Il sacro diritto alla bestemmia

Le discussioni degli arbitri
Yahweh, Fanes, Beppi di (o da) Lusiana e Allahu Akbar

Capitolo 1 delle decisioni arbitrali

La partita di calcio mondiale fra i filosofi

Claudio Simeoni

 

Sei capace di giocare a calcio?

 

La disputa fra gli arbitri

Anche fra gli arbitri della partita si è aperta una discussione. Noi, cioè io, ho avuto la fortuna di essere presente. Questa è la cronaca di quella seduta:

Un capitolo a parte è la disputa fra gli arbitri del gioco.

I quattro arbitri si riuniscono per decidere quali regole consentire ai giocatori in campo e quali mosse indicare come dei falli proibendoli.

Ad esempio: può essere consentito superare il giocatore avversario destabilizzando la sua azione in campo mediante la messa in discussione dei suoi apriori attraverso i quali sviluppa il suo pensiero?

Afferma Yahweh:

"In principio Yahweh creò il cielo e la terra. La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Yahweh aleggiava sulle acque. Yahweh disse: «Sia la luce!». E la luce fu. Yahweh vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno.

Genesi 1, 2-4

Poi il Signore Yahweh piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l'uomo che aveva plasmato. Il Signore Yahweh fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, tra cui l'albero della vita in mezzo al giardino e l'albero della conoscenza del bene e del male. Un fiume usciva da Eden per irrigare il giardino, poi di lì si divideva e formava quattro corsi.

Genesi 2, 8-10

Il Signore Yahweh prese l'uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse.
Il Signore Yahweh diede questo comando all'uomo: «Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti».
Poi il Signore Yahweh disse: «Non è bene che l'uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile»."

Genesi 2, 15-18

Pertanto, disse ancora Yahweh, "Non si può fare nessuna azione di gioco che prescinda dal fatto, ineluttabile e dimostrabile mediante la fede, che io ho creato il mondo." E così, continuò Yahweh: "Va sanzionata ogni azione che non tenga conto del fatto, dimostrato mediante la fede, che io ho creato il mondo e nessuno deve mettere in discussione questa verità di fede!"

Dall'altro lato del tavolo, esattamente di fronte a Yahweh, Allahu Akbar annuiva. Aveva creato il mondo e la creazione del mondo era una verità di fede capace di smuovere le montale e armare eserciti.

A questa decisione si oppose Fanes che ricordò loro che loro non esistevano quando egli:

Egli starnazzò, essendo il Grande Starnazzatore, nel luogo dov'era, solo;
egli cominciò a parlare in mezzo al silenzio;
aprì tutti gli occhi e fecero che vedessero,
egli cominciò a gridare, mentre la terra era inerte.
Il suo urlo si diffuse, quando non c'erano altri che lui.
Mise al mondo ciò che esiste e fece che vivesse,
fece che tutti gli uomini conoscessero una strada per camminare:

Da "Mille canti in onore di Ammone e di Tebe" scritti su un papiro del museo di Leiden (n. 350)

"Voi non eravate all'esistenza quando io dispiegai le mie ali d'oro in Nera Notte!" e continuò Fanes "Il mondo e la vita non erano fintanto che il mondo e la vita non vennero in essere!" E continuò Fanes: "E' la vita che viene in essere che non può essere bestemmiata, non voi due "grand-omeni", disse rivolgendosi a Yahweh e Allahu Akbar. "Pertanto – continuò Fanes – se i filosofi dicono che voi (e vale anche per me) siete dei "pezzi di merda", accettate le regole del confronto e, semmai, durante l'intervallo, potete portare i vostri argomenti. E che – continuò Fanes – vi piccate di aver creato l'universo e temete un filosofo che afferma che voi siete solo delle "teste di cazzo"? Yahweh e Allahu Akbar affermano di aver creato l'universo e si fanno la cacca nelle mutande perché un filosofo li contesta?

E mentre Fanes stava concludendo, un pugno si alzò e si abbatté come una mazziata sul tavolo facendo sussultare Yahweh, Allahu Akbar e Fanes. Bisogna ricordarlo, era bravo con mazza e cunei a fare il s-ciapa soche [Nota: in veneto significa colui che rompe la "soca". La "soca" è ciò che rimane nella terra dopo aver tagliato l'albero. La "soca" occupava il terreno, così veniva regalata alle persone povere che la spaccavano liberando il terreno avendo in cambio un po' di legna da ardere.] Beppi di Lusiana, altro che "creatore del mondo" lui che aprì gli occhi in un brodo primordiale di una Terra giovane. "E che, - disse -, mi state piglià per i fondelli? Io sono uscito dal brodo primordiale e voi non vi immaginate quante bestemmie ho tirato affrontando tutte le sfide dell'esistenza e modificandomi specie dopo specie e poi, venite voi due, che pretendete di essere i miei padroni, dicendomi cosa o come io dovrei dire per non bestemmiare?"

"Sta roba della bestemmia la cavemo via subito – disse Beppi di Lusiana – ti parché te si no' stronzo, disse rivolgendosi a Yahweh, o te pensi che mi me sia desmentegà cosa ti ga fato?

Allora Yahweh disse a Noè: «è venuta per me la fine di ogni uomo, perché la terra, per causa loro, è piena di violenza; ecco, io li distruggerò insieme con la terra.

Genesi 6, 13

"E ti – disse Beppi di Lusiana rivolto a Allahu Akbar – a te vol farme passar par semo [nota: persona con poco cervello]? Mi curo el Bosco, mi curo el me orto, mi suo [Nota: significa sudare] ogni dì de la me vida [Nota. Termine usato in doppio significato, vida come vite albero dell'uva e vida come vita perché in Beppi i due significati si fondono in un'armonia che ha in Liber Pater una delle sue espressioni divine] e ti te vol robarme [Nota: voler rubare, togliermi il merito] el me lauro [Nota: lavoro, l'arte di Beppi di trasformare merci in prodotti]? Se mi go la schiena che me fa mal, non vol dir che el me serveo no te conosa:

"Chi vi procura il nutrimento dal cielo e dalla terra? Chi domina sul vostro udito e sulla vostra vista? Chi fa scaturire il vivente dal morto e il morto dai viventi? Chi provvede a tutte le cose con somma attenzione?"

Corano X Yunus 31, oscar Mondadori, 1980.

E ti te voresi che mi disesse che ti si tì che te fe ste robe? Te te si mai spacà la schiena su e so per el bosco o a cavar le erbe mate dall'orto? – continuò sempre più arrabbiato Beppi di Lusiana – mi faso ste robe, no ti. Capio parché non te conti un caso [NOTA: "caso" espressione tipicamente Veneta che sta per pene o "cazzo" ma che in Veneto, assieme ad altri intercalari quali "dio porco" o "can del to dio", vengono usati nelle discussioni dopo ogni parola per sottolineare l'aspetto emotivo che le parole sono tenute a rappresentare]?"

La discussione si protrasse per un certo tempo mentre Fanes stava ridendo fino alle lacrime per l'intervento di Beppi di Lusiana.

Fu così che si decise che nella partita fra filosofi non ci fossero penalità. Aboliti i roghi, abolite le torture, non furono poste limitazioni alle argomentazioni. Anche l'espulsione dal campo per l'aggressione della persona mediante offese dirette venne abolita decidendo per la condanna al dileggio di chi l'avesse praticata.

 

Marghera, 20 marzo 2018

 

Hai imparato a chiedere l'elemosina?

 

Davvero vuoi continuare a navigare in questo sito?

Clicca qui e impara come si chiede l'elemosina

 

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

 

2017

Indice Generale degli argomenti