Friedrich Engels

Le biografie dei giocatori - dodicesima biografia

Capitolo 95

La partita di calcio mondiale fra i filosofi

Claudio Simeoni

 

Le biografie dei filosofi che partecipano alla partita di calcio

 

La biografia di Friedrich Engels

 

Engels nasce nel novembre del 1820 primogenito di nove otto fratelli. Suo padre è un proprietario di filande. Un capitalista. Dal punto di vista religioso è un "pietista". Il suo fanatismo religioso si riversa sui figli e Friedrich ne è una vittima.

Anche Kierkegaard è una vittima dell'assolutismo religioso cristiano. Ma mentre Kierkegaard farà proprio il fanatismo religioso e lo veicolerà all'interno della sua filosofia esaltandolo e proponendolo, Friedrich Engels si ribella al fanatismo religioso anche se non sarà mai in grado di liberarsene del tutto.

Il pietismo è uno sviluppo dell'ideologia protestante che spinge l'uomo verso il misticismo e pretende una prassi di vita che scimmiotti la vita di Gesù e degli apostoli come i cristiani luterani immaginavano che questa fosse stata.

Il misticismo dei pietisti ritiene che l'istruzione non serva (tutto viene concessi da dio. Se dio non lo concede, tu non lo puoi pretendere). Per questo il padre non consente a Friedrich di finire il liceo e preferisce mandarlo a lavorare come contabile a Brema. Era il 1837.

A Brema frequenta i circoli letterari della sinistra hegeliana con Arnold Ruge, Bruno Bauer e David Friedrich Strauß.

Nel 1839 a diciannove anni con lo pseudonimo Friedrich Oswald, nel Telegraph für Deutschland (Telegrafo per la Germania), riesce a pubblicare un articolo sulle atroci condizioni di vita degli operai negli opifici gestiti dai pietisti cristiani. Operai costretti a lavorare in stanze basse in cui respirano più polvere di carbone che non ossigeno fin dall'età di sei anni. Pietisti e mistici che costringono bambini a lavorare togliendo loro forza e gioia di vivere.

Questo articolo, scritto a diciannove anni, segna la scelta di vita di Engels. Engels si stacca dalla scelta pietista del padre e sceglie la via del cittadino e della democrazia. Comunque, non si libererà mai della violenza con cui il cristianesimo gli ha imposto di credere. Continuerà a credere anche se considera le chiese cristiane artefici della miseria umana. Però non le combatterà mai.

Nella rivoluzione francese del 1830 vede il tentativo di affermare la democrazia contro la dittatura monarchica.

Legge la Vita di Gesù di Strauß che considera i vangeli delle storie inventate, fasulle, una sorta di "mito" e studia Schleiermacher per coniugare il sentimento religioso con una ragione che respinga ciò che nella religione è inaccettabile.

Nel 1839 afferma di adottare l'idea di Dio di Hegel entrando a far parte dei così detti "neo-pietisti".

Sempre nel 1839 scrive un nuovo articolo sulle condizioni di vita degli operai della regione di Elberfeld dimostrando come questo sia uno dei motivi centrali della sua esistenza nel mondo.

Una caratteristica fondamentale da cui si muove la formazione del pensiero di Engels è il riconoscimento del valore positivo, in termini sociali, dell'occupazione napoleonica della Germania.

La Germania è stata costretta ad adottare il Codice Civile che consente ai cittadini di rivendicare i propri diritti sia fra di loro che nei confronti delle Istituzioni. Ha portato all'emancipazione degli ebrei portandoli ad essere cittadini e critica la scuola di diritto tedesca legata ancora alle corporazioni medioevali.

E' indubbio che in Engels c'è una grande spinta verso il nuovo e non ha nessun progetto di possedere parte della società sostituendosi all'aristocrazia esistente. La spinta di un democratico che, anziché sottomettersi al pietismo come fece Kierkegaard, cerca la propria strada per affermare sé stesso.

Nell'ottobre del 1841 è a Berlino per compiere il servizio militare. Si appassiona di "strategia militare" con la quale alimenterà il proprio concetto di dialettica. La passione per la "strategia militare" gli durerà per tutta la vita e spesso questa appare nelle articolazioni dei suoi scritti. Il concetto è quello di progettare il futuro con le stesse modalità con cui la "strategia militare" progetta di vincere la battaglia o la guerra.

Nel 1841 il governo tedesco affida la cattedra di filosofia a Schelling per contrapporne il pensiero filosofico di un vecchio che in attesa di morire si rivolge al misticismo al pensiero di Hegel che il governo tedesco percepisce come pericoloso. Engels critica la filosofia della rivelazione di Schelling e critica le posizioni di Hegel che da premesse progressiste arriva a conclusioni conservatrici. Il progetto filosofico di Schelling è quello di alimentare l'idea di sottomissione all'autorità, alimentare la credenza nel misticismo e giustificare il dogmatismo.

Nel 1842 su la Rheinische Zeitung, un quotidiano progressista di Colonia, Engels denuncia la mancanza di libertà di stampa e la necessità di ottenere una Costituzione democratica.

Termina il servizio militare l'8 ottobre 1842 e si trasferisce a Mancester, in Inghilterra, per occuparsi dell'azienda Ermen & Engels di cui il padre è uno dei proprietari.

Vivendo in Inghilterra a contatto con le pessime condizioni di vita degli operai Inglesi, riesce a vedere un miglioramento delle loro condizioni di vita solo attraverso una modificazione violenta della struttura sociale cosa che ritiene impossibile perché, dice, gli operai inglesi sono addestrati all'obbedienza e solo una crisi economica abbastanza forte da modificare la loro sicurezza nel lavoro potrebbe scuoterli. In sostanza, la paura di morire di fame provocherebbe una violenta azione sociale anziché un'azione politica.

Questa illusione di Engels si scontra con la realtà. Abbiamo visto che le persone e i popoli ridotti alla fame non modificano la struttura sociale mediante un'azione violenta, ma si riducono all'accattonaggio come imposto loro dall'educazione cristiana.

Nel Regno Unito Engels scopre che le differenze fra i partiti politici sono anche differenze di classe sociale. I Tories sono i nobili e gli integralisti religiosi; i Whigs sono commercianti, borghesi e protestanti dissidenti dall'anglicanesimo; gli uomini della bassa borghesia sono radicali; mentre dai proletari trae forza il cartismo [Cartismo: Movimento politico-sociale inglese a carattere democratico e umanitario, della prima metà del sec. XIX; chiedeva il suffragio universale maschile, lo scrutinio segreto, il parlamento annuale, un'indennità ai deputati, collegi numericamente uguali, l'abolizione del censo].

Nell'agosto del 1844 inizia il sodalizio con Marx.

Da questo momento in poi la storia di Engels si intreccia con quella di Marx e i due lavoreranno praticamente in simbiosi.

Nel 1843 Engels e Marx conoscono i membri della "Lega dei giusti" con cui riprende contatti nel 1845 assieme a Marx.

Nel 1847 nel congresso di Londra della "lega dei giusti" la Lega cambia nome in "Lega dei comunisti" e il motto da "Tutti gli uomini sono fratelli" diventa "Proletari di tutto il mondo unitevi". Il congresso incaricò Marx ed Engels di elaborare il Manifesto del partito.

Nel 1848 durante la rivoluzione Engels raggiunge Marx a Parigi e insieme redigono le richieste del Partito Comunista Tedesco. Che cosa chiedono? Chiedono: la formazione di una Repubblica tedesca, una moneta unica, la fine dei privilegi feudali, la riforma agraria, la nazionalizzazione delle banche, dei trasporti, delle miniere, un'imposta progressiva, la separazione fra Stato e Chiesa. Riconoscendo il carattere democratico-borghese della rivoluzione in atto, cercano di trarne da essa le conseguenze più avanzate.

Tutte queste richieste nel 2000 sono state realizzate da tutte le nazioni Europee. Dunque, possiamo dire che Marx ed Engels hanno vinto.

Tuttavia, tutta la rivoluzione del 1848 viene spazzata via.

In Francia il generale Cavaignac la soffoca in un bagno di sangue. Francoforte e Colonia vengono assediate e la ribellione repressa.

Il 12 luglio 1849 con la sconfitta delle milizie comuniste di August Willich, membro della Lega dei comunisti che fuggiranno in Svizzera, la rivolta è definitivamente sedata.

Nel 1850 si espelle dalla Lega dei Comunisti il gruppo di Willich che vorrebbero la lotta armata per la lotta armata e nel 1852 si scioglie anche la Lega dei Comunisti.

Engels si schiera contro le tesi di Feuerbach per ricordare il distacco del materialismo dall’idealismo tedesco scrivendo:

“L’idealismo di Feuerbach che i rapporti fra gli uomini basati su una inclinazione reciproca, l’amore sessuale, l’amicizia, la compassione, il sacrificio, ecc. egli non li considera come sono di per sé, senza riferirsi in modo retrospettivo a una religione particolare, che anche per lui appartiene al passato, ma afferma che essi acquistano il loro pieno valore soltanto allorché si da loro, col nome di religione, una consacrazione più alta. L’essenziale per lui non è l’esistenza di questi rapporti puramente umani, ma il fatto che essi vengano concepiti come la nuova, la vera religione.”

Engels, Ludwig Feuerbach, Editori riuniti, 1972 p. 45.

Engels partecipa al primo Congresso dell'Internazionale a Ginevra fra il 6 e il 13 settembre 1866 e si schiera contro i proudhoniani e i lassalliani legati alla politica di Bismark.

Il 27 marzo 1867 Marx conclude il primo libro de Il capitale.

Nel 1869 lascia l'amministrazione dell'azienda e con Lizzie Burns, sorella della compagna Mary e una delle figlie di Marx, Eleanor viaggia in Irlanda alimentando le simpatie per la lotta per l'indipendenza dall'Inghilterra pur criticandone i metodi.

Il 19 luglio 1870 scoppia la guerra franco-prussiana.

Il 18 marzo 1871 Parigi insorge. I comunardi vengono sconfitti e macellati.

Il 14 marzo 1883 muore Karl Marx. Da quel momento in poi Engels si incarica di sistemare gli scritti di Marx.

Nel febbraio 1885 Engels conclude la sistemazione del secondo volume del Capitale e il terzo volume sarà concluso del 1894.

Nel 1891 partecipa a Bruxelles al II Congresso dell'Internazionale e poi, nel 1893 è a Zurigo al III Congresso dell'Internazionale. Critica i socialisti francesi e i socialisti tedeschi per le loro illusioni trasformate in "tattiche elettorali".

Muore a Londra il 5 agosto 1895 per un cancro all'esofago che lo ha tormentato per alcuni anni.

Il potere era il suo nemico. Non tanto di sé stesso, ma della gente, degli operai, delle persone che gli stavano attorno. Era sete di giustizia contro l'assolutismo, il dispotismo, la riduzione dell'uomo ad oggetto. Engels era un uomo della democrazia contro le dittature indipendentemente dal come le dittature si presentano. Engels è stato il padre delle attuali società europee.

 

Marghera, 23 settembre 2018

 

 

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Claudio Simeoni

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Guardiano dell'Anticristo

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