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30 novembre 2025 cronache della religione pagana
La formazione della conoscenza nel bambino

Claudio Simeoni

Cronache mese di ottobre 2025

30 novembre 2025

La formazione della conoscenza nel bambino

A volte ci sono "scienziati" che fanno la scoperta dell'acqua calda, quando gli uomini da secoli usano l'acqua calda.

Come questa dell'infanzia. Leggere favole o storie a bambini piccolissimi, stimola la loro intelligenza, la curiosità e la loro capacità di comprendere il mondo.

Quando si interagisce con un bambino, anche nato da pochi giorni, solo un imbecille cristiano pensa che il bambino non capisca. Le parole, attraverso le quali ci si rivolge al neonato, veicolano le emozioni di chi parla anche se chi parla ignora il meccanismo. Il neonato afferra le emozioni e interpreta lo stato d'animo di chi parla iniziando a dare un senso alle parole.

L'interazione, padre, madre e figlio, è un'interazione, prima di tutto emotiva. Sulla comunicazione emotiva si costruisce l'interazione verbale col tempo e con la crescita del bambino.

Ci sono modi diversi di leggere una storia o una favola al bambino. Si può leggere una favola in maniera meccanica o la si può leggere emozionandosi, veicolando emozioni nei vari passaggi della storia o della favola.

Il neonato costruisce la propria intelligenza, il proprio sapere e la propria comprensione del mondo solo se l'adulto trasmette le proprie emozioni nell'esporre il proprio sapere e la propria comprensione del mondo.

Maggiore è la trasmissione emotiva, appassionata, e maggiore è la comprensione del mondo da parte del neonato.

Riporto l'inizio di un articolo del giornale La Repubblica del 2003 dal titolo "Le favole cominciano a sei mesi", i bambini cullati coi libri imparano prima a leggere e a parlare.

ROMA — Chi ha detto che non possa capire? Forse non riuscirà a dar significato alle formiche che corrono sulla carta. E i nomi di animali c personaggi gli sembreranno parte di un mondo fantastico. Ma anche un bambino di sei mesi può apprezzare la bellezza di un libro. Soprattutto se a leggerlo è la voce affettuosa di papà o mamma. E’ se l’operazione avviene a cavalcioni delle loro gambe, o a contatto del loro petto. Siamo “Nati per leggere pediatri del Centro per la salute del bambino di Trieste ne sono convinti, tanto da dare questo nome a un'iniziativa che si sta diffondendo in tutte le regioni d’Italia in collaborazione con culturale pediatri e l’Associazione italiana biblioteche, consiste nel promuovere la cultura della lettura ad alta voce tra i genitori. A beneficiarne, i medici ne sono convinti, saranno proprio tutti i bambini. Anche quelli apparentemente troppo piccoli per seguire la trama di una storia. Una serie di ricerche pubblicate su riviste scientifiche di pediatria dal 1998 a oggi dimostra che i bambini abituati ad ascoltare storie in braccio ai genitori imparano a leggere più facilmente e hanno un vocabolario più ricco. Per non parlare dei legami più saldi e sereni con mamma e papà.

Tratto da un articolo di Elena Dusi in La Repubblica del 24 luglio 2003

Se la presenza del bambino è vissuta come un fastidio o un impedimento a fare altre cose; ieri lo si piazzava davanti alla televisione e oggi gli si da in mano uno smartphone in modo da impegnarlo affinché non disturbi.

In pratica, lo si isola dal mondo degli adulti e non c'è più il riversarsi delle emozioni dall'adulto al bambino cessando di esserci la relazione emotiva prima e la verbalizzazione, poi.

Quell'idea assurda secondo cui il bambino è creato da Dio, anche se non appare all'attenzione dell'adulto, è, di fatto, l'idea centrale che conduce le scelte reali di adulti che non si sentono responsabili nei confronti dei loro stessi figli.

Ai figli ci pensa Dio che li ha creati. Così non si sentono responsabili rispetto ai bambini e non coltivano la loro crescita anche perché, spesso, non sanno né come fare né a che cosa serve.

La crescita del bambino non dà un risultato immediato. E' lenta, si costruisce un po' alla volta, giorno dopo giorno e richiede un impegno costante che in una società che pensa ai miracoli divini del "Alzati e cammina" perde facilmente di vista l'obbiettivo della crescita dei loro figli.

 

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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

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