Se uno Stato decide che i manifestanti in difesa dell'ambiente solo i nemici, significa che quello Stato fa delle catastrofi naturali un modo per controllare e gestire i cittadini.
La catastrofe assume il valore di "legittimità giuridica" mentre, al contrario, la denuncia di possibili catastrofi si configura come un delitto da perseguire a norma di legge.
Novembre 2023: la Religione Pagana fra filosofia metafisica, psicologia, problemi sociali e cronaca quotidiana.

03 novembre 2023 cronache della religione pagana
Informazione e non-informazione

Claudio Simeoni

Cronache mese di novembre 2023

 

03 novembre 2023

Il Governo a favore del cambiamento climatico

Una proposta di legge presentata in Parlamento dalla Lega prevederebbe tre anni di reclusione per i manifestanti che protestano per le modificazioni del clima e contro i disastri climatici.

La proposta di legge, apparentemente, ha lo scopo di impedire manifestazioni che possono fare da cassa di risonanza per la "sinistra"; in realtà ha uno scopo preciso: rendere libera la volontà del loro Dio di distribuire distruzione e benessere a chi voglia.

In sostanza, la proposta di legge ha il solo scopo di rendere i cittadini vittime dei disastri naturali, destinati ad aumentare per le variazioni del clima, sottraendo alla responsabilità sindaci e amministratori per non aver preso provvedimenti di prevenzione e protezione delle attività umane.

Se fosse stata fatta una Legge Finanziaria dal punto di vista Pagano, questa avrebbe provveduto ad accantonare dei fondi, pochi o tanti, in previsione di eventi climatici avversi, ma fatta dal punto di vista cristiano, quella legge non li può prevedere perché gli uomini devono essere sottomessi alla volontà di Dio che, secondo i cristiani, punisce i peccatori e premia i buoni.

Anche se questa logica cristiana non viene più dichiarata pubblicamente, in quanto gli stessi cristiani se ne vergognano, rimane, nei fatti, il metodo con cui gestire la società civili dove i cristiani comandano col crocifisso.

 

03 novembre 2023

Non incolpare il Cielo o la Terra

La Terra guarisce da sola
cercando nuovi e diversi equilibri.

Hai rubato il letto del fiume per costruire la tua casa?
Una tempesta, come mai vista, si riprende il letto e la tua casa.

Hai abbattuto gli alberi perché tutto fosse ordinato
La Terra cambia l'ordine e frana sull'asfalto bagnato di pioggia

Hai messo cemento là dove l'acqua scorreva?
Ora tutto è torrente, un ariete che fonda ogni tua barriera.

Se uomini muoiono per le nuvole del cielo o i tremori della terra
Non incolpare cielo e terra, ma solo chi degli uomini ha il comando

La Terra guarisce da sola
cercando nuovi e diversi equilibri.

 

03 novembre 2023

Informazione e non-informazione

Sull'informazione attuale ci sono parecchi problemi di relazione. L'informazione sembra abbia perso la funzione di fornire elementi che consentano alle persone di costruirsi un loro giudizio sulla realtà nella quale viviamo.

Non si riflette sull'informazione fornita. La si divora se collima con quanto si pensa oppure, al contrario, la si rifiuta in quanto in conflitto con quanto si pensa.

L'educazione ricevuta nell'infanzia diventa la forza discriminatrice fra le informazioni che il mondo ci presenta. In questo modo cessiamo di crescere. Cessiamo di apprendere e fissiamo la nostra conoscenza nell'acquisito infantile quando i neuroni specchio funzionavano a pieno regime e l'infante soggettivava il mondo in cui viveva facendo proprie idee e atteggiamenti che individuava come consoni e funzionali nel mondo in cui avrebbe vissuto.

Scrive Byung-Chul Han in Le non-cose:

Tra le prassi impegnative vi è anche l'indugiare. La percezione che aderisce alle informazioni non dispone di uno sguardo lungo e lento. Le informazioni ci accorciano la vista e il respiro. Impossibile indugiarvi. L'indugiare contemplativo presso le cose, quel guardare senza secondi fini che potrebbe essere la ricetta della felicità, cede il passo alla caccia all'informazione. Oggi corriamo dietro alle informazioni senz'approdare ad alcun sapere. Prendiamo nota di tutto senza imparare a conoscerlo. Viaggiamo ovunque senza fare vera esperienza. Comunichiamo ininterrottamente senza prendere parte a una comunità. Salviamo quantità immani di dati senza far risuonare i ricordi. Accumuliamo amici e follower senza mai incontrare l'Altro. Così le informazioni generano un modo di vivere privo di tenuta e di durata.

Byung-Chul Han, Le non cose, 2022, Giulio Einaudi editore, p 11

E' un dato di fatto. Le persone che vivono la frenesia dei social sono uomini soli, separati dal mondo, privi di quelle relazioni emotive capaci di suscitare loro "emozioni per il conoscere" e finiscono per vivere una ricerca ossessiva per informazioni capaci di legittimare l'arroganza psichica della persistenza nella conoscenza acquisita.

Non ci si ferma a riflettere sulle conseguenze dell'avvenimento che si è sponsorizzato. Si tifa per un "cambiamento", sia sociale, politico o esistenziale, ma non si è riflettuto sulle conseguenze dell'avvenimento. Per questo si vive ignari di conseguenze finendo per essere travolti da un presente che non si è stati in grado di prevedere pur essendo presenti tutti i segnali mentre si stava appassionatamente tifando.

 

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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

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