Soren Aabye Kierkegaard, Karl Theodor Jaspers,
Marco Ezechia Lombroso detto Cesare

Giocatori esistenzialisti
Quarto gruppo di cinque

Capitolo 15

La partita di calcio mondiale fra i filosofi

Claudio Simeoni

 

Sei capace di giocare a calcio?

 

Conosciamo altri individui della squadra degli Esistenzialisti. Un’esistenza dominata dall’anima che invade un cadavere trasformandolo in un corpo.

Che cos’è l’uomo se non un corpo portato all’esistenza da un’anima?

E che cos’è la libertà se non intesa come libertà di obbedire a chi usa l’anima per dominare il corpo? Che cos’è la libertà se non la libertà dell’autorità di praticare il proprio libero arbitrio nei confronti dei sottoposti?

La libertà che gli Esistenzialisti rivendicano è la libertà di essere schiavi, di possedere schiavi, di agire secondo il proprio desiderio nei confronti degli schiavi che devono essere obbedienti.

Leggiamo le capacità di gioco di altri Esistenzialisti:

Soren Aabye Kierkegaard

Questo amore per Dio è infatti necessario. Ma non appena amo liberamente, e amo Dio, non posso far altro che pentirmi.

Soren Aabye Kierkegaard, Aut-aut, CDE spa – Milano, 1956, pag. 94

Karl Theodor Jaspers

L'uomo che diviene consapevole della sua libertà prova timore reverenziale; esso è il segno del suo legame con l'autorità, alla quale deve il proprio esser-libero. Ciò che mi parla a partire dalla realtà autentica del mondo come autorità decide del mio proprio essere.

Karl Theodor Jaspers, Della verità, Bompiani, 2015, Pag. 1591

Marco Ezechia Lombroso detto Cesare

… trascurano ed uccidono i loro piccoli, e così via in tutti gli altri casi, non si può negare che questa perversità sia una tendenza tutta personale a quei dati individui delinquenti, e ignota agli altri della' stessa specie, che, per il loro temperamento individuale, altrettanto rifuggono dalla uccisione dei loro simili.
E vi s'avvicinano anche per la forma, come nella premeditazione con agguato (cani ladri, scimmie) ed in quella tendenza congenita od acquisita e poi continuata (api ladre) al furto, che sotto l'impunità si estende e coll'associazione assume il carattere del delinquente abituale, e segna i primi germi del brigantaggio, come, viceversa per la istantaneità d'altri atti, determinati da cause violente, che è propria dei delitti d'impeto, d'onore, d'antipatia, ecc.

Marco Ezechia Lombroso detto Cesare, L’uomo delinquente, Bompiani, 2013, p. 59

 

Marghera, 13 marzo 2018

 

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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
della Federazione Pagana

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