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Maggio 2026: la filosofia metafisica della Religione Pagana.

03 maggio 2026 cronache della religione pagana
Lavoro e concetto cristiano di lavoro

Claudio Simeoni

Cronache mese di maggio 2026

03 maggio 2026

Lavoro e concetto cristiano di lavoro

Passato il Primo maggio, passata anche l'idea che il lavoro, il lavoro come trasformazioni di merci in prodotti atti al consumo umano, sia l'elemento centrale della Costituzione della Repubblica.

Purtroppo, l'idea generale è quella di derubare chi lavora.

Lo fa l'imprenditore, la finanza internazionale, il mafioso e in generale molte categorie di parassiti sociali che vivono del lavoro di altri senza pagare quel lavoro con "salari dignitosi" come previsto dalla Costituzione.

Il concetto è che "Io sono il padrone e faccio quello che voglio".

Scrive il vangelo di Matteo:

"Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all'alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Accordatosi con loro per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano sulla piazza disoccupati e disse loro: Andate anche voi nella mia vigna; quello che è giusto ve lo darò. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano là e disse loro: Perché ve ne state qui tutto il giorno oziosi? Gli risposero: Perché nessuno ci ha presi a giornata. Ed egli disse loro: Andate anche voi nella mia vigna.
Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: Chiama gli operai e dà loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensavano che avrebbero ricevuto di più. Ma anch'essi ricevettero un denaro per ciascuno. Nel ritirarlo però, mormoravano contro il padrone dicendo: Questi ultimi hanno lavorato un'ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo. Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare anche a quest'ultimo quanto a te. Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono? Così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi".

Vangelo di Matteo 20, 1-15

Per il pederasta in croce, il tempo di vita delle persone non ha nessun valore. Certo, dice il padrone, io ti do quanto pattuito, ma nel darglielo lo ha umiliato perché ha pattuito con i primi ma non ha pattuito con gli altri.

Non ha dato valore al loro tempo di vita. Non ha pagato il loro lavoro, la loro fatica.

Ha pagato solo l'azione di sottomissione. Sia i primi che si sono sottomessi che gli ultimi a sottomettersi, hanno messo in atto la medesima azione, sottomettendosi. Ciò che Gesù paga, non è il lavoro, ma la sottomissione che è uguale sia nei primi che si sono sottomessi che negli ultimi che accettano di sottomettersi andando nella vigna.

La sua vigna sarebbe stata abbandonata se non avesse offerto denaro ai primi che ha ingaggiato. Agli altri non ha offerto denaro, ha fatto loro la "bontà" di offrirgli un lavoro a discapito dei lavoratori con cui aveva preso accordi. Infatti, i lavoratori con cui ha preso accordi sono stati privati del lavoro. Avrebbero potuto lavorare anche il giorno dopo, o altri dieci giorni. Invece, per poterli pagare per un solo giorno, ha ingaggiato altre persone e ha umiliato coloro che avevano contrattato reiterando il principio che "nessuno si deve permettere di imporre a Dio dei doveri".

Questo "umiliare gli uomini" che lavorano, che hanno ingegno, che studiano, che si impegnano per il benessere sociale, è quanto il cristianesimo deve fare perché nulla dipende dall'uomo, ma tutto dipende da Dio.

Nel cristianesimo è importante umiliare gli uomini che sanno lavorare, che sono saggi, che si impegnano per il benessere sociale, in quanto tutto deve derivare dalla volontà del loro padrone (e nessuno si deve vantare davanti a Dio). Il libero arbitrio, per i cristiani, è solo quello di Dio che, per estensione, è quello del padrone sociale, dell'imprenditore, della grande finanza internazionale, del mafioso. Tutti si fanno Dio per umiliare l'operaio affinché non si vanti del proprio lavoro nella società in cui vive.

 

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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
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