazione continua tentiamo di impadronirci almeno di una parte di questa trasformazione.

OGGETTO E SCOPO DELLA MEDITAZIONE, vista dal punto di vista del paganesimo e della filosofia pagana, è la modificazione del ruolo di dominio della ragione sull'uomo.

Il fine della Meditazione è il trasferimento funzionale delle pulsioni, delle tensioni e dei bisogni che spingono nell'individuo ad esprimersi in maniera funzionale anche nell'ambito della RAGIONE. Ricordiamo che la RAGIONE regola i rapporti sociali, i rapporti fra gli Esseri Umani, e il trasferimento "convulso" delle tensioni, delle pulsioni e dei bisogni dell'individuo nella RAGIONE lo portano ad essere un individuo ASOCIALE!

Per contro il blocco delle tensioni, delle pulsioni e dei bisogni mediante l'azione coercitiva della morale cristiana produce una serie di malattie nell'individuo che ne bloccano la vita nel mondo sociale. La Ragione media fra mondo sociale e manifestazione pulsionale soggettiva e noi dobbiamo agire affinché la Ragione non soffochi la manifestazione pulsionale mediante i suoi fantasmi (educazionalmente imposti) e la sua dittatura nei confronti dell'individuo.

Meditare significa: prendere un elemento della ragione; lo si estrae dall'insieme della ragione; lo si considera come un fenomeno a sé stante; lo si colloca nel proprio mondo; vi si trasferiscono sopra le nostre emozioni (vivere l'elemento pensato con trasporto psichico); lo si verifica; lo si ricolloca nella ragione MODIFICATO.

Un esempio può essere quello che usiamo nel Mobbing. Spesso noi subiamo dei fenomeni dal mondo e non sappiamo da dove provengono e qual è il loro fine (né tanto meno gli effetti che avranno). La Meditazione ci permette di "fermarci" per un attimo e di analizzare elemento per elemento la situazione in cui ci troviamo, ci permette di selezionare ogni fenomeno che ci succede sul posto di lavoro isolandolo dall'insieme e dalla proiezione che noi facciamo su di esso. Questo NON ci permette di conoscere ciò che non si esprime, ma ci permette di costruire il quadro RAZIONALE d'insieme di ciò che si esprime: quanto detto, quanto fatto, come abbiamo reagito, come abbiamo agito ecc. sul posto di lavoro. Con quest'azione abbiamo bloccato il proiettare della nostra immaginazione RAZIONALIZZANDO i fenomeni manifestati. Alla fine dell'attività di Meditazione sulla situazione siamo pronti per INTUIRE cosa CI STA' DIETRO!

 

Marghera, marzo 2001

Modificato per il dibattito del 07 giugno 2003

Modificata anche in occasione di presentazione dell'argomento 22 dicembre 2016

 

Il libro si può ordinare all'editore Youcanprint

Oppure, fra gli altri anche su:

Feltrinelli

Ibs

Cod. ISBN 9788891170897

Vai all'indice degli argomenti trattati nel libro: La Stregoneria raccontata dagli Stregoni

 

Per approfondimenti vedi Il Crogiolo dello Stregone

 

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

 

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