Senso di colpa

Toglierci dal centro del mondo - Quarta parte

La filosofia del divenire della Religione Pagana

di Claudio Simeoni

Filosofia Pagana

 

Il senso di colpa è il metodo per controllare e criminalizzare l'individuo che è stato costretto all'inconsapevolezza in un mondo che non ammette la sua ignoranza dopo avergliela imposta.

In psicoanalisi si dice:

"In questo ambito non si parla di colpa, ma di senso di colpa, cioè dell'emozione che segue alla violazione di un precetto. Il senso di colpa può essere conscio o inconscio; in entrambi i casi esso deriva secondo S. Freud, dal conflitto fra Super-io e i desideri sessuali e aggressivi infantili, conflitto che è una rappresentazione interiorizzata e una perpetuazione dei conflitti tra il bambino e i suoi genitori."

Dal dizionario di psicologia "Le Garzantine" di Umberto Galimberti.

I sensi di colpa sono i conflitti che si generano fra le tensioni che da noi emergono e chiedono di essere espresse nel mondo, la struttura etico-morale che si è imposta mediante la struttura educativa alle persone e le capacità (o le possibilità) del soggetto di manifestare le proprie tensioni e pulsioni nella realtà quotidiana. La realtà quotidiana si erge a giudice delle azioni con cui il soggetto manifesta le sue tensioni e le sue pulsioni creando un conflitto fra quanto è consentito e quanto è voluto dall'individuo. Per aderire a quanto è voluto l'individuo blocca sé stesso e le sue pulsioni. Quando le pulsioni e le tensioni superano il blocco senza che l'individuo sia stato in grado di disciplinarle, controllarle o incanalarle si producono in lui dei sensi di colpa che diventano dei veri e propri blocchi inibitori della manifestazione delle sue tensioni nella quotidianità.

L'individuo diventa prigioniero dell'etica e della morale imposta.

Fintanto che vive da prigioniero si manifesta elemento al centro del mondo in quanto rispettoso della morale che la struttura educazionale gli ha imposto. Quando viola quella morale senza l'autodisciplina dell'intento liberatorio subisce un'ulteriore coercizione sotto forma di rafforzamento dell'inibizione della sua azione.

L'individuo al centro del mondo riproduce quella morale perché quella morale lo rende degno di considerare sé stesso al centro del mondo. Il modello da imitare. Il superuomo che può comandare e giudicare altri uomini.

Nella rimozione della posizione centrale nel mondo è necessario tener presente due elementi limite: pulsioni e necessità dell'individuo e società complessiva in cui esprimerli. Tre elementi concorrono a costruire il processo di liberazione dell'individuo sottraendolo dai sensi di colpa che la sua posizione al centro del mondo gli impone: 1) consapevolezza delle pulsioni che lo spingono; 2) Conoscenza del mondo in cui queste si esprimono; 3) Autodisciplina per mantenere in equilibrio ciò che spinge in noi in ciò in cui noi ci esprimiamo!

Nelle condizioni culturali in cui si vive oggi l'idea emozionalmente imposta secondo cui l'individuo è al centro del mondo è instillata dai genitori.

Quando il bambino nasce si riorganizza la casa e lo si pone al centro dell'attenzione. La cultura nel nostro mondo ci impone questo. Si fa credere al bambino che ogni cosa che facciamo la facciamo per lui, e come lui abbia il diritto di avere questo: quasi il dovere di pretenderlo.

Per lui si fanno "sacrifici" o si assumono impegni gravosi e gli si dice, mentendo: "Perché è il bello di mamma!" o "Perché è il nostro amore!" Non gli si dice mai: "Lo faccio perché tu possa crescere al meglio e attrezzarti per costruirti. Anzi, vedi di farlo bene e in fretta perché ho delle cose mie da fare!"

Lo si illude di essere al centro dei nostri interessi e poi, magari, viene lasciato da solo davanti al televisore a rimurginare i suoi piccoli o grandi problemi e a cercare soluzioni senza che noi avessimo mai pensato di fornirgli strumenti con cui affrontare la vita.

Poi ci pensano i gestori dei programmi televisivi (o la suora dell'asilo) a suggerire soluzioni come ai ragazzi di Novi Ligure.

Si sviluppano forti dose di rancore in chi è educato a sentirsi al centro del mondo e non vedeva le persone ruotare attorno a loro come pianeti attorno al sole (in termini comuni si duce che le persone sono viziate)!

 

trascritto dibattito del febbraio 2005 scritto a Marghera come data generica
Ampiamente modificato in data 30 dicembre 2016

 

Il libro si può ordinare all'editore Youcanprint

Oppure, fra gli altri anche su:

Feltrinelli

Ibs

Cod. ISBN 9788891170897

Vai all'indice degli argomenti trattati nel libro: La Stregoneria raccontata dagli Stregoni

 

Per approfondimenti vedi Il Crogiolo dello Stregone

 

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

 

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