La partita di calcio fra filosofi, azione n.6
Fondamentalisti ed Esistenzialisti

Capitolo 37

La partita di calcio mondiale fra i filosofi

Claudio Simeoni

 

Sei capace di giocare a calcio?

 

Fondamentalisti ed Esistenzialisti

 

Continua dal precedente...

Agostino d'Ippona si introduce nel campo degli Esistenzialisti riuscendo a scartare Nietzsche e viene affiancato per supportarne l'azione da Gesù detto "figlio di Yahweh" che riceve la palla e continua la corsa:

"Or, subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno sconvolte. Allora comparirà nel cielo il segno del Figlio dell'uomo, tutte le tribù della terra si batteranno il petto e vedranno il figlio dell'uomo venire sulle nubi del cielo con gran potenza e gloria.

Vangelo di Matteo 24, 29-30

Gesù viene affiancato da Filone a cui passa la palla per difendersi dall'arrivo di Lombroso e Comte.

Ecco Filone prendere la palla:

"Quando vedi un uomo indegno versare fiumi di parole contro la virtù e tenere in grande considerazione cose che si dovrebbero ignorare ricchezza, fama, piacere, - ed esaltare l'ingiustizia come fonte di ciascuna di esse, sostenendo che sono i prevaricatori a diventare ricchi d'argento, oro e di fama, non ti volgere subito sulla strada opposta per farti povero ed umile e praticare un tenore di vita severo e solitario: in questo modo irriterai l'avversario e aizzerai contro di te un nemico più pericoloso."

Filone d'Alessandria, L'uomo e Dio, Rusconi, 1986, p. 207 208

Filone in possesso di palla preferisce passare a Platone

"I dolori e i piaceri eccessivi, poi, devono essere posti fra i mali più grandi per l'anima. Infatti, l'uomo che è eccessivamente lieto, o che all'opposto per dolore si trova nello stato contrario, per la fretta che ha nel prendere una cosa e nel fuggirne un'altra nel momento non giusto, non è più in grado né di vedere né di udire nulla in modo retto, ma si infuria, e, in quel momento, non è più in grado di seguire la ragione.
E colui nel cui midollo si produca seme abbondante e impetuoso, e sia come un albero che porta frutti più del conveniente, prova per ogni cosa molti dolori e molti piaceri nelle passioni e in ciò che da esse deriva. E nella maggior parte della sua vita diventa esagitato, proprio a causa di questi piaceri e dolori grandissimi. E malgrado egli abbia l'anima ammalata e dissennata a causa del corpo, non viene giudicato come uno che è ammalato, bensì come uno che è per sua natura malvagio."

Platone, Tutte le Opere, Timeo, Bompiani, 2014, p. 1406

Che scatta in avanti, ma trovando sulla sua strada Sartre che con decisione decide di togliergli la palla dai piedi:

"Perché, infatti noi attribuiamo al corpo-per-altri la stessa realtà che al corpo-per-noi. O meglio, il corpo-per-altri è il corpo-per-noi, ma impercettibile ed espropriato. Ci sembra allora che altri compia per noi un atto di cui noi non siamo capaci e che pur si impone: "vederci come siamo"."

Sartre, L'Essere e il nulla, il Saggiatore, 2002, p.414

Sartre passa a Comte:

"Da questo punto di vista, il solo veramente conforme all'insieme dei fatti, il principio del libero esame, non sarebbe stato all'inizio, nel XIV secolo, che un semplice risultato naturale della nuova situazione sociale, creata gradualmente ai due secoli precedenti. E' chiaro infatti che questa libertà intellettuale costituisce, per sua natura, una disposizione puramente negativa e non può rapportarsi realmente che alla consacrazione sistematica dello stato di non-governo, spontaneamente derivato, per gli spiriti moderni, dalla crescente disgregazione dell'antica disciplina mentale, fino al successivo sorgere di nuovi legami spirituali."

Comte, Corso di filosofia positiva, Mondadori, 2009, p. 779

Mentre Comte sta per essere fermato da Maometto detto "profeta di Allahu Akbar":

"Non adorate che il Dio. Io sono, da parte sua, un vero mentore e un nunzio."

Maometto, Corano, XI Hud, versetto 2, Oscar Mondadori, 1980, p. 310

Ma è pronto l'intervento di Nietzsche:

"Mi risultano sgradevoli quegli uomini, presso i quali ogni tendenza naturale si trasforma subito in malattia, in qualcosa di deturpante o perfino ignominioso: costoro ci hanno indotto a credere che tendenze e istinti degli uomini siano malvagi; essi sono la causa della nostra grande ingiustizia contro la nostra natura, contro ogni natura."

Nietzsche, La Gaia scienza, Adelphi, 1984 p. 171

Che strappando la palla dal piede di Maometto detto "profeta di Allahu Akbar", inizia la sua corsa fra i Fondamentalisti.

 

Continua...

 

Marghera, 26 aprile 2018

 

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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

 

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