Il terrorismo ebreo, che macella Gaza, il Libano e l'Iran, è arrivato anche in Italia?
Maggio 2026: la filosofia metafisica della Religione Pagana.
09 maggio 2026

I sondaggi dicono che gli italiani, anche quando si dicono cattolici, non seguono la morale sessuale della chiesa cattolica. Allo stesso modo, gli italiani hanno varie idee sulla religione che non coincidono con le idee della chiesa cattolica.
Abbiamo visto che "i vescovi sono preoccupati" per la perdita del controllo sugli uomini in Italia.
Il 26 maggio 1995 il giornale Il Gazzettino, pubblica un articolo a firma di Arcangelo Paglialunga dal titolo "Il Paese sta attraversando emergenze economiche, sociali e politiche". In questo articolo, il Gazzettino si fa portavoce della propaganda asociale di Wojtyla. Il Gazzettino si fa portavoce dell'odio di Wojtyla per la cultura italiana.
Paglialunga, nel suo articolo fa alcune citazioni delle affermazioni di Wojtyla che ci permettono di comprendere la drammaticità della guerra che Wojtyla sta combattendo contro l'Italia.
Scrive Paglialunga:
«In Italia molte incognite permangono e le difficoltà sono tutt'altro che superate. La crisi può essere vinta solo con il contributo dei valori cristiani che vanno quindi rilanciati con forza». Lo ha detto il Papa nel discorso rivolto, ieri, ai 250 vescovi riuniti in Assemblea generale.
Certo che ci sono delle difficoltà in Italia. Queste difficoltà sono provocate dalla chiesa cattolica in guerra continua contro i diritti Costituzionali dei cittadini.
In difficoltà sono quelli che Wojtyla chiama i "valori cristiani": valori di sottomissione, di obbedienza, di stupro dei bambini, di odio contro la Costituzione in nome della monarchia assoluta.
Il rapporto sociale fornito ai vescovi cattolici appare chiaro: i cittadini italiani, per la loro vita quotidiana, non obbediscono alla chiesa cattolica, preferiscono scegliere in base ai loro bisogni e alle loro necessità. Sono i cittadini italiani che hanno deciso di farsi Dio e dettare a sé stessi la giusta morale capace di decidere della propria vita.
Riporta ancora le parole di Wojtyla, Arcangelo Paglialunga nel suo articolo:
«Più volte - ha detto ancora Giovanni Paolo II - ho avuto occasione di esprimere la mia ammirazione per le tante qualità del popolo italiano, e per la ricchezza del suo patrimonio civile e religioso. Oggi, di fronte alle difficoltà economiche, sociali e politiche che il Paese attraversa, esprimo il mio cordiale incoraggiamento e, nello spirito della "Grande Preghiera" sottolineo, ancora una volta, quanto prezioso sia l'apporto dei valori cristiani per edificare una società veramente degna dell'uomo».
L'imposizione alla società dei valori della monarchia assoluta propri del cristianesimo e del cattolicesimo, nel caso dell'Italia, è la priorità che Wojtyla si è dato e fa il pari con la dichiarazione di Tettamanzi secondo cui tutti i politici cattolici devono imporre alla società i valori sociali cattolici. Come se la società italiana fosse un campo di prigionia in cui gli aguzzini dettano leggi e regole a seconda dei propri comodi.
La crisi, dice Wojtyla, nasce dall'assenza di valori nella società italiana quando, proprio lo stridere fra la violenza cristiana che impone i propri valori assolutistici alla società democratica è la fonte del disagio sociale e delle crisi esistenziali che gli italiani stanno vivendo.
Il patrimonio, civile e religioso, a cui Wojtyla si riferisce, è quella tradizione di sottomissione e di violenza che il cristianesimo ha sviluppato in Italia per controllare la vita delle persone e dalla quale gli italiani, faticosamente, tentano di liberarsi.
I politici cristiani faticano a controllare le persone. Sono costretti a ricorrere all'inganno, alla spettacolarità del nulla che presentano come la promessa divina a persone rese incapaci a costruire il loro futuro. Promettono, minacciano, ricattano. Solo in questo modo mantengono il controllo del paese. Il vuoto, nel politico cristiano, si riempie con denaro rubato e con sesso rapinato.
Non saranno le menzogne dei politici cristiani ad isolarli dal paese, ma la continua necessità di denaro che fra tangenti corruttori e corruzione, sia diretta che indiretta, alimenterà in Italia crisi economica dopo crisi economica.
Sempre riportando le parole di Wojtyla, Arcangelo Paglialunga, nel suo articolo dice:
E, in quanto al rapporto tra fede e cultura, il Papa ha sottolineato la necessità «che sia riproposta all'uomo di oggi la piena verità su se stesso, quella di essere creato ad immagine di Dio e chiamato, pertanto, a trovare in Lui soltanto piena risposta alla fame e alla sete di libertà e di solidarietà presenti nel suo cuore».
La guerra alla cultura e alla ricerca scientifica è in atto. Le persone devono aderire alla verità wojtylana: "pensarsi create ad immagine di Dio". Le persone non hanno diritto alla libertà del proprio essere nel mondo, ma hanno diritto alla libertà di sottomettersi e di obbedire a Dio, cioè a Wojtyla.
E' la logica dell'ideologia schiavista della quale Arcangelo Paglialunga, in nome dell'Ordine dei Giornalisti, si fa paladino nel giornale Il Gazzettino affinché nessuno abbia il diritto di pensare che il Dio dei cristiani sia solo un criminale.
La fame e la sete di libertà dell'uomo italiano è la sete e la fame di libertà dall'oppressione di Dio e delle sue organizzazioni che stuprano e violentano le persone in nome di una dittatura che la Costituzione della Repubblica ha cacciato dal sistema giuridico, ma che la violenza sociale cristiana ripropone continuamente attraverso politici traditori della patria.
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Membro fondatore
della Federazione Pagana
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