Vivere nella società chiamando
le cose col loro vero nome

Chiamare le cose col vero nome - Quarta parte

La filosofia del divenire della Religione Pagana

di Claudio Simeoni

Filosofia Pagana

 

Chiamare le cose col loro vero nome in relazione al sistema sociale. Non farsi igannare dalla propaganda sociale, dai partiti politici, dalle banche e dalla finanza, ecc.

Nella pratica del Paganesimo Politeista si vive per sfida. Per vivere per sfida si pratica l'arte dell'agguato e si ha la consapevolezza di vivere in un mondo che pratica, anche nei nostri confronti, l'arte dell'agguato.

CHIAMARE LE COSE COL LORO VERO NOME ci permette di comprendere e distinguere fra chi ci sta tendendo un agguato (e i fini dello stesso) da chi non lo sta facendo.

1) Le parole dolci e mielose;

2) I gesti gentili;

3) I complimenti;

4) L'atteggiamento deferente;

5) L'arruffianarsi;

Sono atteggiamenti che veniamo educati ad apprezzare e davanti ai quali siamo propensi ad abbassare le nostre difese. Solo l'esperienza della vita ci porta ad essere sospettosi quando questi atteggiamenti si presentano: con qualche mazziata sui denti abbiamo imparato un aspetto del CHIAMARE LE COSE COL LORO VERO NOME.

Quando si presentano questi atteggiamenti sono manifestazione di un'azione d'agguato nei nostri confronti che è finalizzata il vero nome delle cose è LA FINALITA' DELL'INTENTO!

Nel mondo dell'Essere Natura un Essere Animale sa che quando viene guardato negli occhi è perché, chi lo fa', o se lo vuole mangiare o se lo vuole scopare.

Noi, come Esseri Umani, spesso non ci chiediamo cosa vuole chi:

1) Usa parole dolci e mielose;

2) Usa gesti gentili;

3) Ci fa dei complimenti;

4) Assume un atteggiamento deferente;

5) Si arruffiana;

Spesso lo pensiamo come una persona gentile.

Chiediamoci: ci vuole portare a letto o manifesta degli interessi diversi; e, allora, quali?

Ci vuole forse mangiare? Ci sono molti modi per mangiarsi una persona! Per mangiare si intende anche appropriarsi di noi, utilizzarci per scopi non nostri. Per farlo deve renderci dipendenti, deve creare in noi il bisogno del legame. Un legame più forte del legame cui i nostri bisogni conducono. Per questo agisce sul nostro narcisismo. Sul nostro egocentrismo.

NOTA: il narcisismo e l'egocentrismo è quanto si contrappone all'INTENTO. Perché è l'opposto? Perché per comprendere INTENTO io ho spostato il baricentro dei miei interessi dalla mia persona all'INTENTO. In altre parole i miei bisogni primari sono quelli che manifestano INTENTO e la mia persona e i suoi bisogni sono in funzione di INTENTO. Pertanto, lui, l'agguato deve tenderlo al mio INTENTO e non al mio egocentrismo. E' il mio INTENTO che dirige le mie azioni, non il mio egocentrismo (anche se i due aspetti possono essere confusi dallo spettatore).

La trappola che costruisce per mangiarci è composta da:

1) Parole dolci e mielose;

2) Gesti dolci e gentili;

3) Complimenti;

4) Deferenza;

5) Arruffianarsi;

Provate ad ottenere lo stesso risultato usando:

1) Parole dure e precise;

2) Gesti bruschi che manifestano il vostro Intento;

3) Parlare dei difetti e delle mancanze di una persona;

4) Trattari una persona alla pari al di là del ruolo sociale che riveste;

5) Dire le cose come si ha la sensazione che stiano;

La persona si mette subito in guardia.

Con le parole mielose e la deferenza avrà la vostra confidenza. Voi vi aprirete con lei, gli racconterete le vostre storie e lei tesserà la sua ragnatela. Avrete accettato la sua caramella!

1) Non ha usato parole dure per dire ciò che pensa o non pensa di voi;

2) Quando vi avvicinavate a lei era infastidita, ma non vi ha mandato a quel paese;

3) Non ha criticato le vostre scelte o le vostre affermazioni, anche quando in cuor suo erano prive di senso;

4) Non vi ha trattato come una persona qualsiasi, vi ha fatto credere di essere una persona speciale;

5) Vi faceva credere di aver bisogno di voi.

Mille volte meglio se il suo obiettivo era quello di portarvi a letto. Almeno lo scopo era chiaro e il piacere reciproco.

Se voleva mangiarvi, eliminando il rischio peggiore che era quello di trasformarvi in oggetti di proprietà eliminando i vostri Intenti, ci troviamo:

1) Ricattati o ricattabili;

2) Emotivamente o sentimentalmente esposti;

3) Deviati dai nostri Intenti e dai nostri progetti di vita;

Chiamare le cose col loro vero nome ci permette di vivere per sfida senza diventare (o sottraendoci dall'essere) oggetti d'agguato.

Quando parleremo dell'ARTE DELL'AGGUATO sarà chiaro come quel modo di vivere è possibile solo se avremmo imparato a: CHIAMARE LE COSE COL LORO VERO NOME.

Altrimenti saremmo costretti a vivere per sottomissione.

 

trascritto 14 aprile 2004 a Marghera come data generica
testo base del ciclo del 2001/2002

 

Il libro si può ordinare all'editore Youcanprint

Oppure, fra gli altri anche su:

Feltrinelli

Ibs

Cod. ISBN 9788891170897

Vai all'indice degli argomenti trattati nel libro: La Stregoneria raccontata dagli Stregoni

 

Per approfondimenti vedi Il Crogiolo dello Stregone

 

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

 

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