Dopo un anno orribile come il 2025, siamo perplessi per quanto ci attende. Intanto, è iniziata l'invasione del Venezuela.
Gennaio 2026: la filosofia metafisica della Religione Pagana.
20 gennaio 2026

E' difficile comprendere la "rivoluzione" che è avvenuta negli ultimi quaranta anni nell'affrontare il pensiero filosofico.
Se non chiariamo questo, ogni dialogo è fra sordi.
Prima degli ultimi quarant'anni noi assistiamo alla formazione del pensiero filosofico, ad un dibattito filosofico che, prendendo come dato oggettivo il monoteismo quale manifestazione di verità indiscutibili, vede i "giganti della filosofia" sviluppare dei "sistemi di pensiero" il cui intento è quello di limitare l'assolutismo del monoteismo, il cristianesimo nel caso dell'occidente, costringendo il cristianesimo a formulare teorie (sulle quali migliaia di persone hanno discusso) che affermano che l'assoluto, l'infinito, o il trascendente (come i monoteisti intendono) è portatore di libertà!
Anziché sputare semplicemente in faccia ai monoteisti, qualcuno pretendeva di discuterci. E' come se dicessimo che gli eserciti hitleriani erano portatori di libertà nei paesi che occupavano!
Negli ultimi quaranta anni l'approccio alla FILOSOFIA è CAMBIATO.
Non si discute più del quesito che la domanda pone (se lo si fa, lo si fa in seconda istanza), ma si discute sull'origine della domanda.
Se viene presentata una affermazioni in termini aprioristici del tipo: "L'Essere gettati in una situazione di cosalità è qualcosa di autoevidente e autotrasparente", non si può rispondere a questa affermazione se non indago sull'origine dell'affermazione stessa. Chi mi ha gettato? Quali sono le condizioni alle quali ho risposto per trovarmici? Chi ha determinato chi o cosa mi ha gettato in questa situazione ci cosalità? Cosa, della situazione in cui sono stato gettato, è sconosciuto alla mia percezione?
Ciò che si deve discutere non è l'oggetto della preposizione, ma è il movente per cui la preposizione è stata enunciata.
Perché questo?
PERCHE' IO NON CREDO CHE L'UOMO SIA CREATO AD IMMAGINE E SOMIGLIANZA DI UN DIO PAZZO!
Non accetto che mi si presenti una "verità" immodificabile che abbia origine nella volontà di un Dio di cui io ne subisco le conseguenze senza poter reagire alla situazione in cui sono venuto a trovarmi.
Cosa centra questo?
Perché le preposizioni, le idee, le affermazioni, le tematiche, le problematiche, gli oggetti delle discussioni, ecc., nascono dall'uomo e l'uomo (che non è creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo) è il prodotto, pensante, del SUO ADATTAMENTO SOGGETTIVO ALLE VARIABILI OGGETTIVE INCONTRATE NASCENDO!
Quando la filosofia pone una domanda, lo fa in quanto il divenuto psichico dell'individuo "filosofo" è stato costruito attraverso i suoi adattamenti, nel condizionamento educazionale ricevuto, che lo costringe a formulare QUELLE, E SOLO QUELLE, RISPOSTE!
Il condizionamento educazionale ha costretto l'individuo ad adattare sé stesso alla sua violenza formulando delle risposte che soggettivano il condizionamento educazionale dell'individuo. La ragione di quell'individuo formula dei quesiti, delle domande, la cui risposta altro non è che risposta del filosofo al suo condizionamento educazionale.
La violenza del condizionamento educazionale provoca dolore nella persona, un dolore tanto più forte quando più l'individuo tenta di rimuovere il suo condizionamento educazionale e quel dolore si trasforma in piacere tanto più quanto l'individuo si abbandona al condizionamento educazionale, soggettivandolo, facendolo proprio e riproducendolo nella propria quotidianità attraverso il suo pensiero!
Nella frase presa in esame: "L'Essere gettati in una situazione di cosalità è qualcosa autoevidente e atutotrasparente," io mi chiedo: Che cos'è autoevidente e autotrasparente?
L'unica cosa che può essere evidente è che io sono! Sono una cosa o sono un soggetto (questo dipende da cosa consideriamo nello sviluppo del discorso), è assolutamente irrilevante, dal momento che non si può negare l'esistenza di un oggetto che ricade sotto i sensi! Ciò che stride nel discorso è: "L'Essere gettati in una situazione di...". Significa l'esistenza di un soggetto (che manifesta una volontà) e che getta qualcuno o qualcos'altro in una "situazione di cosalità per cui, quell'oggetto gettato riconosce come evidente e autotrasparente la sua situazione in essere.
Pertanto, da una situazione che ricade sotto i sensi dell'oggetto (la situazione in atto) si immagina una situazione che non ricade sotto i sensi, ma che è parto di fantasia delirante: "Qualcuno che ti getta in quella situazione!".
Non ho usato il termine "fantasia delirante" a caso!
Infatti, l'affermazione di "L'Essere gettati in una situazione di..." è di derivazione psicologica formulata in termini filosofici! Dal momento che non voglio che in nessuna altro modo il presente sia venuto in essere, se non mediante creazione, devo necessariamente pensare l'esistenza di una volontà prima, di un Dio creatore, di un Assoluto, di un Universale, di un Essere Assolutamente Necessario, di un testa di cazzo che determini necessariamente l'esistente e che nulla possa prescindere dalla sua esistenza! Quest'essere potente mi getterebbe in una situazione di cosalità.
La psicanalisi ha messo a punto (vado a memoria) venti descrizioni di difesa psichica che gli individui mettono in atto per difendersi dall'ansia che provoca in loro la messa in discussione dei loro adattamenti alcondizionamento educazionale subito.
La psicanalisi ha individuato delle devianze psichiche, quale prodotto del condizionamento educazionale, che, all'interno del sistema Sociale, producono i loro sistemi filosofici, i loro sistemi di pensiero, le loro strutture logiche.
II fattore comune di tutte queste formulazioni filosofiche è la relazione fra la struttura di pensiero e la patologia di chi lo manifesta!
In altre parole, il filosofo è dipendente dalla propria patologia educazionalmente imposta. Questa dipendenza dalla propria patologia viene proiettata in tutta la sua struttura di pensiero e impedisce al filosofo di individuare le forze della trasformazione, di ciò che appare evidente ed autotrasparente, in ciò che ha portato ad essere evidente e autotrasparente!
La discussione con questo tipo di filosofi, appare inutile. Come discuti con un individuo che se ne viene fuori con affermazioni del tipo: "In verità, in verità ti dico ...".
Questo modo di delirare è proprio dell'intera popolazione, educazionalmente imposto attraverso le religioni monoteiste, e costruiscono il modo di pensare comune formulando le idee socialmente accettate o accettabili!
Da questo modo di pensare si sottraggono gli individui che si separano dal complesso della struttura sociale (i devianti) per un qualunque motivo. Individi che si emarginano per una diversa sensibilità con cui percepire il mondo, i dislessici, fino a ieri i mancini, gli emarginati sociali che cercano una propria collocazione nel sistema di pensiero filosofico nel mondo.
Non siamo difronte all'incapacità di fare un procedimento logico-deduttivo, siamo davanti a dei blocchi psichici ed emozionali che impediscono alle persone socialmente omologate di prendere atto di processi di percezione e di riflessione della realtà diversi dai parametri imposti dal condizionamento educazionale.
Quando si affermai: "L'unico modo di uscire dalla cosalità originaria del soggetto è ACCETTARE l'originaria oggettività del Soggetto come qualcosa di DATO..." è da contestare, non solo per quello che si dice, ma per come lo si dice. Per fare un'affermazione di questo tipo si è separato il soggetto dall'insieme da cui è divenuto.
Per fare questa considerazione si è ucciso il Sole; si è ucciso la Terra; si sono uccisi miliardi di anni dell'Essere Natura; si sono ammazzati tutti I miei antenati fin da quel infimo eroe che è uscito dal brodo primordiale.
Dopo che si è fatto questo genocidio, viene posta l'alternativa di "accettare l'originaria oggettività del soggetto come qualche cosa di dato..."!
Un soggetto, figlio di Hera (di cui l'Essere Umano è un "frammento") GERMINA SE' STESSO DALLE CONDIZIONI CHE ALTRI SOGGETTI HANNO COSTRUITO NEI LORO SFORZI DI DILATAZIONE DI SE' STESSI NELL'OGGETTIVITA' IN CUI ESISTONO!
Da quelle condizioni, IO GERMINO!
Cioè, riconosco me stesso diverso dal mondo (appunto: siamo nati ma senza averlo voluto o chiesta) e, nello stesso tempo che riconosciamo noi stessi, esercitiamo la nostra volontà di espansione nell'esistente.
Il manifestare la nostra volontà di espansione nell'esistente (il quale manifesta volontà di espansione verso me) costruisco delle condizioni affinché altri Esseri germinano.
LE FORZE DELLA VITA STANNO NELLA VITA E NON FUORI DALLA VITA, NELLE MANI DI UN PAZZO ASSASSINO CHE GIOCICCHIA CON LA VITA (in qualunque modo lo si voglia chiamare è SEMPRE IL MACELLAIO DI SODOMA E GOMORRA)!
E' caratteristica dell'acqua BAGNARE; è caratteristica dell'Energia Vitale passare dallo stato di inconsapevolezza a quello di consapevolezza. Sono le caratteristiche dell'energia Vitale che producono le tensioni di espansione che vengono interpretate da ogni soggetto (il Sole, la Terra, i Pianeti, gli Esseri della Natura ecc.) e manifestate attraverso le proprie determinazioni e le proprie strategie d'esistenza.
Chi pensa ad un motore esterno, ad un Assoluto, ad un Dio creatore, ad un Essere Assolutamente necessario (del quale dice Kant: lo so che non esiste, ma io voglio credere che esista!) ha solo un INTENTO: IMPEDIRE ALLE PERSONE DI RICONOSCERE LE FORZE DELLA VITA NELLA VITA STESSA!
In sintesi, tanto per concludere questa dissertazione che si sta facendo troppo lunga. L'unico quesito che pongono i cristiani è questo: NOI IMPONIAMO CON LA VIOLENZA Al BAMBINI DI CREDERE NELL'ESISTENZA DI UN DIO CREATORE! I bambini crescono, si mettono a filosofeggiare, MA NON MODIFICANO LA LORO STRUTTURA EMOTIVA!
Continuano a pensare gli stessi ed identici concetti cercando di avere approvazione fra quelle persone che sono state emotivamente stuprate nell'infanzia (stuprare è inteso nel senso più ampio: distruzione della struttura psichico-emozionale attraverso l'imposizione della sottomissione).
Possono usare un linguaggio diverso, più vecchio o più nuovo, ma la questione è sempre quella.
Per questo motivo nessun cristiano si metterà MAI a discutere di filosofia con un PAGANO POLITEISTA!
Il monoteista afferma che l'esistente è il prodotto della Coscienza Universale o volontà creatrice; il PAGANO POLITEISTA afferma che è l'esistente che va a costruire la Coscienza Universale (che ora non esiste!)!
Non è possibile mediare fra queste due visioni della vita!
L'unica cosa che DOBBIAMO chiedere è che i cristiani cessino di stuprare bambini: unica pratica attraverso la quale i cristiani perpetuano la fede nel loro Dio di generazione in generazione.
Voglio specificare.
Io non chiedo a nessuno di far proprio questo modo di vivere e di abitare il mondo. Intendo solo dire che ogni discorso che parte dalla presenza di domande esistenziali è frutto di fantasie deliranti quando si inducono risposte che si riferiscono a soggetti (come il Dio cristiano) collocati al di fuori della vita umana.
Gli Stregoni lo hanno sempre saputo e la psicanalisi, con tutti i suoi limiti, lo ha confermato, anche se le soluzioni della psicanalisi sono sempre soluzioni monoteiste!
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Membro fondatore
della Federazione Pagana
Piaz.le Parmesan, 8
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Tel. 3277862784
e-mail: claudiosimeoni@libero.it
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