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Maggio 2026: la filosofia metafisica della Religione Pagana.

08 maggio 2026 cronache della religione pagana
Maggio 1995:
Come gli italiani si difendono dalla dittatura della chiesa cattolica

Claudio Simeoni

Cronache mese di maggio 2026

08 maggio 2026

Maggio 1995:
Come gli italiani si difendono dalla dittatura della chiesa cattolica

Alla violenza criminale della chiesa cattolica, gli italiani si difendono.

Si tratta di una difesa silenziosa.

Niente manifestazioni.

Solo scelte di vita contrarie alla morale cattolica anche se, ufficialmente, troppi italiani si dicono ancora cattolici.

Il 24 maggio 1995 appare un articolo sul giornale La Repubblica a firma di Orazio La Rocca dal titolo: ""la doppia morale" degli italiani, dai vescovi un grido d'allarme". La presentazione dell'articolo recita: Uno studio della CEI disegna un paese cattolico che su aborto e contraccezione non segue la chiesa".

Sono i sintomi del distacco della popolazione dal delirio morale della chiesa cattolica. Il distacco avviene in modo silenzioso, sotto traccia, tanto che i vescovi appaiono non solo stupiti, ma fortemente allarmati.

Scrive l'articolo:

CITTà DEL VATICANO - In Italia la «grandissima maggioranza» si dichiara cattolica; quasi tutti fanno battezzare i figli; il 94,4 per cento degli studenti sceglie la religione cattolica nella scuole pubbliche; la metà degli italiani, però, ritiene «moralmente lecito» l'aborto, la maggioranza non condanna il divorzio, i rapporti prematrimoniali, la convivenza, i contraccettivi. E' il controverso quadro sulla pratica religiosa italiana presentato dal sociologo Franco Garelli alla assemblea Cei in corso in Vaticano.

Fin che si tratta di aderire "pro forma" alla religione cattolica, gli italiani si mettono in fila; quando la chiesa cattolica tenta di interferire nella vita delle persone, queste si sottraggono.

La chiesa cattolica controlla tutto in Italia. Dai posti di lavoro pubblici alle università, dagli ospedali all'assistenza sociale, dai comuni alla Polizia di Stato e i Carabinieri. I parroci cattolici schedano le persone e quella schedatura non può essere controllata.

La chiesa cattolica esercita un controllo militare sulla popolazione. Non esiste un solo partito politico che si dichiara non-cattolico. Nessun partito politico accusa il Dio dei cristiani per malvagità. Tutti a porgere omaggi ed ossequi al cattolicesimo.

Quando il cattolicesimo esce dalla rappresentazione formale ed entra a gamba tesa nella vita delle persone, queste "glissano", preferiscono scegliere quanto conviene loro e non quanto conviene al Dio dei cristiani.

Si tratta di una spaccatura che allarga la distanza fra religione cristiana cattolica e persone che vivono nella società italiana.

D'altro canto, siamo nel 1995 e le notizie sull'attività dello stupro sistematico dei bambini ad opera della chiesa cattolica stanno arrivando sulla stampa. I cittadini iniziano a chiedersi: "E' questa la morale che sto seguendo?".

Scrive ancora Orazio La Rocca nel suo articolo:

E' un quadro in cui emerge una doppia morale (fede in Dio e disobbedienza alla Chiesa) destinato a non far dormire sonni tranquilli ai vescovi, già alle prese con un altro rompicapo: come convincere, cioè, i cattolici di tutti i partiti ad essere «coerenti», sulle scelte politiche, alla dottrina sociale della Chiesa. Così ieri due vescovi, il segretario generale della Cei Dionigi Tettamanzi e Pietro Nonis, presidente della commissione cultura, hanno persino invocato lo Spirito Santo affinché «illumini» i cattolici presenti in tutti i gruppi politici, da Rifondazione comunista all'estrema destra («Bertinotti sarà contento», ha commentato Nonis).

Si tratta di una dichiarazione di guerra ai cittadini italiani.

In sostanza, Tettamanzi ha invocato "l'intervento dello spirito santo", l'eufemismo col quale i cattolici chiamano il loro killer sociale, affinché costringa i politici di tutti i "gruppi", da rifondazione comunista all'estrema destra, a mettersi in ginocchio davanti alle politiche sociali della chiesa cattolica.

Certamente il catto-comunista Bertinotti sarà onorato da Tettamanzi e Nonis. Infatti, il Partito di Rifondazione Comunista inizierà il suo processo di disintegrazione politica dovuto proprio al suo catto-comunismo che altro non è che una versione popolare del catto-fascismo inviso proprio a chi poneva fiducia nel partito di Rifondazione Comunista.

La reazione della popolazione italiana alla dittatura cattolica andava sostenuta dai politici.

Dice Tettamanzi, dall'articolo citato di Orazio La Rocca:

«Non è la maldestra richiesta di un nuovo partito cattolico - ha puntualizzato - ma di forme di collegamento e intese tra chi, di fronte a determinate scelte, è moralmente tenuto a seguire gli insegnamenti della Chiesa perché cattolico».

E' il momento in cui si sta avvicinando la scadenza referendaria del 1995. Dodici quesiti sottoposti a referendum.

Ai vescovi interessa l'orario dei negozi che vengono aperti anche la domenica. Secondo loro, il fatto che i cittadini possano fare gli acquisti la domenica, anziché partecipare alle funzioni religiose dei cattolici, allontanano i cittadini dalla chiesa cattolica.

Nel referendum dell'11 giugno 1995, solo la Lista Pannella Riformatori e la lista del Partito Repubblicano Italiano chiedono di abolire la liberalizzazione dell'orario di lavoro per gli esercizi commerciali, tutti gli altri Partiti Politici chiedono di mantenere anche l'orario domenicale per consentire ai cittadini di fare acquisti anche la domenica.

Oltre il 64 per cento dei cittadini voterà per il mantenimento dell'orario degli esercizi commerciali anche la domenica contro le indicazioni della CEI, mentre solo il 34 per cento dei cittadini ne chiederà l'abrogazione come chiesto dal Vaticano.

La chiesa cattolica vede sfuggire il suo controllo sui cittadini. In compenso, mantiene il controllo sui politici attraverso il controllo delle strutture sociali territoriali. I partiti politici tendono a favorire il controllo cattolico sulle strutture sociali territoriali al fine di garantirsi i voti della chiesa cattolica.

Il giornale Il Gazzettino del 25 maggio 1995, in un articolo privo di firma (o forse io non ce l'ho) dal titolo "Gli italiani credono in Dio, ma disobbedirono sul sesso", dice:

La maggior parte della gente non è certa che, dopo la morte, vi sia un'altra vita. Ed è più propensa a credere al Paradiso che all'Inferno». Inoltre, meno della metà degli italiani è convinto che la religione vera sia una sola e che le altre o sono false o contengono verità parziali.

E ancora:

Così la maggioranza della popolazione non condanna il divorzio, i rapporti prematrimoniali, la convivenza, l'utilizzo dei contraccettivi. Circa la metà della popolazione ritiene illecito l'aborto e lo ammette soltanto di fronte al pericolo della vita della donna.

L'articolista non dice che "metà della popolazione ritiene legittimo l'aborto!". Si tratta della forma della propaganda clericale. Dove si mette l'accento è dove si vuole concentrare l'attenzione del lettore. La chiesa cattolica per centinaia di anni ha violentato le persone criminalizzando l'aborto. Allora il cento per cento delle persone era con la chiesa cattolica e ora solo la metà. E questa metà contraria all'aborto è ottenuta con la violenza sociale che la chiesa cattolica esercita nella società.

La vita dei cittadini si sta allontanando dai dettami della chiesa cattolica che si vede costretta a rinunciare a molti dei suoi deliri di onnipotenza. In compenso, la chiesa cattolica chiede di parificare le sue scuole private con le scuole statali. Scuole private che ha costruito derubando i cittadini italiani dei loro soldi, delle loro tasse. Con le scuole private, come asili e asili nido, la chiesa cattolica alimenterà la manipolazione mentale dei bambini costringendoli in ginocchio davanti al suo Dio assassino. Li costruisce come persone timorose dell'autorità e privi di consapevolezza dei loro diritti civili. Spesso la violenza sui bambini è di casa nelle scuole cattoliche (anche quella fatta dai cattolici nelle scuole pubbliche). Con le altre scuole, la chiesa cattolica trasforma l'istruzione in un diplomificio che riempirà la società civile di certificati di competenza nelle mani di incapaci sociali che agiranno per devastare le Istituzioni democratiche.

 

08 maggio 2026

Guerra Israele, USA contro Iran

Fare la guerra non conviene mai.

Puoi anche tacere sui danni che ricevi in guerra, ma il prezzo che si paga è sempre alto.

Gli USA hanno sterminato, ma hanno pagato un prezzo che non si attendevano.

Non appaiono i danni morali e di credibilità. Gli USA hanno compromesso i rapporti con paesi amici. Hanno usato la loro amicizia per trasformarli in servi. E questo non è stato gradito dai paesi nel mondo.

Lo stesso Israele è stato indicato come "nemico dell'umanità". Dal momento che Israele è uno stato fondamentalista ebreo, tutti gli ebrei sono corresponsabili del genocidio israeliano dei popoli medio orientali. Questo è il sentimento della maggioranza dei paesi che aderiscono all'ONU.

 

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Claudio Simeoni

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Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
della Federazione Pagana

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