François-Marie Arouet detto Voltaire,
René Descartes detto Cartesio, Thomas Hobbes

Giocatori rinascimentali
Quarto gruppo di cinque

Capitolo 20

La partita di calcio mondiale fra i filosofi

Claudio Simeoni

 

Sei capace di giocare a calcio?

 

Fra i rinascimentali giocano anche questi giocatori.

Ai loro empi furono i protagonisti della storia del pensiero e ancor oggi vengono usati per influenzare decisioni di uomini timorosi che non sono in grado di rivolgersi al futuro.

I Rinascimentali aprirono poderosi varchi nel pensiero umano stretti fra il terrore dei roghi e delle torture e la possibilità di un futuro diverso da quanto i dominatori prospettavano.

Il loro pensiero oscilla fra conservazione e innovazione.

Non entrano in conflitto col potere e tanto meno con Dio. Chiedono solo una interpretazione più umana dell'immagine del potere e di Dio.

Come tanti individui paurosi e titubanti, mettono fuori la testa dall'assolutismo per ritrarla immediatamente. Anche se Hobbes cita Prometeo non ha il coraggio di rubare la conoscenza e di farsi mangiare il fegato dall'aquila di Zeus né, sulla sua strada, troverà un Ercole pronto a sciogliere le sue catene.

Osserviamo lo stile di gioco di questi giocatori.

Thomas Hobbes

Così tutti gli uomini, e specialmente coloro che vedono troppo in là, si trovano in una condizione simile a quella di Prometeo: infatti, come Prometeo (nome che tradotto significa l'uomo prudente) era incatenato sul monte Caucaso, luogo da cui si gode un'ampia vista e in cui un'aquila che si nutriva del suo fegato ne divorava di giorno quanto ne ricresceva durante la notte, così quell'uomo che, preoccupato del futuro, guarda troppo avanti a sé, ha il cuore tutto il giorno roso dalla paura della morte, della povertà o di altre calamità e non trova quiete né tregua alla sua ansietà se non nel sonno.

Thomas Hobbes, Leviatano, Laterza, 1989, Pag. 87

René Descartes detto Cartesio

Tuttavia si deve notare che, io non intendo punto che noi ci serviamo d'una maniera di dubitare così generale, se non quando cominciamo ad applicarci alla contemplazione della verità. Poiché é certo che, in quel che riguarda la condotta della nostra vita, noi siamo obbligati a seguire bene spesso delle opinioni che non son che verosimili, poiché le occasioni di agire nei nostri affari quasi sempre passerebbero, prima che noi potessimo liberarci di tutti i nostri dubbi.

René Descartes detto Cartesio, I principi della filosofia, Libritalia, p. 78

François-Marie Arouet detto Voltaire

In questa sede ci rivolgiamo solo agli arabi; essi vantano una discendenza da Abramo tramite Ismaele; credono che questo patriarca abbia fondato la Mecca, e che sia morto in quella città. Il fatto é che la stirpe di Ismaele é stata infinitamente più favorita da Dio della stirpe di Giacobbe. L'una e l'altra hanno prodotto a dire il vero dei ladroni: ma i ladroni arabi sono stati prodigiosamente superiori ai ladroni ebrei.

François-Marie Arouet detto Voltaire, Dizionario Filosofico, Newton (i mammut), 1995, Pag. 439

 

Marghera, 13 marzo 2018

 

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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
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