Charles Robert Darwin,
Josif Stalin, Maximilien de Robespierre

Giocatori dialettici
Terzo gruppo di cinque

Capitolo 24

La partita di calcio mondiale fra i filosofi

Claudio Simeoni

 

Sei capace di giocare a calcio?

 

In questo campo ci sono alcune contraddizioni apparenti. In effetti, Marx non conobbe mai le teorie di Darwin. Per individuare i processi di trasformazione del venir in essere della realtà elaborò la dialettica del materialismo storico in contrapposizione al materialismo positivista che confluì nell'esistenzialismo. Solo Engels tentò una sintesi, ma né Lenin, né Stalin furono in grado di costruire un'unità filosofica fra le due vedute del mondo e della vita che proseguirono su due diversi binari. Questo fu il motivo per cui l'assolutismo fondamentalista, ignorato dal materialismo storico e dialettico, finì per distruggere il divenire dell'uomo.

L'idea secondo cui è l'uomo adulto razionale che affronta l'esistenza e si trasforma partendo dalla propria attività quotidiana viene sconfitta dal fatto che l'uomo adulto si è già trasformato nell'età infantile e prima ancora nell'età fetale.

Osserviamo anche questi giocatori che agiscono fra i dialettici.

Afferma Josif Stalin nel prepararsi alla partita:

"La verità è che la nostra vita è dominata dalla formula di Lenin: "Chi vincerà?". O noi mettiamo i capitalisti con le spalle a terra e diamo loro, come si esprimeva Lenin, l'ultima e decisiva battaglia, oppure essi metteranno a terra noi."

Josif Stalin, Questioni del leninismo vol 1, editore l'Unità, 1945, p. 279

Maximilien de Robespierre

L'uomo è nato per la felicità e la libertà e dovunque è schiavo e infelice. La società ha per scopo la conservazione dei suoi diritti e il perfezionamento della sua personalità; e dovunque la società lo degrada e lo opprime. E' arrivato il tempo. E' arrivato il tempo di ricordarlo ai suoi veri destinatari: i progressi della ragione umana hanno preparato questa grande rivoluzione, spetta a voi ora in modo particolare il compito di accelerarla.

Maximilien de Robespierre, La scalata al cielo, Discorso sulla Costituzione, edizioni Essedue, 1989, p. 99

Charles Robert Darwin

Abbiamo incluso in una sola spiegazione molti fatti generali o leggi; e le difficoltà incontrate sono quelle che dovevano risultare naturalmente dalla nostra riconosciuta ignoranza. Perché non dovremmo accettare la teoria dell'origine? Si può dimostrare che gli esseri organici allo stato naturale sono tutti assolutamente invariabili? Si può dire che si conosce il limite della variazione o il numero delle varietà che possono essere formate allo stato domestico?

Charles Robert Darwin, Origine delle specie e i fondamenti dell'evoluzione, Ed. Universale tascabile newton, 1984, p. 267

 

Marghera, 13 marzo 2018

 

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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

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