Scetticismo e la manipolazione mentale di massa

Scetticismo - Quinta parte

La filosofia del divenire della Religione Pagana

di Claudio Simeoni

Filosofia Pagana

 

Come alcuni termini de Il Crogiolo dello Stregone sono presi dall'esperienza Castanediana, la definizione di "scetticismo" usata in questo contesto è presa da una fase filosofica dell'Accademia di Atene.

Lo scetticismo è un atteggiamento che un individuo assume nei confronti del mondo in quanto dubita che quanto i sensi gli trasmettono sia il reale dell'oggetto.

L'atteggiamento scettico afferma:

"Io percepisco questo! Le mie impressioni e i miei giudizi vengono formulati in base a quanto percepisco dell'oggetto, ma non so né se quanto percepisco sia reale, né se i miei giudizi su quanto percepisco siano funzionali."

Perché questo modo di atteggiarsi l'ho voluto inserire nel mondo sociale umano, anziché nel mondo dell'Essere Natura?

Perché, se è vero che l'Essere Natura è la forgia nella quale le specie costruirono sé stesse limitando, ognuno a proprio modo una porzione dell'immenso da cui emergevano è altrettanto vero che l'Essere Umano (come ogni altro Essere Mammifero placentare) sia quando è in pancia della madre, sia quando nasce allinea e condiziona i propri sensi ai fenomeni che incontra che sono quasi tutti di origine sociale.

Gli adattamenti che mette in atto nei confronti di quei fenomeni che gli vengono adeguatamente presentati costituisce il suo condizionamento educazionale che si sovrappone a strumenti psico-fisici che la specie ha costruito per l'individuo nel corso dell'evoluzione.

Questi adattamenti soggettivi da un lato permettono al nuovo nato di ritagliare nel mondo in cui è nato la propria porzione in cui muovere sensi, giudizio e poter crescere, ma dall'altro lo costringono a specializzare la propria percezione della realtà in quel modo e solo in quel modo e spesso attraverso la costrizione di idee apriori dalle quali far nascere la sua capacità critica della realtà.

Il Sistema Sociale costringe il bambino a fagocitare e ad elaborare soggettivamente idee aprioristiche che vengono spacciate dal Sistema Sociale e vissute soggettivamente come delle idee naturali. Si arriva al punto di dire: "Sei libero di pensare quello che vuoi, purché tu lo pensi all'interno di quello che io voglio!"

Chi non conosce il detto: "Sparla dei fanti, ma lascia stare i santi?"

Che significa: "Critica l'operatore, ma non permetterti di criticare la fonte dalla quale l'operatore attinge e per la quale l'operatore agisce!"

Gestioni di individui e masse

Prima della prima guerra mondiale gli USA erano pacifisti. La maggior parte degli statunitensi erano contrari ad entrare in guerra. I media americani, dietro ordine del governo USA, in sei mesi manipolarono i caratteri emotivi di massa che dall'assoluto pacifismo si trasformarono in assoluto interventismo.

La manipolazione di strati notevoli di individui è diventata una delle arti del controllo sociale e dell'imposizione del consenso. Quest'arte si può esprimere nelle persone trasformate in massa mediante l'imposizione, attraverso il condizionamento educazionale, dell'atteggiamento fideistico. "Se lo dice la televisione, è vero!"

Non è solo una battuta, ma si tratta di espressioni di manifestazioni emozionali fideistiche costruite dentro all'individuo affinché non sia in grado (o lo sia con difficoltà) di cercarsi i dati sui quali costruire la sua opinione e, di conseguenza, prendere delle decisioni proprie. Per contro, la "massa" di individui che si aggrega attorno ad enunciati fideistici diventa estremamente violenta in difesa degli stessi in quanto gli enunciati fideistici, ribaditi e descritti fino all'ossessione, diventano difesa dall'ansia da un lato e certificato di appartenenza dall'altro. Un certificato di appartenenza che dona la sicurezza al singolo: lui sarà anche nulla nella società in cui vive, ma non è un "marocchino" o non è un "nero" immigrato clandestino!

La manipolazione mentale, che porta a soggettivare l'atteggiamento fideistico negli individui, si innesta su un meccanismo di empatia che lega le persone in funzione dello sviluppo sociale: l'entusiasmo collettivo per la vita! Attraverso l'adesione fideistica e le azioni dei media quell'entusiasmo partecipativo di specie viene dirottato in funzione di asservimento ad un "capo" o a progetti estranei alla persona e serve a coprire interessi diversi.

L'atteggiamento scettico, esercitato nel Sistema Sociale, unito al toglierci dal centro del mondo, ci permette di mettere noi stessi al centro dei nostri interessi e di dividere, partendo da noi stessi, le questioni principali dalle questioni secondarie rispetto alle nostre tensioni e ai nostri bisogni.

L'atteggiamento scettico permette agli individui di agire per costruire il loro futuro in quanto non sono coinvolti fideisticamente nell'adesione ad un modello, ma l'atteggiamento scettico permette loro di discriminare fra i fenomeni che il Sistema Sociale propone loro.

Ci permette di fare dei progetti anche quando molte campane suonano e ci chiedono di aderire fideisticamente al loro suono.

Il passaggio dalla manifestazione di atteggiamenti fideistici, educazionalmente imposti, alla manifestazione attiva di un atteggiamento scettico comporta la distruzione di tutte le relazioni sociali che si sono costruite attraverso l'atteggiamento fideistico.

L'individuo che passa da un atteggiamento fideistico ad un atteggiamento scettico, in età adulta, si trova la vita sociale praticamente a pezzi. Rompe tutte le relazioni del pollaio. Non riconosce e non estende la gerarchia del pollaio fuori dalla funzione sociale che quella gerarchia copre. Rimette in discussione i ruoli e le persone che gli stanno attorno che pensavano di rendere importante il loro "essere persone" attraverso il ruolo sociale ricoperto. L'espressione emozionale di queste persone che prima era protetta dall'accettazione del ruolo sociale ricoperto, ora è messa in discussione e queste persone devono giustificare quanto fanno e perché lo fanno nei confronti di persone che pensavano acquisite fideisticamente.

E' di oggi la notizia data da TelevideoRai:

P 163 163 TELEVIDEO Gi 05 Mag 09:22:44 Rai

Cassazione è reato umiliare i figli

La dignità dei figli dev'essere rispettata dai genitori, i quali, nell'educare i bambini devono bandire qualsiasi forma di violenza, anche psichica. Una sentenza della sesta Sezione Penale della Cassazione stabilisce che "costituisce abuso"anche il "comportamento doloso, attivo o omissivo, mantenuto per un tempo apprezzabile, che umilia, svaluta, denigra e sottopone a sevizie psicologiche un bambino, causandogli pericoli per la salute, anche se è compiuto con soggettiva intenzione correttiva e disciplinare".

Il ruolo di "genitori" viene messo in discussione e deve essere rielaborato. Ciò che era acquisito non è più! Questa è una decisione della Cassazione, ma può avvenire nella nostra quotidianità ad opera di ogni singolo individuo. La differenza sta nelle reazioni che dobbiamo tener presente nel mettere in discussione ruoli fideisticamente acquisiti.

Quando un individuo fideista diventa scettico distrugge la qualità delle relazioni precedentemente costruite e deve ricominciare da capo a ricostruirle su nuove basi.

La difficoltà nella costruzione di relazioni sociali di molti individui e la loro intolleranza rispetto ai fenomeni manifestati dall'insieme sociale in cui vivono, spesso è dovuta al fatto che all'interno di un’educazione generale fideistica, loro mantengono un atteggiamento scettico: A VOLTE TROPPO MALE CELATO!

 

14 maggio 2005 data dell'ultima modifica

 

Il libro si può ordinare all'editore Youcanprint

Oppure, fra gli altri anche su:

Feltrinelli

Ibs

Cod. ISBN 9788891170897

Vai all'indice degli argomenti trattati nel libro: La Stregoneria raccontata dagli Stregoni

 

Per approfondimenti vedi Il Crogiolo dello Stregone

 

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

 

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