“Quadri dinamici”
53. Mostra Internazionale d’Arte di Venezia
Gli artisti:
Evelina Deicmane, Miks Mitrevics
Lee Yee Kee
Koka Ramishvili
Chen Chieh-Jen
Claudio Simeoni: la religione Pagana nell'arte.
53esima Biennale di Venezia: La Religione Pagana come bisogno umano espresso nell'arte.
Gli artisti, le opere e le idee religiose Pagane espresse in esse.
Alla
biennale d’arte di Venezia molti artisti hanno presentato dei “quadri
dinamici”. I “quadri dinamici” sono brevi filmati che attivano ricordi
esperienziali dei visitatori suscitando le loro emozioni. E’ necessario che il
visitatore si concentri sull’opera. Chiuda il dialogo interno e si immedesimi
nell’opera senza, a volte, tradurre eventuali parole. Non deve pensare al
significato delle parole, qualora l’opera le contempli, ma al loro suono. Il
visitatore poi deve spostare l’ascolto dall’opera a sé stesso e da sé stesso
all’opera.
Se il
visitatore non ha un vissuto, un’esperienza, che viene attivata dal “quadro
dinamico”, tratterà il “quadro dinamico” come una cosa senza senso. Il senso
del quadro dinamico, si trova nell’esperienza del visitatore. E’ il visitatore
che avrà il ricordo della propria esperienza, attivato da “quadro dinamico” che
saprà riconoscere la grandezza dell’opera. Senza l’esperienza del 1968 in
Italia non comprenderei Kola Ramishvili
e, senza l’esperienza della nascita, non comprenderei Lee Yee
Kee.
|
|
L'esperienza di chiedere e le condizioni del dare. Spogliare, denudare le persone L'artista Chen Chieh-Jen Alla 53. Mostra Internazionale d'Arte di Venezia, biennale 2009 Padiglione di Taiwan. |
|
|
|
Massificazione, omologazione inutilità e ripetitività dell'azione L'artista Kola Ramishvili Alla 53. Mostra Internazionale d'Arte di Venezia, biennale 2009 Padiglione della Georgia. |
|
|
|
La fragilità della Natura in relazione all'uomo e alle sue difficoltà. Gli artisti Evelina Deicmane e Miks Mitrevics Alla 53. Mostra Internazionale d'Arte di Venezia, biennale 2009 Padiglione della Lettonia. |
|
|
|
Timeless Tunnel; il tunnel del tempo L'esperienza della nascita e l'uscita dalla vagina. L'artista Lee Yee Kee Alla 53. Mostra Internazionale d'Arte di Venezia, biennale 2009 Padiglione di Macao. |
|
Ho già
presentato dei quadri dinamici: quello di Vernon Ah Kee
e quello di Yvette Berger Owanto sono dei quadri dinamici in cui il bisogno di libertà e il sentimento di Africa come madre, sono suscitati nel visitatore
che si identifica con il surf, con il surfista, o con l'idea di futuro. Qualunque sia la sua
nazionalità.
Il
“quadro dinamico” invita il visitatore a praticare la Stregoneria come ascolto
di un circostante che lo avvolge. Però, mentre il circostante che avvolge il
visitatore nell’opera di Ken Yonetani è una
sensazione di sospensione in un tempo infinito, senza mutamento e senza
conflittualità, quale il mutamento della
barriera corallina rispetto all’uomo, altri “quadri dinamici” evocano azioni,
sentimenti, necessità dell’uomo.
“Quadri
dinamici” la cui evocazione artistica abita nell’uomo del tempo presente in
relazione all’oggettività sociale in cui sta vivendo.
Presento
una serie di artisti che hanno presentato le loro opere alla 53. esima Mostra
Internazionale d’Arte di Venezia, la Biennale del 2009 che, tutto sommato,
rappresentano quel viaggiare di Ulisse che la Stregoneria ha assunto come
modello della vita.
Così,
come afferma Guy de Maupassant
(le parole sono sue, ma il significato che attribuiamo appartiene a noi). “Il
viaggio è una porta attraverso la quale si esce dalla realtà nota e si entra in
un’altra realtà inesplorata, che assomiglia al sogno.”. Il viaggio, afferma la
Stregoneria, consiste nell’uscire dalla forma degli oggetti che ci circondano
per riconoscere le loro emozioni e costruire, con esse, relazioni capaci di
emozionarci.
Ed è
l’intento che perseguo cercando di condurre le persone fra gli “autori dei
quadri dinamici” che presento. Essi, infatti, non saranno mai appesi ad una
parete di una casa, ma saranno scolpiti nelle emozioni dei visitatori che li
hanno percepiti diventando parte del loro viaggio. Come nelle parole di Tiziano
Terziani (le parole sono sue, ma il significato che
attribuiamo appartiene a noi). “Il senso della ricerca sta nel cammino fatto e
non nella meta; il fine del viaggiare è il viaggiare stesso e non l’arrivare.”.
Solo la morte del corpo fisico è la meta di un viaggio il cui solo scopo è
quello di sommare emozione ad emozione in una continua trasformazione del
viaggiatore.
Proprio
perché i “quadri dinamici” diventano parte delle emozioni delle persone
possiamo definire l’arte e il bello con le parole di Karl Kraus
(le parole sono sue, ma il significato che attribuiamo appartiene a noi).
“L’amore e l’arte non abbracciano ciò che è bello, ma ciò che grazie al loro
abbraccio diventa bello.”. E diventa bello perché quell’opera ha attivato le
nostre emozioni e ha modificato la nostra percezione della realtà oppure ha
contribuito ad elaborare una sintesi della nostra esperienza.
Lee Yee Kee espone il suo tunnel nel
padiglione di Macao. Il suo “quadro dinamico” ha la capacità (nelle persone che
ne hanno la sensibilità) di evocare una sensazione angosciante. Una sensazione
ANTICA. Insita in ogni persona umana e ricavata dall’esperienza della sua
nascita: l’uscita dalla vagina della propria madre. L’ansia angosciosa di non
sapere che cosa si trova alla fine di quel tunnel è impressa in ogni Essere
Umano e quando nell’Essere Umano non viene usata l’ansia nelle proprie sfide
quotidiane, si finisce per trasformarla in patologia. Nel padiglione di Macao
vengono affiancati i grandi spazi dell’arte classica di Bonnie
Leong Mou Cheng e Kitty Leung Mou Kit.
Kola Ramishvili al padiglione della Georgia
si presenta con due “quadri dinamici”, uno prende spunto dalla trasformazione
politica della Georgia come uomini che massificano uomini in una trasformazione
che esige omologazione continua e, l’altro rappresenta l’inutilità dell’azione.
Un’azione, rappresentata dal segno di una matita, che non sedimenta l’intento
perché un’altra azione ne cancella gli effetti. Così non c’è una
trasformazione, ma un popolo che muore su sé stesso incapace di fare
dell’esperienza un potere di rappresentazione nel mondo. Sono vissuti la cui
esperienza è propria di ogni popolo. Quando un bisogno di libertà emerge da un
insieme omologato, l’insieme omologato trasforma l’espressione di quella
libertà in un’altra forma nella quale chiedere omologazione riportando il
bisogno e la sua veicolazione entro il recinto del
proprio controllo.
Del
padiglione della Lettonia, mi soffermerò sui quadri dinamici rappresentati.
L’installazione, complessa, di Miks Mitrevics e le relazioni con l’inverno (come aspetto del
mondo in cui viviamo e come inverno delle nostre emozioni). Mitrevics
parla della luce e del sole, Evelina Deicmane ci
parla dell’inverno e delle relazioni dell’uomo con la neve. L’inverno delle
sensazioni emotive e l’inverno come simbolo della società nella quale siamo
immersi. La sensazione della luce solare, del calore, del piacere di calpestare
Madre Terra baciata da Padre Elios. Quasi un
desiderio di prolungare quell’attimo di piacere all’infinito che fanno da
contraltare all’opera che vede l’uomo agire nel mondo e nella Natura: Madre Hera dei quadri dinamici.
Evelina Deicmane sembra rivolgersi alla tecnica per capire l’uomo
nel mondo, ma in realtà è l’uomo nel mondo che cerca la tecnica tanto più
allontana le proprie emozioni dalle relazioni empatiche con le emozioni della
vita.
E,
infine, Chen Chieh-Jen con
le persone all’ufficio immigrazione che chiedono il visto. Noi, in Italia, che
tanto odio riversiamo sugli immigrati, qualche domanda dovremmo farcela.
Per
questo motivo mi piace chiudere questa presentazione con le parole di Marcel
Proust (le parole sono sue, ma il significato che attribuiamo appartiene a
noi): “Il vero viaggio di scoperta non consiste nel vedere nuovi paesaggi, ma
nell’avere nuovi occhi.”. Consiste nel vedere il mondo con gli oggi della vita.
Con gli occhi della trasformazione continua attraverso partecipazioni che
formano esperienze. Più esperienze abbiamo e più comprendiamo i “quadri
dinamici” che l’arte moderna sempre più proietterà sul sentiero della nostra
esistenza. Saranno sul sentiero, attimi di evocazione emotiva, nel nostro
continuo andare oltre all’attimo presente.
Marghera, 24 luglio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
E-MAIL:
claudiosimeoni@libero.it
HOME PAGE - TORNA ALL'INDICE
GENERALE DELLA RELIGIONE PAGANA