Francis Bacon

L'infinita angoscia dell'immobilità da sensi di colpa

Padiglione della Repubblica di Siria - Zattere

53 Esposizione Internazionale d'Arte 2009

La Religione Pagana e la Biennale d'Arte di Venezia

di Claudio Simeoni

53esima Biennale di Venezia: La Religione Pagana come bisogno umano espresso nell'arte.

Argomenti di Religione Pagana.

 

English version: The infinite anguish of immobility caused by guilt-feeling

 

Angoscia e immobilità

Francis Bacon un pittore considerato fondamentale nel XX° secolo.

Di questo pittore vengono presentati dei disegni. Disegni che in un primo momento furono considerati falsi finché una sentenza definitiva di un tribunale li dichiarò autentici sia per il soggetto "mostruoso", comune alle opere di Bacon, che per la firma. Francis Bacon aveva l'abitudine di distruggere i disegni una volta fatti. I disegni furono regalati da Francis Bacon ad un amico intimo.

Però non è la storia dei disegni che a me interessa della mostra intitolata "la punta dell'iceberg" presso il padiglione della Repubblica Araba Siriana.

A me interessa l'effetto emotivo, le relazioni psico-emotive, che i disegni richiamano.

Ed è di questo che parlerò: parlerò dell'eterna e profonda tristezza che tali disegni emanano.

L'uomo, nei disegni di Bacon, è un prigioniero.

Le sbarre della sua prigione sono determinate dall'impossibilità di veicolare nel mondo le proprie emozioni, le proprie passioni.

Quella faccia cancellata di questi uomini seduti, legati, sdraiati in un'immobilità che li separa dal mondo, rappresentano l'anima dell'artista bloccata in un contenitore le cui mura sono quelle dell'ostilità sociale.

La sua ostilità per la società o l'ostilità della società per le sue passioni e per i suoi desideri?

Una ricerca sull'artista potrebbe chiarire l'enigma. Cosa che possono fare gli storici dell'arte, non certo uno stregone che coglie la profonda tristezza dei disegni.

L'uomo che non può vivere nel mondo.

L'uomo che non si può costruire perché paralizzato dall'angoscia.

Ma cosa paralizza il vivere dell'uomo?

Quali paure possono bloccare l'uomo?

Cosa può trasformare un Essere della Natura in uno zombi paralizzato?

Un uomo può lottare, combattere, adeguarsi, agire fra le pieghe di un presente ostile. Un uomo può soffrire, ma nello stesso tempo continua a desiderare, a volere, ad agognare i frutti che l'oggettività del suo presente gli nega.

Nei disegni da Francis Bacon vediamo disegnato il SENSO DI COLPA!

L'uomo che riconosce le proprie colpe e nel riconoscerle sbarra il proprio cammino alla veicolazione della proprie pulsioni. Il senso di colpa, imposto dalla religione cristiana e soggettivato dai manipolati mentali della religione cristiana, blocca loro ogni veicolazione pulsionale nel loro presente.

La colpa, da cui il senso di colpa, alla base della condizione psichica depressa del soggetto spiega la sensazione della chiusura al futuro che fa del passato, in cui la colpa presunta o reale è stata commessa, un tempo e una situazione psichica inoltrepassabile e quindi assoluta.

La colpa non si cancella dalla coscienza malinconica: si fa avvenimento che si inserisce nella storicità dell'individuo. Dissolve ogni speranza nel riscatto dalla colpa e dall'individuo scompare l'orizzonte del proprio futuro che solo potrebbe permettergli di oltrepassare gli eventi passati e dissolvere il presente di colpa. Così la colpa, nell'individuo, non è più legata all'evento che l'ha prodotta, ma diventa oggetto in sé che blocca le emozioni del soggetto e ne impedisce la loro veicolazione nell'oggettività. La colpa diventa l'atto morale che coinvolgendo il soggetto nella "contrizione" e favorisce la nascita della depressione proprio come impossibilità di liberarsi di quella colpa reale o immaginata che sia.

Questa è la situazione indotta in Francis Bacon.

Una situazione indotta la cui disperazione viene rappresentata nei disegni. Forse questo è il motivo per cui Bacon aveva l'abitudine di distruggere i suoi disegni una volta fatti. Meno che questi disegni. Consegnati ad un amico intimo capace di comprendere le ragione della sua depressione e della sua mancanza di prospettive per il proprio futuro.

Con l'amico, Francis Bacon, non aveva paura di confidare le sue inadeguatezze davanti al mondo. L'amico lo accettava in quanto tale e proprio come tale Francis Bacon ha consegnato quei disegni al suo amico.

Ed ora noi li possiamo guardare e possiamo farci travolgere dall'immensa tristezza che quei disegni comunicano e farci comprendere come sia un nemico dell'umanità chi impone una morale che crei sensi di colpa chiudendo il futuro agli Esseri Umani.

La religione Pagana non porta sensi di colpa. Non appropriandosi egli individui, la Religione Pagana non necessita di imporre loro colpe per desideri inespressi o per azioni che potrebbero compromettere la loro adesione a modelli morali o sociali imposti.

Dice Pericle in Tucidide sulla questione morale:

"libera si svolge la vita politica nella nostra città, e quanto a quel sospettoso inquisire nelle quotidiane abitudini dei concittadini, non ci si irrita col vicino, se anche in qualche cosa si comporta a piacer suo, né lo si rattrista con dispettoso cipiglio, pur senza colpirlo direttamente."

Se Francis Bacon, anziché adeguare la propria psiche e le proprie emozioni alla morale dei vangeli cristiani l'avesse adeguata alla morale di Pericle, non avrebbe visto il proprio futuro sbarrato, né sarebbe stato travolto dagli angosciosi sensi di colpa.

E, noi, non saremmo stati travolti dalla profonda tristezza dei suoi disegni!

Il proprietario dei disegni, in una e-mail, mi accenna alla sua vicenda con l'autore dei "papi urlanti", Francis Bacon. Riflettendoci mi sono ricordato che la sensazione che ho avuto nella stanza dei disegni è la stessa che ho provato ad assistere alla disperazione per il fallimento esistenziale, manifestata dalla finestra, del Wojtyla disperato e morente!

Il proprietario dei disegni cura un giornale on line che trovate all'indirizzo: www.cristianolovatelliravarinenews.com

Marghera, 18 giugno 2009

English version: The infinite anguish of immobility caused by guilt-feeling

 

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Claudio Simeoni

Meccanico

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Guardiano dell'Anticristo

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