Georg Wilhelm Friedrich Hegel

Le biografie dei giocatori - ventunesima biografia

Capitolo 104

La partita di calcio mondiale fra i filosofi

Claudio Simeoni

 

Le biografie dei filosofi che partecipano alla partita di calcio

 

La biografia di Georg Wilhelm Friedrich Hegel

 

La biografia ci mostra un Hegel molto diverso dall'immaginario di una "sinistra" che pone l'accento sugli aspetti che hanno consentito a Marx di elaborare la sua filosofia. Hegel, addestrato ad essere teologicamente sottomesso, impone la teologia della sottomissione, sia a sé che allo Stato, di cui diventa la voce filosofica che argomenta contro ogni libertà.

1770 a Stoccarda, il 12 agosto, nasce Georg Wilhelm Friedrich Hegel. Il padre di Hegel lavorava come segretario ducale della camera finanziaria diventando, in seguito, capo della cancelleria. La famiglia era originaria della Carinzia e si trasferì nel Wurttemberg un secolo prima a causa della persecuzione dei cattolici contro i protestanti.

Nel 1775 dopo i tre anni delle elementari inizia a frequentare la "scuola latina".

Nel 1777 a Stoccarda frequenta il "Ginnasio Reale" o "Ginnasio illustre" di impostazione umanistico-religiosa. Inoltre, frequenta un colonnello di artiglieria che gli dà lezioni private di matematica, astronomia e altro.

Nel 1784 muore la madre per una epidemia di dissenteria.

Fra il 1785 e il 1787 Hegel tiene una sorta di diario in tedesco e in latino che permette agli studiosi di analizzare il tipo di formazione che aveva. Buona conoscenza del mondo classico da Omero a Sofocle, da Platone ad Aristotele da Tito Livio a Cicerone, da Logino, Longo ed Epiteto. Studia il vecchio e il nuovo testamento e legge Mendelssohn, Lessing, Goethe e Schiller.

Nel 1788 ottiene la maturità e si iscrive all'università di Tubinga per studiare teologia ospite dello "Stift" un ex monastero trasformato in un collegio teologico in cui si formano gli ecclesiastici protestanti e gli insegnanti del granducato. Studia esegesi biblica, storia della filosofia, metafisica e teologia naturale e teologia dogmatica. Hegel è un po' intollerante della disciplina imposta dall'ortodossia luterana e commette una serie d infrazioni come assenze alle lezioni, assenze alla preghiera o trascuratezza della divisa. Queste infrazioni culmineranno nella carcerazione inflitta per essere rientrato in ritardo da un permesso.

1790 nell'inverno fra il 1990 e il 1991 divide la camera dello "Stift" con Holderlin e Schelling. Divennero amici e insieme celebravano l'anniversario della Rivoluzione Francese alzando alberi della libertà. Si tratta di una manifestazione di infantilismo formale con cui i ragazzi cristiani, nella manipolazione mentale subita, cercano la loro nicchia di espressione ideologica senza abbandonare l'ideologia della sottomissione, ma cogliendo gli aspetti formali ed esteriori di ribellioni possibili. Infatti, ne Hegel, né Schelling e nemmeno Holderling studiano le motivazioni che portarono alla Rivoluzione Francese, ma solo la manifestazione formale del trionfo: il trionfo di Gesù con contenuti diversi!

1790 in novembre Hegel termina il ciclo biennale di studi conseguendo il titolo di "Magister pbilosopbiae".

1793 Hegel termina il ciclo di studi allo "Stift". Supera l'esame concistoriale col quale poteva iniziare la carriera ecclesiastica. Solo che nell'ottobre dello stesso anno Hegel, che non vuole iniziare la carriera ecclesiastica, lascia la città per fare il precettore di alcuni conoscenti. Va a Berna presso Karl Friedrich von Steiger [Fu prima ufficiale nel servizio olandese, poi capitano dei dragoni a Berna. Nel 1785 divenne membro del Gran Consiglio Bernese.].

Nel 1795 nella tenuta della famiglia von Steiger scrive una "Vita di Gesù" seguendo le ricerche illuministiche fatte fra il 1793 e il 1794.

Il primo libro scritto da Hegel è un libro scritto su Gesù. Questo libro rappresenta il punto di partenza di tutta la speculazione filosofica di Hegel.

Nel 1796 Hegel scrive il suo secondo libro, "La positività della religione cristiana" sulle tracce di Kant di cui lesse "La religione entro i limiti della sola ragione".

Nel frattempo Hegel è preso da numerose crisi depressive, si sente isolato e un po' disperato. E' Holderlin che, per aiutarlo, gli procura un lavoro come precettore da J.N. Gogel, un commerciante di Francoforte.

Nel 1797 Hegel si trasferisce a Francoforte sul Meno. Inizia a frequentare il giro di amicizie di Holderlin e si interessa del tema religioso dell'amore e della riconciliazione.

Nel 1798 scrive un commento alla "Metafisica dei costumi" di Kant. Inizia a mutuare il termine "popolo" col termine "cittadini" quando scrive "Sulle più recenti vicende interne del Wurttemberg" e propone l'elezione diretta da parte del "popolo", cambiato poi in "cittadini" dei magistrati. Con Holderlin scrive il "Programma di sistema", il manifesto dell'idealismo tedesco pensato da Hegel, Holderlin e Schelling a Tubinga. Intanto, nel settembre Holderlin è costretto a scappare per le relazioni amorose che intratteneva con Diotima-Susette moglie di Gontard e madre dei ragazzi ai quali Hegel faceva da tutore.

Nel 1799 muore il padre di Hegel ed Hegel eredita un po' di denaro. Il padre muore a Stoccarda e Hegel rimarrà a Stoccarda per due anni.

Nel 1800 termina di scrivere "Lo spirito del cristianesimo e il suo destino" e conclude il testo "Frammento di sistema" dove annuncia la fine delle religioni e l'inizio della filosofia che sostituisce il sistema religioso. Nello stesso mese, in settembre, conclude l'introduzione a "La positività della religione".

Nel 1800 Hegel si trasferisce a Jena che a quei tempi era un centro culturale estremamente attivo. A Jena insegnava l'amico Schelling da due anni. Jena è sede di filosofi critici e culla del nascente romanticismo. A Jena hanno Reinhold (1787-94) e Fichte (1794-98). A Jena si intrecciano le tresche fra filosofi e amanti come Novalis che viene per frequentare Sophie von Kiihn che morì di tisi, oppure la relazione fra Caroline Michaelis moglie di August Wilhelm Schlegel che diventerà l'amante di Schelling. A Jena prende l'abilitazione all'insegnamento anche Friedrich Schlegel che col fratello August Wilhelm è considerato uno dei fondatori del romanticismo tedesco. La fortuna filosofica di Jena fu dovuta al granduca Karl August che scelse come "consigliere segreto" Goethe il quale si è circondato di uomini come Schiller, Wieland e Herder.

Nel 1801 Hegel raggiunge Jena e si installa in casa di Schelling. In luglio pubblica lo scritto "Differenze fra il sistema filosofico di Fichte e quello di Schelling". In agosto consegue l'abilitazione all'insegnamento e all'esame; sarà presente Karl Schelling fratello di Friedrich e Immanuel Niethammer con cui stringerà amicizia. Inizia le lezioni a novembre, ma in ottobre a Weimer incontra Goethe, su interessamento di F. Schelling. Con Goethe l'amicizia durerà trena anni, fino alla morte di entrambi. Incontrerà anche Schiller.

Nel 1802 Hegel con Schelling fondano un giornale di critica filosofica "Giornale critico della filosofia" dall'editore Cotta di Tubinga. Il giornale chiuderà l'anno seguente. Nel frattempo Hegel finisce di scrivere "La costituzione della Germania". Nello scritto preconizza la caduta dell'impero tedesco.

Nel 1803 conclude lo scritto "Sistema dell'eticità" e fino alla pubblicazione di "Fenomenologia" lavorerà sugli schemi "abbozzi di sistema" di logica, metafisica, filosofia della natura e della filosofia dello spirito. Continua a frequentare Goethe che commenterà la difficoltà di Hegel di articolare discorsi con un linguaggio fluido. Il linguaggio di Hegel risulta sempre stentato e faticoso.

Nel 1805, grazie alla raccomandazione di Goethe, viene nominato professore straordinario. Intanto l'amico Holderlin sta molto male.

Nel 1806 Hegel intreccia una relazione con Christiane Charlotte Fischer, la sua affittacamere, sposata Burckhardt. Il 31 ottobre 1806 l'esercito francese entra a Jena. La casa dove alloggia Hegel viene requisita e lui va ad abitare da un amico. In novembre prende accordi con l'editore per la pubblicazione del prossimo manoscritto.

Nel 1807 Hegel pubblica "Fenomenologia dello spirito". Intanto nasce il suo "figlio illegittimo" dalla relazione con Cristiane. Hegel abbandona Jena e si trasferisce a Bamberga dove assume il ruolo di caporedattore del giornale "Bamberger Zeitung". Nel novembre Schelling comunica a Hegel le sue impressioni su "Fenomenologia dello spirito" appena letto. Dopo quella lettera Schelling e Hegel romperanno i rapporti.

L'idea dello Stato come padrone dei cittadini e come deve gestire le istanze provenienti del mondo, è ben presente nella "Fenomenologia dello Spirito". Le istanze popolari sono definite "sofisticherie" e lo Stato "autocoscienza" che ha "certezza della propria libertà" che è "libertà di dominare".

Scrive Hegel:

"La dialettica, in quanto movimento che nella sua immediatezza è negativo, appare inizialmente alla coscienza come qualcosa di estraneo di cui essa è preda. In quanto Scetticismo, invece, questo movimento è un momento dell'autocoscienza. Qui non accade più che l'autocoscienza, senza neanche sapere come, veda dileguarsi ciò che essa ritiene vero e reale; adesso, nella certezza della propria libertà, è piuttosto la stessa autocoscienza a lasciar dileguare questo altro che si dà come reale. L'autocoscienza lascia sparire non solo l'oggettività in quanto tale, ma anche il proprio comportamento verso l'oggettività stessa nel quale comportamento quest'ultima vale e viene fatta valere, appunto, come oggettiva. Adesso, dunque, l'autocoscienza lascia dileguare anche la propria percezione, come pure le sofisticberie con cui è solita consolidare ciò che teme di perdere, cioè il vero da essa stessa determinato e stabilito. In virtù di tale negazione autocosciente, l'autocoscienza si procura per se stessa la certezza della propria libertà, ne produce l'esperienza ed eleva così questa certezza a verità."

Hegel, Fenomenologia dello spirito, Rusconi, 1995, p. 301

Nel 1808 Alla fine di ottobre, l'amico Niethammer diventato consigliere centrale per l'istruzione a Monaco, gli comunica la nomina di professore di scienze propedeutiche filosofiche e direttore di un istituto a Norimberga. Hegel lascia Bamberga per Norimberga.

Nel 1809 inizia l'insegnamento ginnasiale a Norimberga. I manoscritti delle lezioni saranno pubblicati nel 1840 col titolo "Propedeutica filosofica".

Nel 1811 si sposa con Marie von Tucher, una ragazza di 22 anni appartenente ad una nobile famiglia di Norimberga. Hegel ha superato i quaranta anni. Da lei Hegel avrà due figli, Karl (1813-1901) e Immanuel (1814-1891).

Nel 1812 Hegel pubblica il primo volume di "Scienza della logica". Il secondo tomo e il secondo volume saranno pubblicati nel 1813 e 1816.

Nel 1813 diventa anche sovrintendente delle scuole elementari di Norimberga.

Nel 1816 diventa professore di filosofia all'università di Heidelberg. Quello stesso anno inizia le lezioni.

Nel 1817 Hegel accoglie in famiglia il figlio Ludwig avuto durante la relazione con Cristiane da poco morta. A Heidelberg, nella veste di co-redattore degli "Annali" dell'università boccia un articolo di H.E.G. Paulus, un suo vecchio amico, sul conflitto costituzionale nel Wurttemberg. Hegel stesso scrive un testo sullo stesso argomento dal titolo "Valutazione degli atti a stampa dell'Assemblea dei deputati del regno del Wurttemberg negli anni 1815 e 1816".

In quello scritto Hegel prenderà le difese del re contro le istanze di libertà degli stati generali. Da quel momento i liberali gli saranno ostili, ma non il re.

Pubblica sia una recensione su Jacobi (terzo volume delle opere di Jacobi) che "L'enciclopedia delle scienze filosofiche". Incontra il filosofo francese Victor Cousin con cui diventerà amico.

Dopo la sua difesa del re contro le rivendicazioni liberali, il barone von Stein zum Altenstein, diventato capo del ministero prussiano per l'istruzione e gli affari di culto, offre a Hegel di diventare professore di filosofia all'università di Berlino. Hegel accetta l'incarico e diventa il filosofo ufficiale dello Stato Prussiano.

Nel 1818 Hegel entra in servizio per lo Stato Prussiano e il 22 ottobre inizia le sue lezioni con l'esaltazione dello Stato Prussiano che dovrà avere un posto di rilievo dopo il periodo napoleonico ed esalta il ruolo della filosofia nella formazione del dominio di questo Stato. Questo gli creerà dei conflitti in ambito accademico sia con il giurista von Savigny che con Schleiermacher che in quell'epoca era considerato il maggior teologo protestante dopo Lutero. Questo conflitto gli impedirà di far parte dell'Accademia Prussiana delle scienze.

Nel 1820 Hegel fa parte della commissione che dovrà decidere sul concedere la docenza ad Arthur Schopenhauer. Hegel è nominato membro ordinario della "Regia commissione esaminatrice scientifica" della provincia di Brandeburgo. Un incarico che terrà fino al 1822.

Nel 1821 vengono pubblicati "Lineamenti della filosofia del diritto". Il testo suscita polemiche perché Hegel giustifica e argomenta legittimando l'ordinamento statale prussiano e i principi della restaurazione del periodo post-napoleonico. In quello stesso anno si aggravano le condizioni di salute della sorella Christiane che verrà ricoverata in varie cliniche psichiatriche.

Nel 1822 nella prefazione di un'opera di Heidelberg H.F.W. Hinrichs che si intitola "La religione nel suo intimo rapporto con la scienza", contesta con un tono duro e forse risentito Schleiermacher e la sua teologia del sentimento. Nello stesso anno fa un viaggio nei paesi bassi.

Nel 1824 fa un viaggio a Praga e a Vienna.

Nel 1825 Hegel caccia di casa il figlio che ha avuto con Christiane Charlotte Fischer perché il ragazzo si è appropriato di una piccola somma di denaro di sua proprietà. Hegel costringe il ragazzo a lavorare come commesso in un negozio a Stoccarda. Lì, dopo una lite col il gestore del negozio, il ragazzo si dimette. Questo fa infuriare Hegel che gli impone di non portare più il suo nome rompendo definitivamente con quel figlio. Il ragazzo prende il cognome della madre e come Ludwig Fischer si arruola nell'esercito olandese e il 29 agosto parte da Ostenda per Giava. A Giakarta morirà di malaria il 28 agosto 1831 circa tre mesi prima che anche Hegel morisse.

Nel 1827 inizia la pubblicazione degli "Annali berlinesi per la critica scientifica". Sulla rivista scrivono Goethe, i due fratelli Humboldt, P.A. Boeckh e l'archeologo A. Hirt. In particolare la rivista fa la recensione dell'opera di Wilhelm von Humboldt riguardante il Bhagavad-Gita. In Agosto Hegel fa un viaggio a Parigi su invito di Cousin, poi, al ritorno, incontra Goethe.

Nel 1828 iniziano i dolori al petto e Hegel è costretto a saltare le lezioni.

Nel 1829 Hegel si reca alle terme di Karlsbad dove, casualmente, incontra Schelling. In autunno Hegel diventa rettore dell'università di Berlino e inizia con un discorso esaltando l'armonia tra la legge che sottomette dello Stato e la libertà accademica di insegnamento e di apprendimento. Un'altra esaltazione dello Stato assolutista.

Nel 1830 Hegel è rettore all'università di Berlino. E' pieno di orrore per le rivoluzioni liberali in Francia e in Belgio. Reprime le corporazioni studentesche e tutte le agitazioni politiche degli studenti. Tiene un discorso commemorativo del terzo centenario della Confessione di Augusta, la carta costituzionale della chiesa protestante. Poi si ammala, ma torna in forze per inaugurare il semestre invernale.

Nel 1831 In aprile, la "Gazzetta dello Stato Prussiano" viene pubblicato una parte dell'ultimo scritto di Hegel su "Progetto inglese di riforma elettorale" in cui attacca ferocemente il costituzionalismo e il parlamentarismo liberale. Hegel finisce di rielaborare il primo tomo di "Scienza della logica".

In novembre muore in poche ore forse come vittima di un'epidemia di colera o forse, come afferma la moglie, per una gastrite.

Hegel era un uomo del potere. Un uomo al servizio della dittatura assoluta. Nemico di ogni respiro di libertà e avversario degli uomini che pensano. Era un uomo che possedeva la propria famiglia e pretendeva obbedienza come la pretendeva dagli studenti che dovevano essere sottomessi.

 

Marghera, 14 ottobre 2018

 

 

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Claudio Simeoni

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