Lo stile di gioco
delle squadre partecipanti al torneo di filosofia

Capitolo 27

La partita di calcio mondiale fra i filosofi

Claudio Simeoni

 

Sei capace di giocare a calcio?

 

Abbiamo osservato le squadre dei giocatori mentre si allenavano e abbiamo potuto osservare i vari stili di gioco.

I Fondamentalisti hanno adottato quella tecnica detta "calcio totale". Tu ti sottometterai alla loro verità con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima. Non esiste, per l'uomo, alternativa alla verità rivelata che dona all'uomo la libertà di sottomettersi a tale verità. La verità non può essere discussa. La verità è rivelata dal Dio assoluto stesso. Il Dio assoluto è la verità e la vita dalla quale l'uomo è tenuto ad attingere.

La tecnica del "calcio totale" messa in atto dai fondamentalisti, non lascia vie d'uscita all'uomo. Che sia Gesù detto "figlio di Yahweh", Platone figlio di Aristone, Plotino, Maometto detto "profeta di Allahu Akbar"o Marco Tullio Cicerone, l'uomo deve essere sempre ridotto all'obbedienza, alla sottomissione, all'accettazione della verità affermata e mai giustificata, argomentata o discussa.

A differenza dei Fondamentalisti, i Rinascimentali applicano la tecnica calcistica detta del tiki-taka. Tocca la palla e rilanciala al compagno di squadra impedendo agli avversari di toccare palla perché, quando avviene, e l'avversario è un Fondamentalista, si rischia di finire sul rogo o con la lingua strappata come fecero a Giordano Bruno o a Vannini.

Controllare la palla, discutere in circoli chiusi, in ambienti esoterici, permette ai giocatori Rinascimentali di proteggersi, almeno in parte, dall'azione feroce dei Fondamentalisti.

Giordano Bruno può discutere con Francis Bacon o con Galilei senza temere di essere bruciato, ma quando si scontra con i fondamentalisti, ecco i fondamentalisti, consapevoli che la loro verità assoluta viene discussa, alzare i roghi e, dopo averlo torturato per non aver accettato la verità, arrostirlo a fuoco lento.

Galileo può dialogare con sé stesso, ma quando dialoga con l'inquisizione è costretto a negare il vero che ha scoperto e rendere omaggio alla verità rivelata in contrapposizione a quel vero.

I rinascimentali non conoscono la tecnica calcistica dell'"uno-due", stoppa la palla e sparala in avanti. Gesù detto "figlio di Yahweh", è sempre il loro padrone e la sua verità rivelata non può essere discussa, ma solo reinterpretata. Personaggi come Plotino, Aristotele, Agostino d'Ippona, Paolo di Tarso, non vengono mai osteggiati, contestati o derisi. Nessun filosofo rinascimentale afferma di trovarsi davanti a criminali che spacciano per verità il loro desiderio soggettivo di dominare il mondo e gli uomini.

Timorosi, i Rinascimentali hanno scoperto che le affermazioni si possono interpretare. Come Carneade che a Roma un giorno loda la giustizia e il giorno successivo dimostra come la giustizia sia ingiustizia. Con questa tecnica i filosofi Rinascimentali hanno iniziato a chiedersi: "Qual è il soggetto a cui ci si deve riferire quando la verità afferma?". E qui le soggettività dei filosofi rinascimentali, anziché limitarsi a sottomettersi alla verità rivelata, hanno proceduto a formulare nuove e diverse interpretazioni della verità. E i Fondamentalisti hanno iniziato ad accendere i roghi.

Osservando attentamente gli Esistenzialisti nelle loro manifestazioni di gioco, notiamo che la tecnica adottata è la "tecnica del catenaccio".

La "tecnica del catenaccio" è una tecnica di gioco che non ha la funzione di vincere, salvo condizioni particolari, una partita di calcio, ma ha lo scopo di impedire alla squadra avversaria di vincere la partita.

Nella storia, intesa come una sequenza di date temporali, gli Esistenzialisti e i filosofi ad essi collegati, non nascono in contrapposizione ai fondamentalisti. Appaiono più come una sorta di continuità dei Risorgimentali dopo aver cancellato tutto l'ideale dei libertini e degli illuministi collocandosi fra i Dialettici, di cui sono acerrimi nemici, e i Fondamentalisti dei quali intendono proteggere l'ideale assolutista modificandone la veicolazione sociale. Gli Esistenzialisti trasformano il Dio dei fondamentalisti di volta in volta, nel super-uomo che domina la società o nello Stato inteso come padrone della società civile.

La "tecnica del catenaccio", anche se sembra efficace rispetto ai Dialettici, a cui impediscono di fondare il futuro da essi immaginato, si rivela debole rispetto alle tecniche di gioco dei Fondamentalisti che praticano il "calcio totale". In fondo, se negassero che Gesù detto "figlio di Yahweh", sia il figlio del loro dio padrone, che ne sarebbe dell'idea dello Stato padrone o dell'attività di Dio che controlla l'uomo mediante la sua anima?

La squadra dei Dialettici sembra preferire lo stile di gioco chiamato "difesa a Zona".

I Dialettici appaiono in zone diverse del mondo dominato dai fondamentalisti e il loro pensiero filosofico apre delle crepe nella capacità di controllo degli uomini da parte del pensiero religioso fondamentalista.

La loro azione è un'azione a zona. Pensate solo a Robespierre e al suo pensiero filosofico. Dopo aver tagliato la testa a Dio nella figura del re, qualcuno uccide Robespierre. Tuttavia il suo pensiero continua e diventa il fondamento delle Costituzioni moderne. Eppure la zona d'azione era la Francia, ma la non-Francia, intesa come Europa, ha fatto proprio lo spirito filosofico di Robespierre innestandolo nelle proprie Costituzioni osteggiate dai fondamentalisti.

Il tentativo dei Dialettici di spostarsi nel mondo della ragione in modo da mettere in fuorigioco i fondamentalisti e gli esistenzialisti, si è spesso scontrato con le apparizioni mariane e col bisogno psicologico dei filosofi fondamentalisti ed esistenzialisti, di mettere un padrone all'inizio dell'universo con cui potersi identificare per dominare l'uomo. Che senso ha discutere di trascendenza o di materialità se poi "appare la madonna" che riafferma la verità assolutista? Questa è la debolezza dei filosofi dialettici, è più facile confidare in un assoluto che appare che non lavorare per affrontare, fra mille difficoltà, la vita quotidiana.

Eppure i dialettici hanno usato anche la tattica dell'"uno-due", come tocchi la palla, stoppa e passa la palla al compagno di squadra. E' un po' come l'elaborazione del concetto del "materialismo storico dialettico" di Marx che tocca la palla e la passa a Darwin che elabora il concetto di evoluzione della specie mentre Spencer e Malthus stoppano Darwin applicando una sorta di evoluzionismo sociale che legittima il possesso ed il controllo delle società "progredite" rispetto alle società dei "sotto-uomini" che devono essere dominati dal diritto coloniale.

Schierati a zona, i Dialettici mettono in fuorigioco sia i Fondamentalisti che gli Esistenzialisti spostando in avanti, repentinamente, la linea delle prove scientifiche a supposto delle loro idee.

Ai fondamentalisti e agli esistenzialisti manca la capacità di confrontarsi con il reale in cui vivono, per questo i dialettici usano la scienza come una cartina di tornasole della loro speculazione filosofica. La scienza rappresenta la linea difensiva sulla quale si attestano i dialettici pronti a portare i fondamentalisti in fuori gioco quando i fondamentalisti affermano che la terra è piatta o che il sole gira attorno alla terra, ma anche quando affermano l'intervento della provvidenza in contrapposizione al lavoro che trasforma il mondo in cui vivono.

Queste tecniche di gioco le dobbiamo tener ben presente perché con queste tecniche di gioco la singola squadra tenterà di prevalere su tutte le altre.

 

Marghera, 20 aprile 2018

 

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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

 

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