La biografia di Francis Bacon (Italianizzato: Francesco Bacone)

Le biografie dei giocatori - undicesima biografia

Capitolo 94

La partita di calcio mondiale fra i filosofi

Claudio Simeoni

 

Le biografie dei filosofi che partecipano alla partita di calcio

 

La biografia di Francis Bacon (Italianizzato: Francesco Bacone)

 

Francis Bacon nasce il 22 gennaio 1561 a Londra da Sir Nicolas Bacon che fu per venti anni Lord Keeper (Lord Guardasigilli) della regina Elisabetta e d Anna Cooke figlia di Sir Antony Cooke uno dei precettori di Edoardo VI.

Francis Bacon è il tipico esempio del cristiano che ammazza le persone per conto del suo dio, del suo re, del suo padrone, ma supplica il suo re, il suo dio, il suo padrone, quando questi lo prende a calci o lo coglie in flagranza di reato.

Tutta la vita di Bacon è volta a scalare la gerarchia sociale fino a diventare il consigliere del re. Ma quando viene scoperto come corrotto, prima supplica i Lords ad essere clementi e poi supplica il re affinché gli condoni la pena.

Per comprendere la relazione esistente fra manipolazione della struttura psico-emotiva imposta nell'infanzia e veicolazione del pensiero filosofico operata da Francis Bacon dobbiamo leggere l'introduzione a "Il parto maschio del tempo" (1602), ovvero "La grande instaurazione del dominio dell'uomo sull'universo".

Scrive Francis Bacon:

"A Dio Padre, Dio Verbo, Dio Spirito volgiamo le nostre umilissime e ardentissime preghiere affinché memore della miseria della razza umana e del pellegrinaggio della nostra vita mortale, ella quale consumiamo pochi e cattivi giorni, conceda ancora nuovo refrigerio alle fonti della Sua misericordia per lenire la nostra miseria; e questo anche vorremmo chiedere, che gli interessi umani non contrastino con quelli divini e che dall'aprirsi delle vie dei sensi e che dall'accendersi una grande luce sulla natura, non sorga dall'animo nostro una qualche incredulità o oscurità intorno ai misteri divini; ma che invece l'intelletto, reso puro e liberato dalle vane fantasie, volontariamente sottomettendosi agli oracoli divini, dia alla Fede ciò che alla Fede appartiene."

p. 103

E, secondo voi, un individuo che rende questo omaggio al suo Dio padrone si fa scrupoli nel condannare a morte i propri avversari che, dal punto di vista psico-emotivo, diventano gli avversari del suo Dio?

Nell'aprile del 1573 entra nel Trinty College di Cambridge.

Nel 1575 lascia il Trinty College di Cambridge e il 27 giugno viene ammesso al Gray's Inn di Londra. Questa è una scuola che forma avvocati e giureconsulti.

Il 25 settembre 1576 è al seguito dell'ambasciatore inglese in Francia, sir Amias Paulet. Subito la Francia viene allontanata dal suo pensiero perché i francesi sono troppo dediti al piacere, alle frivolezze e a Francis Bacon la Francia appare come un paese corrotto, male amministrato e in perenne stato di rovina.

Il 20 marzo 1579 muore il padre e ritorna a Londra.

Nel 1584 ottiene un seggio in parlamento come rappresentante di Melcome Regis.

Nel 1586 viene abilitato a patrocinare nelle corti di Westminster diventando Bencher (avvocato anziano) di Grey's Inn. Sempre nello stesso anno, al Parlamento rappresenta Taunton.

Nel 1589 al Parlamento, che inizia il 4 febbraio, rappresenta Liverpool.

Nel 1593 rappresenta la contea di Middlesex al parlamento che si apre il 19 febbraio.

Nel 1597 siede come membro del Parlamento in rappresentanza di Southampton.

Nel 1601 c'è la ribellione di Essex che, dopo il fallimento della guerra contro l'Irlanda, manda armati a Londra. Come Counsel at low Bacon sostiene l'accusa contro Essex che verrà decapitato nella torre di Londra il 25 febbraio 1601.

Nel 1603, muore la regina Elisabetta e gli succede il re Giacomo I.

La gestione dell'affare Essex non è stata molto limpida, girano voci. Voci che Bacon si appresta a confutare con dei libelli.

Nel 1605 c'è la "cospirazione delle polveri" in seguito alla quale vengono inaspriti i decreti contro i papisti.

Bacon si sposa a 48 anni, pur non avendo simpatia per "l'altro sesso", una ragazza quattordicenne Alice Barnham.

Nel 1615 Bacon sostiene l'accusa contro il pastore Edmond Peacham che aveva osato criticare le prerogative del re. Peacham viene torturato e, infine, condannato morì in carcere.

Il 9 giugno 1616 è diventa membro del Privy Council (consiglio dei ministri).

Nel 1617 è nominato Lord Keeper (Lord Privy Seal o, ufficialmente, Lord Keeper of the Privy Seal, è il quinto dei grandi ufficiali dello Stato, nella gerarchia britannica è secondo al lord presidente del Consiglio e precede, gerarchicamente, il lord gran ciambellano) come suo padre.

Nel 1618 viene nominato Lord Cancellor (fra le altre cose, era anche il presidente della Camera dei Lord e capo del sistema giudiziario fino al 2005 fino alla riforma costituzionale che ha trasferito le competenza). E' in questa veste che partecipa alla commissione che analizza il caso di Sir Walter Raleigh. Raleigh nell'ottobre del 1618 viene giustiziato.

A Londra vive da nababbo nella York House spendendo e disperdendo denaro. E' uno dei personaggi più in vista dell'Inghilterra, consigliere ascoltato di Giacomo I e suo favorito, stimato come consigliere, magistrato e filosofo.

Intanto in Inghilterra si apre la stagione degli scandali e una commissione d'inchiesta sulle corti di giustizia voluta dalla Camera e proposta da Coke inizia a mettere sotto osservazione l'operato di Bacon. La camera dei comuni accerta versamenti per 100 e 400 sterline per ottenere giudizi favorevoli. Il denaro è stato dato prima delle sentenze e, dunque, era un atto volto a corrompere anche se le sentenze emesse erano sfavorevoli ai corruttori. Giacomo I costituisce una commissione d'inchiesta e, intanto, alla commissione arrivano nuove e numerose denunce.

Il 21 aprile 1621 Francis Bacon scrive una lettera ai suoi pari nella quale riconosce di essere colpevole delle accuse formulate contro di lui. Riconoscendo le proprie colpe, Francis Bacon rinuncia a difendersi e si affida alla clemenza dei Lords e questi gli ritirano il Gran sigillo del regno. Francesco Bacone viene condannato a una multa di 40.000 sterline e rinchiuso nella prigione della torre "finché fosse piaciuto al re". Dopo 4 giorni il re, suo amico, lo fa scarcerare.

Da allora vive supplicando il re di eliminare la traccia d'infamia che si porta appresso, ma nel 1625 il re Giacomo I muore. Francis Bacon fa nuovi tentativi col nuovo re, Carlo I per ottenere il perdono, ma il 9 aprile 1626 muore soffocato dalla bronchite.

In Francis Bacon non c'è la tensione del cittadino nella società civile, c'è la tensione del servo che vuole essere pronto all'arrivo del padrone. L'azione di Bacon è descritta nei vangeli come nel servo che deve farsi trovare impegnato nei suoi doveri all'arrivo del padrone Vangelo di Luca 12, 37) o il magistrato che condannerà comunque l'imputato perché l'imputato non si è accordato col suo accusatore (Vangelo di Luca 12, 58). Oppure nell'amministratore disonesto che, scoperto dal suo padrone, condona i debiti del suo padrone ai suoi debitori per ingraziarseli e ottenere un profitto (Vangelo di Luca 16, 1 -9).

Francis Bacon è un uomo squallido che ha filosofato per legittimare la sua lugubre morale di arrampicatore sociale. Ci sono delle parti interessanti nella filosofia di Bacone? Certamente, questo perché il servo perfetto non si limita ad obbedire agli ordini del padrone, ma suggerisce al padrone come deve ordinare affinché ottenga il miglior profitto dalla schiavitù degli uomini.

Francis Bacon è colui che serve il proprio padrone con tutto il suo cuore e tutta la sua anima. Nel farlo, serve sé stesso a discapito degli uomini.

NOTA: Le informazioni bibliografiche di Francis Bacon sono state reperite in: Bacone, Scritti filosofici, UTET, 2000. La citazione è dal medesimo testo.

 

Marghera, 22 settembre 2018

 

 

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Claudio Simeoni

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