Dopo un anno orribile come il 2025, siamo perplessi per quanto ci attende. Intanto, è iniziata l'invasione del Vemezuela.
Gennaio 2026: la filosofia metafisica della Religione Pagana.
14 gennaio 2026

Scrive Callimaco nell'Inno ad Artemide:
Artemide (non è cosa da poco dimenticarla nel canto)
celebriamo lei, che ha cari l'arco e la caccia alla lepre
e l'ampio coro e i giochi sui monti cominciando
da come, seduta sulle sue ginocchia,
ancora bambina cos disse al padre una volta:
"Dammi di conservare, babbo, verginità eterna,
e ricchezza di nomi, che Febo non gareggi con me,
e dammi le frecce e l'arco su!, padre, non una faretra
ti chiedo, né un arco grande: per me i Ciclopi saette
subito costruiranno, e per me un arco ricurvo.
Ma fa che fiaccole io porti e vesta il chitone
fino al ginocchio, frangiato, per uccidere le bestie feroci.
E dammi sessanta danzatrici Oceanine,
tutte di nove anni, tutte ancora bambine senza cintura.
E dammi ad ancelle venti ninfe, figlie dell'Amniso,
che a me i calzari e i cani veloci accudiscano,
quando né linci più né cervi io saetti.
E dammi tutti i monti. Delle città assegnami
quella che vuoi: di rado Artemide scende in città
Sui monti avrò dimora, e visiterò le città degli uomini
solo quando, da acute doglie tormentate,
mi invocheranno in aiuto le donne; a loro soccorso,
quando nacqui, mi assegnarono le Moire,
poiché nel parto mia madre e ancora portandomi in grembo non
patì doglie, ma senza sforzo mi depose dalle sue membra".
Da Inno ad Artemide, di Callimaco, ed. BUR, 2001
Questa è l'introduzione dell'inno ad Artemide di Callimaco.
Callimaco, vissuto nel terzo secolo prima dell'era volgare scrive a proposito degli Dèi una serie di Inni. Li scrive dalla città di Alessandria d'Egitto.
Nell'Inno dedicato ad Artemide descrive, nel dialogo fra la DEA e ZEUS, ciò che ARTEMIDE è.
Artemide è il PRINCIPIO FEMMINILE DELLA VITA!
LATONA, l'utero della Natura, dà origine ai bisessuati. Da un'oggettività femminile, di cui Lei è parte, partorisce il femminile e il maschile.
Solo che il femminile deve, ora, relazionarsi col maschile e combinarsi con esso.
Prima che ciò avvenga, prima che la maturità sessuale femminile si manifesti, la manifestazione del divino ARTEMIDE manifesta il suo dominio.
Nelle richieste che Artemide fa a Zeus ci sono le sue peculiarità divine.
"Dammi di conservare, babbo, verginità eterna," Il termine "verginità" sta per "non essere posseduta", "non essere soggiogata", "non essere dipendente".
Artemide non è manifestazione dell'Essere Femminile adulto: è manifestazione del femminile! Il femminile che non accetta restrizioni né catene e né sottomissione.
La promessa di Zeus non è relativa all'imene (come nei cristiani), ma è la promessa che nessuna forza sottometterà mai l'essenza femminile della vita ad un giogo.
I molti nomi sono le specie con cui l'essenza femminile si rappresenta all'interno dell'Essere Natura e l'impedimento che Febo (il principio maschile della vita) gareggi con lei è l'impedimento di sottomettere il principio femminile della vita al principio maschile.
Chiede armi Artemide, armi con le quali combattere e cacciare.
Febo ha i muscoli e la possenza, le anni che chiede Artemide sono più sottili: arco ricurvo e saette.
Chiede di portare fiaccole: diventa una PORTATRICE DI LUCE!
E chiede di poter muoversi rapida nella caccia.
Chiede di essere assistita da danzatrici figlie di Oceano e da Ninfe figlie del fiume Amniso affinché accudiscano i calzari e i cani mentre non deve cacciare.
Artemide vive sui monti, al di fuori del Sistema Sociale umano, ma accorre a soccorrere le donne in ogni loro battaglia e specialmente nella battaglia del parto.
In questo monologo di Artemide, Callimaco ha colto buona parte dell'essenza della divinità Artemide, ma dubito che coloro che non hanno rispetto per la vita siano in grado di cogliere la sua manifestazione negli Esseri che ci circondano.
D'altro canto, Artemide viene osservata nella costruzione del futuro. La vita è femminile, è Artemide.
Poi Latona partorisce Apollo e la vita assume la connotazione di bisessualità.
Quando nasce Apollo nasce il maschile che interagendo col femminile permette la nascita e la diversificazione delle specie.
In queste condizioni la scienza scopre, o afferma di aver scoperto, che era un microbo l'antenato dei mammiferi. Il microbo non era bisessuato. Il microbo aveva un solo sesso e si riproduceva per scissione. Era il femminile che generava il femminile, Era Artemide fintanto che Latona non partorì Apollo, il principio maschile della vita.
Scriveva un quotidiano nel maggio del 2001:
Era un microbo l'antenato dei mammiferi
ROMA — Il più antico predecessore di tutti i mammiferi, e quindi il più remoto dei nostri antenati di cui si siano mai trovate le tracce, era un animaletto, pesante due grammi, vissuto ben 195 milioni di anni orsono, contemporaneamente ai giganteschi dinosauri. Il suo minuscolo cranio, lungo appena 12 millimetri, spicca sulla copertina del numero di oggi della rivista americana "Science", che pubblica il primo studio completo sui resti fossili di questa nuova specie, battezzata Hadrocodium wui. Una scoperta inestimabile, dicono i paleontologi, perché getta nuova luce sulla sequenza di cambiamenti morfologici che dai rettili ha condotto fino ai mammiferi. Ma anche perché riporta indietro di ben 40 milioni di anni la comparsa di alcune caratteristiche cruciali della nostra classe di vertebrati. (c.d.g.J
Dal giornale La Repubblica del 25 maggio 2001
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Membro fondatore
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