La vita e la conoscenza della Stregoneria
Le opere di Woojung Chun
Claudio Simeoni: la religione Pagana nell'arte.
53esima Biennale di Venezia: La Religione Pagana come bisogno umano espresso nell'arte.
Englis version: Woojung Chun at the 53rd Venice Biennale.
Nella
presentazione dell’artista fatta nel sito della Biennale di Venezia è scritto: “L’installazione dell’artista coreana Woojung Chun presenta
una biblioteca immaginaria con scaffali, scrivanie e altre attrezzature di uso
comune, identificabili come simboli di una conoscenza acquisita e organizzata.
L’artista rivela l’immagine di una biblioteca come ambito di un’indagine che
affronta questioni sfuggenti: teorie irrisolte, narrative inesplicate e
dibattiti filosofici insoluti.”
Il
discorso dell’artista coreana è estremamente più complesso e tocca un concetto
chiave della Stregoneria in relazione col mondo e con la vita.
L’Universo,
con quanto contiene, circonda gli Esseri della Natura.
Così
l’artista ha rappresentato due strutture fatte come degli antichi mappamondi in
cui sono rappresentate due mappe diverse. Su un mappamondo è rappresentata la
vita della Natura. Con tutti gli Esseri che si muovono sulla faccia della terra
e, nell’altro “mappamondo” è rappresentato il labirinto della vita.
Ciò che la
vita nel corso delle sue trasformazioni deve percorrere.
Questi
due mappamondi, rappresentano la vita e i percorsi della vita, sono circondati
da una serie di biblioteche. Queste biblioteche contengono il sapere. La
conoscenza, ma non intesa come sapere umano o conoscenza umana, ma come sapere
e conoscenze assolute, di ogni Essere, per ogni Essere, per ogni Coscienza, per
ogni soggetto che nel mondo, nell’universo, dice al mondo e all’Universo: “Io
sono”!
Questa
scena che ci presenta Woojung Chun e che io non sono riuscito, per il tipo di
luce, a fotografare nell’insieme espositivo, rappresenta una grande visione
della vita e delle sue relazioni con il mondo.
Ma perché
è un principio chiave della Stregoneria?
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Woojung Chun sottolinea la
separazione fra gli Esseri viventi e la
Conoscenza. Anche quando nelle librerie sono
rappresentati corpi o coscienze questi e questa sono separate dai
viventi. La conoscenza non sta nei viventi,
ma fuori dei viventi e sta fuori dal cammino
labirintico della loro esistenza. E’ là che i viventi devono
raggiungerla collegando le proprie tensioni ad ogni oggetto del conoscere che
serve loro. Partendo dai loro bisogni, dalle
loro necessità e dalle sfide per la vita che la
loro esistenza chiede loro ( o loro cercano). |
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La
conoscenza non è “innata”, né appartiene alla specie, a nessuna specie. Alla
specie appartengono le tensioni e la volontà di vivere.
Fin da
quando si nasce, ogni Essere vivente, lancia le sue tensioni nel mondo e
queste, come dei sottili fili, creano i collegamenti con gli oggetti del mondo
e formano la conoscenza del soggetto. Lo armano per affrontare con
consapevolezza le condizioni e le contraddizioni della sua esistenza.
Gli
permettono di percorrere il labirinto della sua vita partecipando alle
relazione con ogni altro Essere sulla terra e nell’Universo.
L’arte
della Stregoneria è l’arte di vivere. Nella rappresentazione di Woojung Chun
l’arte della Stregoneria è l’arte per collegare le nostre necessità della
conoscenza con ogni possibilità del conoscere contenuto nelle biblioteche
dell’universo che ci circondano.
Il film sulla mostra di Woojung Chun:
Quando
Padre Zeus combatté la Titanomachia, sconfisse i Titani relegandoli nelle
profondità del Tartaro della vita, nel “cuore” degli Esseri della Natura. Padre
Zeus sapeva che se gli Esseri della Natura avessero avuto accesso a tutte le
biblioteche dell’universo, la loro percezione, il loro corpo, la loro stessa
esistenza, sarebbe stata in pericolo. La conoscenza va costruita, attimo per
attimo, in modo che l’individuo costruisca ed adatti sé stesso disciplinando la
conoscenza acquisita alle proprie necessità del vivere nel mondo.
Solo che
i Titani sono le forze che ogni Essere della Natura ha dentro sé stesso e lo
spingono affinché agisca nel mondo, acquisisca conoscenza e superi i limiti che
Zeus, con la ragione, gli ha imposto.
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Nel percorrere il
labirinto della vita di Woojung Chun ogni Essere della
natura si collega, mediante le sue
tensioni, alla conoscenza dell’universo. Le armonie della vita:
l’individuo che vive nel mondo e che si collega
all’universo per vivere nel mondo. Gli Esseri della
Natura lo fanno quando crescono, ma gli Esseri Umani,
una volta adulti, dimenticano di continuare a
crescere legandosi all’universo in cui vivono, cessano di crescere.
Così, cessano di costruire nuovi legami con le
biblioteche della vita che li circondano. Lo Stregone non cessa
mai di costruire i legamenti emotivi fra sé e il mondo e,
per questo, ha necessità di una sempre maggiore conoscenza
che acquisisce legandosi alle biblioteche
dell’universo che ci circondano. Uno Stregone è come un
bambino che non ha mai cessato di crescere in quanto
consapevole che la sua crescita termina soltanto nel momento
della morte del corpo fisico. Nel momento della sua
trasformazione. |
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Questo mi
ha raccontato Woojung Chun con la sua esposizione alla biennale d’arte di
Venezia. L’esposizione si trova alla fine di Via Garibaldi, (fondamenta s.
Anna) Castello 994 ed è aperta fino al 22 novembre.
Vale la
pena di andarla a vedere e di identificarsi nelle figure dipinte sul
“mappamondo degli Esseri della Natura” e da quell’angolatura guardare l’immenso
delle biblioteche della conoscenza che ci circondano. Woojung Chun ha
rappresentato Mnemosine. La memoria di tutto quanto è contenuto nell’universo
alla quale ogni Essere può accedere avendo come limite soltanto la sua
“natura”, il suo divenuto come essere di quella specie.
Marghera, 25 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
E-MAIL:
claudiosimeoni@libero.it
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