Come trattare i filosofi giocatori di calcio

Che cos'è il filosofo?

Capitolo 28

La partita di calcio mondiale fra i filosofi

Claudio Simeoni

 

Sei capace di giocare a calcio?

 

Quando si parla di un filosofo o di un politico, non si parla mai della persona filosofo o della persona politica, ma si parla della filosofia che propone o della politica che propone.

Se io dico, ad esempio, "Quel politico o quel filosofo (metti il nome e cognome che preferisci) è uno "stronzo"." non mi riferisco alla persona che fa politica o alla persona che fa filosofia, ma alla sua politica e alla sua filosofia. Sono quelle che si rappresentano a me col suo nome e cognome, non la sua persona.

Prendete ad esempio Kant.

Quando usate il termine Kant, a che cosa vi riferite?

All'uomo che si alza al mattino, che fa colazione, che va al gabinetto, che si lava, o pensate a quanto esposto nella Critica della Ragion pura, nella Critica del giudizio, nella Critica alla ragion pratica o in altri scritti?

Il politico, il filosofo in quanto persone spariscono dall'orizzonte dello spettatore e lo spettatore riempie quelle parole e quei nomi con quanto il filosofo ha scritto nei suoi testi o on quanto il politico esprime con le sue scelte.

L'uomo sparisce dall'orizzonte della critica e quell'uomo viene definito mediante le idee espresse o le scelte politiche che ha fatto. E' indubbio che quelle idee filosofiche e quelle scelte politiche caratterizzano l'uomo che le ha compiute, ma censurare quelle idee o censurare quelle scelte politiche non è una censura all'uomo in sé stesso (offesa personale), ma è una censura rivolta alle idee o alle scelte politiche.

Il "testa di cazzo" non è il filosofo che esprime delle idee, ma sono le idee espresse che qualificano l'attività del filosofo. In sostanza, se il filosofo non avesse manifestato quelle idee, io non darei della "testa di cazzo" ad un individuo che si alza al mattino, che fa colazione, che va al gabinetto, ecc., ma gli do del "testa di cazzo" perché le sue idee mi offendono e possono costituire un grave intoppo nella mia costruzione del mio futuro.

L'intoppo o lo stridere fra il mio vivere il mondo e le idee espresse dal filosofo o dalle azioni del politico sono le offese, che chiedono risposte urgenti, che io ho ricevuto per opera delle loro idee o delle loro scelte come azioni politiche.

Io, non mi occupo della persona che fa il filosofo, ma il suo filosofare diventa la persona che di presenta nel mondo.

E' lo stesso discorso che si presenta nella partita di calcio fra filosofi.

La domanda che va posta è: qual è la qualità che definisco filosofo e che si appresta a giocare la partita di calcio?

Lo spettatore non si può permettere di pensare, quando io definisco le affermazioni di Kant, di Voltaire, di Gesù detto "figlio di Yahweh", o di Friedrich Hegel che io parli di quelle "persone". Non solo farebbe un torto alla mia intelligenza, ma ridurrebbe la mia cultura al rango degli adoratori del macellaio di Sodoma e Gomorra che, come dice Paolo di Tarso:

Considerate infatti la vostra chiamata, fratelli: non ci sono tra voi molti sapienti secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili. Ma Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono, perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio.

Paolo di Tarso 1Corinzi 1, 26 - 29

E' lo sporco gioco dei fondamentalisti a cui io non intendo partecipare in quanto non si è "sapienti secondo la carne" ma si acquisisce conoscenza e sapere vivendo e analizzando il mondo in cui si vive; non si è "stolti", ma lo si diventa rinunciando a vivere nel mondo; non si è "deboli", ma si è stati costretti a diventarlo dalle condizioni oggettive imposte all'esistenza; non si è "ignobili e disprezzati", sono le nostre scelte che ci hanno portato a conseguenze che definiamo "ignobili" o "disprezzanti". Avremmo potuto fare altre cose? Forse, ma abbiamo fatto quelle cose sia per condizione che per scelta. E' l'attività mediante la quale si riduce a nulla le cose (gli uomini) che rende le persone ignobili, disprezzanti, deboli o ignoranti, la responsabile è delle condizioni in cui il mondo è divenuto.

 

Marghera, 21 aprile 2018

 

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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

 

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