Scetticismo nelle relazioni interpersonali

Scetticismo - Seconda parte

La filosofia del divenire della Religione Pagana

di Claudio Simeoni

Filosofia Pagana

 

L'atteggiamento scettico si contrappone all'atteggiamento fideistico.

Il commerciante, può essere un amico, ma la relazione che ha col cliente E' SOLO UNA RELAZIONE DI DENARO!

Il commerciante, nelle relazioni personali col cliente, gioca sull'ammiccamento, sul consiglio amichevole, quasi su una complicità di giudizio solo per distrarre il cliente dalla relazione sostanziale che intercorre fra lui e il cliente: una pura relazione di denaro.

L'attività del commerciante è quella di dare merci in cambio di denaro. Dare merci al maggior costo possibile illudendo il cliente che il costo, rispetto alla merce che ha avuto, è irrisorio.

C'è stato un tempo, poco più di una decina d'anni fa' (e ancora oggi spesso avviene) che la carta sulla quale veniva affettato il prosciutto era fatta pagare allo stesso prezzo del prosciutto e i clienti si vergognavano a farlo notare al commerciante che, puntualmente, ad ogni osservazione, si riteneva offeso come se qualcuno lo avesse trattato da ladro: come se non lo fosse stato.

Vari sono i modi per formare il "guadagno", solo che alcuni sono eticamente ammessi, altri no. Queste persone pensavano di avere dei rapporti di confidenza con il salumiere che raccontando loro quanto era buono quel formaggio rifilando spesso delle schifezze senza data di scadenza.

L'atteggiamento scettico separa il coinvolgimento personale dall'oggetto della relazione.

Dove, il coinvolgimento emozionale va bene dove, e solo dove, c'è uno scambio di emozioni: rapporto affettivo, coinvolgimento emotivo, rapporto sessuale ecc.

Il poliziotto o il magistrato cerca la confidenza amichevole, nelle loro indagini, ma la confidenza amichevole non è lo scopo del loro porsi rispetto alle persone. Il loro scopo è ottenere l'informazione e l'atteggiamento amichevole non è il fine quale rappresentazione di ciò che sono, ma il mezzo per ottenere l'informazione.

Non ci illudiamo mai che possa esistere un'amicizia al di là delle cose comuni o progetti comuni (e per cose, in questo caso, intendo anche sensazioni ed emozioni) ma sono le cose o i progetti comuni che costruiscono (o obbligano a costruire) le relazioni fra le persone. Relazioni che possono essere d'amore, di amicizia o di cameratismo.

L'amicizia è costruita sulle cose (elementi comuni) e attraverso relazioni per obiettivi comuni: quando qualcuno vi offre la sua amicizia, chiedetevi pure che cosa vuole! Non esiste amicizia come concetto aprioristico. Può esistere conoscenza o simpatia, ma non amicizia.

Il pazzo di Nazareth dice:

"Se farete quello che voglio io vi chiamerò amici!"

Dove l'aspetto fenomenologico (la realtà oggettiva) è "Fate quello che voglio io!", mentre l'aspetto virtuale (scenico, apparente) è "vi chiamerò amici!". Pertanto, è bene chiederci che cosa vuole prima di farsi chiamare amici da lui o dai suoi servi: troppi popoli, troppe persone sono state annientate per non essere state in grado di distinguere la realtà virtuale dalla realtà fenomenologica.

 

14 maggio 2005 data dell'ultima modifica

 

Il libro si può ordinare all'editore Youcanprint

Oppure, fra gli altri anche su:

Feltrinelli

Ibs

Cod. ISBN 9788891170897

Vai all'indice degli argomenti trattati nel libro: La Stregoneria raccontata dagli Stregoni

 

Per approfondimenti vedi Il Crogiolo dello Stregone

 

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

 

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