La stagnazione economica, tanto voluta e desiderata, sta facendo soffiare sussurri di guerra. La guerra, come ricerca del consenso elettorale, in un tempo in cui l'informazione corre veloce, è pura follia. Fra troppe nazioni avanza il desiderio di genocidio e troppi uomini sono ciechi davanti agli eventi.
Febbraio 2024: la Religione Pagana fra filosofia metafisica, psicologia, problemi sociali e cronaca quotidiana.

04 Febbraio 2024 cronache della religione pagana
Il giudice e il bambino

Claudio Simeoni

Cronache mese di febbraio 2024

 

04 febbraio 2024

Chi odia chi e che cosa

Solo un cristiano può provare odio contro gli ebrei. Solo un ebreo può provare odio per i non ebrei.

L'odio contro le persone discriminate per religione è proprio dell'ideologia cristiana ed ebraica.

Gli altri possono "odiare la pratica del genocidio" e ricondurre la pratica del genocidio ad una precisa ideologia che fa da andante all'attività di genocidio.

Significa che il genocidio è sempre da condannare sia quando è fatto dal Dio dei cristiani, dal Dio degli ebrei o dai cristiani e dagli ebrei. Nessuno odia le persone in quanto cristiane o in quanto ebree, ma si disprezzano quelle persone che pensano di risolvere i problemi attraverso il genocidio.

 

04 febbraio 2024

Inno Orfico a Nera Notte del Tafuri
Terza e ultima parte

Considerazioni sul punto di vista del Tafuri

Il Tafuri, adottando il punto di vista cristiano, non coglie il fatto che Nera Notte, per la sua realtà in essere, è genitrice di uomini e Dèi né coglie il senso religioso insito nelle parole di Omero che fa di Nera Notte "domatrice degli Dèi". Gli Dèi sono soggetti in trasformazione, in divenire e divengono per conflitto e per contraddizione. Conflitto e contraddizione che vengono contenuti in Nera Notte; cioè nei limiti in cui, il divenire cosciente di Nera Notte, contiene sia conflitti che contraddizioni. I conflitti e le contraddizioni, vissute dagli Dèi (e dagli esseri della Natura), non sono distruttivi, nel senso che non annientano l'esistente, ma sono conflitti che annientano l'esistente percepito dai soggetti che consente loro di manifestare un diverso presente, percepito dai medesimi soggetti, che non sono più quelli di prima, ma risorgono nuovi, modificati, ad ogni conflitto e ad ogni contraddizione. Risorgono "domati" da un conflitto risolto. Nera Notte contiene questi conflitti e con questi conflitti nutre, modificandola, la sua stessa coscienza.

Da Notte si genera ogni cosa, la luce stessa. Quiete e letizia si manifestano in Nera Notte perché Nera Notte vive i conflitti che avvengono in essa, ma non produce conflitti, si limita a contenerli, a subirli, e trasforma la propria coscienza attraverso i conflitti che avvengono in essa.

Dopo di che, la Nera Notte universale si cala nella Notte vissuta dagli Esseri della Natura. La Notte in cui gli uomini abitano è il tempo del riposo, del sonno, dell'oscuro che annulla le forme e avvolge l'esistenza. Nera Notte è amica di tutti, di tutti soccorritrice, sempre benevola con le contraddizioni vissute dagli uomini e da ogni Essere della Natura.

Il Tafuri si perde un po' ignorando Nera Notte come realtà universale. Pone la sua attenzione sulla Notte vissuta dagli uomini dove, quest'ultima, è simbolo di una realtà che sta alla base e a fondamento della vita stessa. Se noi non avessimo coscienza di che cosa è la notte, non avremmo nemmeno coscienza di che cosa sia la luce. Siamo Esseri Umani, non abbiamo la vista a raggi infrarossi o altro, distinguiamo le forme fra luce e buio nelle infinite sfaccettature di colore e forme. Troppo spesso, come Esseri Umani, abbiamo perso di vista il mare emotivo che ci circonda e siamo inchiodati alla forma. Nera Notte, annullando le forme, accarezza la nostra percezione facendoci ricordare che esiste un universo infinito di voci che attendono l'arrivo della nostra percezione.

Scrive Tafuri di Nera Notte:

6. Che fai dimenticare gli affanni: è artefice della dimenticanza delle cure e dei pensieri del giorno. E buona: evidentemente che spesso aiuta l'uomo, nell'animo perché lo libera dai pensieri, nel corpo (perché lo libera) dalle fatiche e dal giorno trascorso, perché in quest'ora siamo ben disposti e programmiamo come dobbiamo distribuirci qualche vantaggio nel giorno successivo.

Tratto da: Matteo Tafuri, Commento agli Inni Orfici (vergato nel 1537 a Napoli), Edizione Bompiani, 2021, pag.141

E' la visione cristiana secondo cui Nera Notte non è in sé stessa, ma è un oggetto in funzione e ad uso dell'uomo. Per Tafuri, Nera Notte è buona perché "spesso aiuta l'uomo" e lo "libera dei pensieri". Ma non è Nera Notte che aiuta l'uomo. E' l'uomo che vive in Nera Notte e che usa Nera Notte "aiutandosi nelle contraddizioni" o "liberandosi dei pensieri".

E' proprio del cristiano, che si pensa creato ad immagine e somiglianza del suo Dio, interpretare la realtà in funzione di sé stesso negando, alla realtà in cui vive, un proprio vivere in sé e per sé.

Gli Inni Orfici raccontano la percezione di una realtà in cui anche l'uomo vive, non raccontano una realtà in funzione dell'uomo. Al di là delle interpretazioni che noi possiamo dare di quanto viene percepito e di come quel percepito viene vissuto, gli Inni Orfici raccontano un'oggettività distinta dalla soggettività di chi quell'oggettività percepisce.

 

04 febbraio 2024

Il giudice e il bambino

C'era una volta un giudice anziano di un tribunale nella terra dell'ignoto che doveva emettere una sentenza nei confronti di un imputato. Un altro giudice, di un diverso ufficio, va da quel giudice e gli dice: "Non emettere la sentenza a favore di quell'imputato! Conferma la precedente condanna, lo so che quell'imputato ha ragione, ma assolverlo non è nel nostro interesse.". Il giudice anziano disse: "Io non posso tradire il mio ufficio, io devo giudicare in "scienza e coscienza".". Allora il giudice di un diverso ufficio disse al giudice anziano: "Fammi il favore di ritardare l'uscita della sentenza che devo sistemare alcune cose."

Il giudice anziano decise di accontentarlo; era troppo potente per farselo nemico. Poi si guardò la causa che doveva giudicare con un po' più di attenzione del solito. Dopo giorni sbottò: "Questa è una grande porcata, mi sembra logico ed evidente.". Ma aveva promesso un favore al giudice dell'altro ufficio e, così rallentò l'uscita della sentenza. Solo che gli mordeva un pochino la coscienza e decise di fare una sentenza avversa al protetto dal giudice dell'altro ufficio, ma talmente avversa che quel giudice avrebbe rimpianto di avergli chiesto questo favore contro la sua deontologia professionale.

Non accade mai, ma le persone lo desiderano tanto!

 

04 febbraio 2024

Dioniso

Dioniso liberatore libera dalle catene. Non si mette a tirare le catene, questa attività la lascia agli uomini disperati. Dioniso cerca l'anello debole della catena per poterla spezzare. Mentre gli uomini si affannano a tirare la catena che li lega al presente Dioniso riflette che cosa si può fare nel presente per modificare quella catena.

 

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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

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