La biografia di Maximilian De Robespierre

Le biografie dei giocatori - sesta biografia

Capitolo 89

La partita di calcio mondiale fra i filosofi

Claudio Simeoni

 

Le biografie dei filosofi che partecipano alla partita di calcio

 

La biografia di Maximilian De Robespierre

 

Robespierre nasce il 06 maggio 1758 e muore il 28 luglio 1794.

Massimiliano Robespierre si guadagnò il soprannome de l'"incorruttibile".

Il 04 luglio 1764 alla nascita dell'ultimo fratello di Maximilian che vivrà un solo giorno, la madre si ammala e morirà dieci giorni dopo. Il marito cade in depressione e abbandona i figli.

Nel 1769 grazie al suo impegno, ottiene una raccomandazione per il vescovo di Arras e con una borsa di studio, Maximilian può entrare nel collegio Luis-le-grand a Parigi. La carriera degli studi lo portò a diventare avvocato.

Il cammino esistenziale di Maximilian Robespierre è caratterizzato da questa scelta: non venire corrotto, non anteporre l'interesse personale alle proprie idee sociali, filosofiche e politiche. Il 9 marzo 1792 fu nominato giudice ad Arras. Robespierre era contrario alla pena di morte, ma fu costretto, come giudice, ad applicarla. Subito dopo, dette le dimissioni da giudice e continuò a fare l'avvocato difendendo i più deboli.

Difese Clementine Deteuf dall'aggressione sessuale del monaco Brognart. Questi voleva portarsela a letto, ma lei rifiutò e per vendetta il monaco accusò la ragazza, che lavorava nel monastero come guardarobiera, di aver rubato. Il monaco fu condannato per diffamazione e condannato a risarcire la ragazza Deteuf.

Robespierre nel maggio 1783 difese Vissery de Bois-Valé che fu costretto dalle autorità della città a togliere il parafulmine dalla sua casa temendo che il parafulmine provocasse disastri. Valè era un illuminista e cercava rimedi ai problemi attraverso la scienza. Robespierre vinse la causa. Scienza contro oscurantismo.

Nel 1789 difese tale Dupont incarcerato per dodici anni con una lettre de cachet. Che cos'erano le lettre de cachet? Erano delle lettere, spesso in bianco e firmate dal re di Francia, controfirmate da un ministro e chiuse con un sigillo reale. Le lettere contenevano ordini del re a cui nessuno si poteva sottrarre. Spesso queste lettere venivano comperate dai privati e compilate a proprio beneficio per far condannare una persona senza un processo e senza una difesa. Veniva condotto in carcere, sia penale o al confino o deportato nelle colonie. I ricchi comperavano queste lettere per sbarazzarsi delle persone indesiderate.

Robespierre era stato educato dalla chiesa cattolica e non ignorò mai il potere della chiesa cattolica. Difese il diritto di culto contro chi voleva spazzare via la chiesa cattolica e fece un tentativo disperato per costruire un'alternativa alla chiesa cattolica promuovendo il culto dell'"Essere Supremo".

L'azione per la libertà di culto di Robespierre si svolge su due piani diversi, da un lato difende i cattolici fedeli alla repubblica dagli assalti degli atei con una legge sulla libertà di culto, dall'altro lato, consapevole della necessità di fermare la chiesa cattolica dà il via ad una "nuova religione". La religione dell'Essere Supremo.

Il culto dell'Essere Supremo viene innalzato da Robespierre a Religione di Stato. Questa decisione attirò contro Robespierre sia l'odio dei cattolici che l'odio degli atei. Atei e cattolici presero a ridicolizzare Robespierre. Eppure Robespierre aveva compreso come solo il sentimento religioso era in grado di creare l'unità del popolo Francese.

Nella nuova religione con i templi dedicati alla Dea Ragione, nell'articolo 1 si dichiarava di riconoscere l'esistenza dell'Essere Supremo e l'immortalità dell'anima. Nello stesso tempo, essendo l'Essere Supremo indifferente alle attività umane, non era necessario nessun culto. Poi, nell'articolo 2 e 3, si affermava che il solo culto che si conviene all'Essere Supremo è la pratica dei doveri sociali, l'odio contro i tiranni, il rispetto dei deboli e la costante pratica nella ricerca della giustizia.

Non vennero istituiti riti religiosi, tuttavia, vennero istituite delle feste civiche in nome dell'Essere Supremo che servivano per riunire i cittadini in un medesimo intento religioso.

L'8 giugno 1794 Robespierre celebrò la festa dell'Essere Supremo e guidò una processione assieme ad alcuni deputati. Assunse il ruolo di "sacerdote" della nuova religione e dopo quest'episodio, altri deputati iniziarono ad insultarlo e ad aggredirlo.

Da quel momento Robespierre ebbe tutti contro. Gli atei, i cattolici e gli illuministi. Tutti avevano in Robespierre il loro nemico.

Il terrore

Robespierre mi pone un problema non da poco:

"E' legittimo chiedere pietà e comprensione per gli aguzzini? E' legittimo che la chiesa cattolica chieda perdono per aver stuprato milioni di bambini anziché pagare con la galera e con la privazione delle proprietà?"

Questo problema, posto da Robespierre che è contrario alla pena di morte, viene posto quando si deve decidere di tagliare la testa al re Luigi XVI nel 1792. Il re non era una persona. Il re era imposto da dio, dunque era dio egli stesso e la chiesa cattolica affermava che proprio per questo il re poteva fare miracoli. Non taglia la testa ad un cittadino, taglia la testa a chi pretende di essere il padrone dei cittadini.

I nobili che erano vissuti ammazzando i contadini; andavano ammazzati o si doveva avere compassione per loro? Eppure complottavano nel tentativo di riottenere il potere che la rivoluzione francese aveva tolto loro.

Il problema che pone Robespierre si contrappone al principio cristiano enunciato nella parabola de "Il peccatore e il fariseo".

"Disse ancora questa parabola per alcuni che presumevano di esser giusti e disprezzavano gli altri: ĞDue uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore. 14 Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell'altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltatoğ."

Vangelo di Luca 18, 9 - 14

Leggiamola in questo modo:

"Disse ancora questa parabola per alcuni che presumevano di esser giusti e disprezzavano gli altri: ĞDue uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come i preti cattolici, non ho stuprato bambini, non ho derubato gli indifesi, non ho stuprato le donne e riesco a vivere in armonia con gli altri. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me anche se ho stuprato bambini, ammazzato gente indifesa, stuprato donne e derubato le persone bisognose. Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell'altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltatoğ."

Credo che la questione sia da analizzare attentamente dal punto di vista dell'ideologia religiosa. Il controllo dell'uomo non avviene quando agiscono gli eserciti, ma quando l'uomo ama il suo padrone e ne giustifica le azioni per quanto perverse esse siano.

In sostanza, esiste un diritto morale per cui gli stuprati possono tagliare la testa allo stupratore, o sono obbligati a perdonarlo?

In quest'epoca c'è il periodo del terrore per i terroristi che fino ad allora avevano agito nell'impunità. Uccidevano i contadini, uccidevano gli emarginati, e compivano ogni sorta di misfatto. Al di là di chi nel direttorio ordinò la persecuzione di borghesi legati alla monarchia e di nobili, sta di fatto che costoro agirono in concerto con la Prussia. Il tentativo della Prussia di distruggere la Francia Repubblicana era in atto.

Eppure:

"I re di Prussia si aspettava una fuga precipitosa; ma i sanculotti resistettero, invece, e raddoppiarono il fuoco, Kellerman, inalberando il cappello in cima alla spada, gridò: "Viva la nazione!" La truppa, di battaglione in battaglione, riprese la sua parola d'ordine rivoluzionaria, sotto il fuoco dell'esercito regolare più rinomato d'Europa non un solo uomo indietreggiò."

Albert Soboul, La rivoluzione Francese, Newton, 1974, p. 214

Il 20 settembre 1792, in quell'episodio, la Francia divenne una nazione.

Quando il 28 luglio 1794 giustiziarono Robespierre dopo aver fallito numerosi attentati contro di lui, la spinta rivoluzionaria di trasformazione del paese cessò.

Scrive Soboul:

"Caduto Robespierre, il governo rivoluzionario non gli sopravvisse e la reazione progredì rapidamente. Dietro l'accanimento e il caos delle lotte politiche, il carattere sociale della reazione conferisce al periodo termidoriano il suo principale interesse. Il regime dell'anno II aveva un contenuto sociale e popolare che misure come i decreti di ventoso e la legge di beneficienza nazionale avevano sottolineato; sul piano politico aveva permesso al popolo di partecipare alla direzione della vita politica. In questo modo il privilegio della ricchezza e il monopolio politico instaurato dalla Costituente a profitto della borghesia erano stati battuti sulla breccia."

Albert Soboul, La rivoluzione francese, Newton, 1974, p. 329

Robespierre non può essere definito illuminista. Robespierre è il primo democratico dell'epoca moderna. Il padre di ogni Costituzione Europea. Lui, l'incorruttibile, ha mantenuto il timone verso un futuro che noi abitiamo, ma che lui poteva solo immaginare.

E quelli ammazzati col terrore? Costruire campi di sterminio è un reato passibile di pena di morte. Non esiste il diritto di imporre l'assolutismo, il dispotismo o i campi di sterminio. Il terrore era quello che gli uomini vivevano sotto la monarchia assoluta. Rimuovere la monarchia assoluta e i suoi tentativi di restaurazione è un dovere sociale e morale. Esattamente come la nostra Costituzione attuale impone ad ogni cittadino di difendere la Patria quando il diritto Costituzionale, fruito dai cittadini, è in pericolo.

 

 

Marghera, 08 settembre 2018

 

Hai imparato a chiedere l'elemosina?

 

Davvero vuoi continuare a navigare in questo sito?

Clicca qui e impara come si chiede l'elemosina

 

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

 

2017

Indice Generale degli argomenti