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28 novembre 2025 cronache della religione pagana
La formazione della coscienza nell'età fetale

Claudio Simeoni

Cronache mese di ottobre 2025

28 novembre 2025

La formazione della coscienza nell'età fetale

Dopo 23 anni di informazione, dall'articolo che posto, nulla è cambiato nei comportamenti prenatali delle donne che stanno per avere un figlio e della società nei loro confronti.

Quest'articolo, che riporto, relativo alla capacità del feto di agire sulle emozioni della madre, omette la capacità della madre di agire sulle emozioni del feto.

Si tratta di una relazione di interferenza reciproca dove il processo di crescita della struttura emotiva del feto si adatta alla struttura emotiva della madre interferendo con questa, come capacità del feto di modificare il mondo in cui sta vivendo.

Ciò che sta ala base della vita è la struttura emotiva dei soggetti. Il soggetto desiderante è il soggetto che costruisce la vita. Sia la propria che quella di altri. E' il soggetto che modifica il mondo e che, al contempo, si adatta al mondo in cui vive.

La stessa madre, costretta dalla gestazione a dividere la propria coscienza con il feto, alla nascita del bambino, vive una menomazione psico-emotiva, spesso in maniera drammatica, e solo un ambiente parentale favorevole le consente di recuperare il suo equilibrio ricostruendo quella parte di coscienza di cui è stata privata alla nascita del bambino.

Le condizioni poste dall'ambiente hanno indotto i soggetti ad adattarsi costruendo la bisessualità, ma questa appartiene alle strategie dello sviluppo della vita fisica. La coscienza dei soggetti che nascono, si riproduce sempre per scissione. Se il soggetto che nasce si trova con una coscienza della quale, non conoscendo i contenuti, è costretto a riempirla dei suoi contenuti e svilupparla da sé stesso, chi ha ceduto una parte della sua coscienza si trova nelle condizioni di menomazione, di perdita, che deve essere ricostruita a poco a poco.

La coscienza sembra che nasca nel nuovo nato, in realtà questa è parte della coscienza che la madre ha costruito, giorno dopo giorno, e che il nuovo nato, fatta propria quella parte che la madre gli ha ceduto, costruirà a sua volta la propria coscienza modificandola giorno dopo giorno mediante l’esperienza. I contenuti iniziali della coscienza del feto sono i contenuti della coscienza della madre che il feto, un po' alla volta, cancella per sostituirli con i propri contenuti e con la sua attività attraverso la quale costruisce la propria coscienza; la propria individualità.

La conoscenza che riporto appartiene alle scoperte e agli studi dell'inizio di questo secolo, ma come possiamo constatare, non sono mai entrati nell'uso comune e le madri continuano a soffrire in solitudine la scissione della propria coscienza al momento del parto, anche con reazioni drammatiche indotte dalla disperazione di un futuro che vedono nero.

"La vita del feto è densa di emozioni che influenzano l'umore della madre"

Nuovi umori e nuove emozioni per la donna in gravidanza? Non sono solo cambiamenti del momento ma possono essere influenzati dalla "personalità del bambino" che porta in grembo. A questa conclusione è giunto Gino Soldera, presidente dell'Anpep (Associazione nazionale psicologia educativa prenatale), che ha realizzato un'indagine i cui risultati saranno pubblicati il prossimo giugno dalla rivista dell'Association for pre-and perinalt psychology and health.

La novità scientifica, che arricchisce i misteri dello scambio psicologico fra madre e feto, è emersa al convegno del Movimento per la vita in corso a Roma fino al 5 aprile, in cui è stato confermato che la vita prenatale è densa di emozioni, di reazioni a stimoli esterni, di apprendimento. "La donna in gravidanza - spiega Soldera - si prende cura non solo di due organismi ma anche di due psiche. E sembra che la psicologia dell'embrione influenzi la mamma. Già al terzo mese di gravidanza si riscontrano cambiamenti emotivi o esistenziali nella donna, caratteristiche caratteriali che sono stati poi rilevate nel bambino una volta nato. Non erano quindi frutto del momento, ma collegati alla sua personalità".

Uno studio sul comportamento fetale già alla 12-13 settimana di gestazione si rileva, attraverso l'ecografo, comincia ad avere caratteristiche individuali. Ad esempio, si è visto che le bambine muovono di più l'articolazione della bocca, si sa che le femminucce hanno più facilità a parlare; si è visto che la dominanza del lato destro o del lato sinistro si evidenzia già durante la vita prenatale". Ed ancora: "si è scoperto che i fratelli gemelli dimostrano fin dall'inizio della gravidanza chiare differenze temperamentali e comportamentali" che poi saranno presenti una volta nati.

La vita prenatale, secondo quanto è emerso al convegno, è densa per il feto di emozioni dovute a stimoli sensoriali (in primo luogo in stretto rapporto con la madre ma non solo) che si esprimono, e sono rilevabili dall'ecografia, in movimenti fetali, in battiti cardiaci, in espressioni del viso. Ecco alcuni esempi: se si introduce lo zucchero nel liquido amniotico il feto aumenta la deglutizione (già all'VIII settimana), se invece si introduce il sale questa diminuisce e si notano "smorfie" sul volto; fin dalla 12/a settimana se la mamma avverte un rumore improvviso i battiti del cuore del feto aumentano, mentre diminuiscono, con effetto tranquillizzante, se ascolta musiche di Bach o Mozart; l’accensione di una luce introdotta in utero durante una amnioscopia provoca accelerazioni del ritmo cardiaco; lo stress della mamma aumenta il rischio di aborto o di nascita prematura.

Ed ancora: il bambino nella pancia si rende conto se la voce della mamma è rivolta a lui o ad altre persone, se da lei riceve delle coccole verbali. Prova ne è che il neonato si gira con la testa quando sente parlare la mamma, è in grado di riconoscere la musica, una favola, una parola ripetutamente ascoltata durante la sua vita fetale.

Tratto da Il Gazzettino del 04 aprile 2002

Dura non è far capire alle persone che la vita, come la coscienza e l'uomo, si costruisce e diviene; dura è trasformare quest'informazione in conoscenza affinché l'uomo si comporti in conseguenza.

Purtroppo, troppo spesso l'informazione continua ad essere un'informazione e l'uomo continua a comportarsi con la gestante e con il feto come se fossero creati ad immagine e somiglianza di Dio senza mettere in atto azioni funzionali alla crescita del soggetto che "tanto ci pensa Dio".

 

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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
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