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14 dicembre 2025 cronache della religione pagana
Riflessione sul condizionamento educazionale

Claudio Simeoni

Cronache mese di dicembre 2025

14 dicembre 2025

Riflessione sul condizionamento educazionale

Il condizionamento educazionale è quell'insieme di credenze e certezze apriori che vengono imposte all'Essere Umano fin dal primo momento della sua uscita dalla vagina della madre. Un corpo dottrinale che viene imposto al nuovo nato in tutti i modi in quanto gli "adulti" sono convinti di aver raggiunto una conoscenza assoluta dello sconosciuto in cui sono nati e questa conoscenza non la donano al nuovo nato ma la impongono.

Quella conoscenza, o presunta tale, viene imposta in quanto gli adulti non sono in grado di descriverla e definirla in termini logici. E' una conoscenza che non è logica, ma è un loro adattamento emotivo. Una conoscenza che è stata a sua volta imposta agli Esseri Umani adulti quando erano piccoli e non avevano capacità critica per opporvisi e contestarla.

Il condizionamento educazionale è in pratica un atto militare nei confronti di chi non si può difendere. Un'azione di stupro mentale che tarpa le ali del nuovo nato costringendo la sua vita entro muri grigi di una credenza imposta aprioristicamente.

In molti casi l'adulto è convinto di fare una buona cosa. Tende a dare al nuovo nato quegli strumenti attraverso i quali integrarsi nel Sistema Sociale ed essere, da questo, accolto. Un Sistema Sociale accetta solo quegli elementi che si conformano alle proprie credenze aprioristiche e non tollera nessuna variazione di quell'apriori in quanto un nuovo apriori lo costringerebbe a modificare l'intero insieme di cui è portatore e gestore.

In un insieme dove gli Esseri Umani si mettono in ginocchio davanti ad una figura spacciata per divina, non è tollerabile chi propone una figura divina diversa.

Anche se si iniziasse una guerra e la nuova figura divina fosse accettata, il Sistema Sociale sarebbe costretto a riadattarsi incorporando due figure diverse davanti alle quali mettere in ginocchio gli Esseri umani.

Così nella psiche umana, ogni volta che la percezione viene alterata, si produrranno immagini diverse a seconda dell'adesione soggettiva a questo o a quell'apriori.

Ancora più violentemente reagirà quel Sistema Sociale quando non si tratterà più di sostituire un apriori divino con un altro apriori divino, ma si tratterà di non mettere più in ginocchio nessun Essere umano davanti a nessun divino.

Quando si tratterà di eliminare il condizionamento dell'apriori divino all'interno del tessuto sociale.

L'eliminazione dell'apriori procederà necessariamente dalle classi sociali "acculturate" alle classi sociali considerate "inferiori" all'interno del Sistema Sociale.

Un modo di procedere lento che andrà a sostituire la sottomissione ad un divino con nessuna sottomissione pur veicolando in esso le emozioni soggettive. Generazione dopo generazione.

Il problema del condizionamento educazionale sta essenzialmente nei portatori di quel condizionamento educazionale.

Gli elementi che concorrono a formare il condizionamento educazionale si fissano all'interno degli Essere Umani in modo tale da imporre loro la riproduzione di quel condizionamento educazionale.

Tanto maggiore sarà il potere sociale detenuto da quegli Esseri Umani, tanto più violenta sarà l'attività impositiva di una forma divina che impone sottomissione agli uomini.

L'uscita dal condizionamento educazionale non è un'uscita attraverso delle imposizioni al nuovo nato, ma sarà un'uscita dalla sottomissione degli individui adulti che curano il nuovo nato, attraverso un processo di trasformazione e di costruzione continua di loro stessi. Essi, al nuovo nato, non trasmetteranno la "verità di un divino", ma la realtà della necessità di trasformarsi e di appropriarsi degli strumenti che consentono la trasformazione.

Il condizionamento educazionale si fissa nell'individuo soltanto quando l'individuo cessa di crescere, di trasformarsi, di cercare conoscenza e di fare esperienze.

Finché l'attività con cui l'individuo manipola sé stesso e si trasforma nessun condizionamento educazionale riuscirà mai ad attecchire e a bloccarlo. Il condizionamento educazionale giunge ad attecchire all'interno dell'individuo soltanto quando l'individuo ritiene che non vi sia più nulla da aggiungere alla sua conoscenza e alla sua coscienza, nulla da variare.

Egli ritiene di essere in possesso della conoscenza, del sapere. Ritiene che quanto ha raggiunto sia il fine della sua vita e a quel fine deve dedicare sé stesso.

A sua figlia e a suo figlio darà quanto egli ha "trovato"; in realtà quanto lo ha sconfitto e sottomesso.

Quando si intende cancellare un apriori è necessario trasmettere la sospensione del giudizio o l'atteggiamento scettico.

E' importante sapere come quanto si conosce altro non è che interpretazione soggettiva di elementi oggettivi.

E' necessario sapere che quanto si conosce sia in realtà una parte di un tutto che proprio perché ci comprende non è da noi comprensibile. Noi non siamo l'assoluto, ma parte di un tutto all'interno del quale noi muoviamo.

L'immensità di quanto ci circonda e avvolge. E' in grado di comprendere noi. Noi siamo compresi in una realtà talmente vasta che solo un "pazzo", dal punto di vista sociale, può pensare di comprendere.

Noi, al contrario, dobbiamo imparare a strutturare noi stessi per muoversi nello sconosciuto. Esplorarlo e svelarlo un po' alla volta.

Questa è l'unica alternativa che abbiamo. Pertanto, noi non sappiamo cosa incontreremo nella nostra vita, ma la "pazzia" socialmente imposta ci costringe a descrivere il mondo pretendendo che tutto sia sottomesso alla nostra descrizione, alla nostra comprensione.

Il condizionamento educazionale si fissa dentro di noi soltanto quando noi affermiamo di comprendere. Quando rinunciamo, o siamo costretti a rinunciare, ad espandere la nostra percezione nell'infinito in cui siamo compresi. Il condizionamento educazionale ci distrugge sottomettendoci quando noi cessiamo di affrontare il nostro cammino nello sconosciuto alzando muri e barriere sia psicologiche che di conoscenza entro le quali muoversi. Quelle barriere si chiamano fede, credenze, idee aprioristiche di una realtà che ci si rifiuta di esplorare.

Credere una cosa non è un atto neutro. E' una barriera che si erge fra il nostro pensiero e quanto sta oltre. L'atteggiamento scettico e la sospensione del giudizio ci permette di rimuovere quella barriera.

Nel Sistema Sociale in cui viviamo, la sospensione del giudizio non viene insegnata né ai bambini, né agli adulti. L'arroganza degli adoratori del macellaio di Sodoma e Gomorra è tale da bloccare ogni altra ipotesi, oltre la loro, con la quale si può affrontare la realtà. L'arroganza impedisce di toglierci dal centro dell'universo.

Così negli effetti NDE il condizionamento educazionale incide in maniera preponderante nella descrizione psichica delle percezioni in stato di coma che la ragione deve necessariamente piegare all'interno della propria descrizione. Si affronta lo sconosciuto della percezione con gli strumenti che ci si è dati nel corso della propria esistenza. Qualunque strumento questo sia.

Così all'interno del condizionamento educazionale cattolico si incontrano descrizioni proprie di quella religione mentre nel condizionamento educazionale induista la descrizione delle immagini variano obbedendo ad un'altra struttura descrittiva.

Questo ci dimostra come gli strumenti psicologici, attraverso i quali costruiamo la nostra esistenza, incidono sulla descrizione del percepito che può essere tanto più vicino al reale quanto più ci siamo liberati dalla descrizione educazionalmente imposta e tanto più sono gli elementi di analisi e di critica che inseriamo nel nostro modo di affrontare l'esistenza.

Qualunque cosa siano le immagini trascendenti che si presentano all'individuo all'interno delle NDE, si riducono a descrivere le convinzioni soggettive che ha maturato all'interno del condizionamento educazionale che ha subito.

Proprio gli effetti trascendenti delle NDE ci stanno a dimostrare come l'individuo abbia distrutto la propria esistenza. Egli appartiene a quel trascendente. Le immagini religiose che evoca in stato di coma, altro non sono che la rappresentazione del condizionamento educazionale che ha subito.

Non esiste una sua vita, un suo vivere, una sua percezione del mondo, esiste una sua appartenenza a quel trascendente. E' una specie di effetto consolatorio del fallimento della propria esistenza, distrutta attraverso il condizionamento educazionale che ha posto fine alla sua ricerca.

Nella ricerca del Graal non è importante trovare il Graal, ma è importante continuare a cercare. Continuare a modificare sé stessi all'interno del proprio processo di ricerca. Così la vita è sfida. Non è importante vincere la sfida ma modificarsi mettendo sfida dopo sfida in un processo continuo di trasformazione.

Il condizionamento educazionale che sottomette impone la fine di ogni sfida e di ogni trasformazione.Impone la distruzione della propria esistenza; impone la distruzione di tutto il proprio essere e, peggio ancora, impone di riproporre la propria sconfitta ad altri Esseri per non diventare disperati.

La consolazione, nel condizionamento educazionale, è relativa alla distruzione dei processi di modificazione di altri individui attraverso l'imposizione del condizionamento educazionale a tutti gli individui del sistema sociale in cui si vive.

La divisione che venne fatta da un relatore fra esperienze NDE trascendenti ed autoscopiche ci permette di comprendere come, davanti al pericolo di morte, non siamo tutti uguali, ma lo affrontiamo con il bagaglio etico, morale, di conoscenza, consapevolezza e attitudine che ci siamo dati nel corso della vita.

E' importante sapere che si muore esattamente con gli strumenti attraverso i quali si è costruita la propria esistenza. Ma la morte è morte della Coscienza di Sé soltanto quanto il condizionamento educazionale ha distrutto il divenire dell'individuo risolvendolo in sé stesso.

 

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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

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