Dopo un anno orribile come il 2025, siamo perplessi per quanto ci attende. Intanto, è iniziata l'invasione del Venezuela.
Gennaio 2026: la filosofia metafisica della Religione Pagana.
27 gennaio 2026

Proverbio n. 3 di Amen-em-Ope
Non dire: "Oggi è come domani",
perché come possono andare a finire queste cose?
Quando il domani arriva e l'oggi non c'è più,
l'alluvione può essersi trasformata in secca,
i coccodrilli possono trovarsi allo scoperto dall'acqua,
gli ippopotami all'asciutto,
i pesci boccheggianti,
i lupi saziati e gli uccelli in festa!
Ma l'uomo quieto dirà nel tempio:
"Grandi sono i favori di Ra!"
Vieni, sii un uomo di quiete, e avrai la vita;
il tuo corpo prospererà sulla terra!
Joseph Kaster, "La saggezza dell'Antico Egitto", ed. Newton, 1998,
Un individuo è un "uomo di quiete" solo perché si è attrezzato per affrontare lo sconosciuto che gli viene incontro. Solo perché non appiattisce la vita al suo "già conosciuto".
Il "come possono andare a finire queste cose?" indica la necessità di porre attenzione sulle conseguenze, su cosa comporta fare un'azione o fare una diversa azione.
L'alluvione che può venire o il terremoto che domani può scuotere la terra, o ancora, la siccità, sono tutte condizioni che si possono verificare domani, ma, nella testa delle persone, devono essere ben presenti quando queste organizzano la propria vita e lavorano per costruire le loro condizioni.
Se subisci la siccità, i lupi si saziano delle condizioni di sofferenza che tu stai vivendo non avendo provveduto a proteggerti. Sei come un pesce che sta boccheggiando e gli uccelli ti trasformano facilmente nella loro preda.
E' ora, che io agisco per fornirmi di attrezzi attraverso i quali affrontare il domani; il tempo che mi viene incontro.
Proprio perché sono attrezzato non ho paura di affrontare il tempo che mi viene incontro: sono un uomo di quiete!
Pertanto, oggi non è uguale a domani. Oggi è padre del domani, il suo fondamento.
Io agisco nell'oggi per affrontare il domani e quando il domani sarà oggi vedrà il significato delle azioni che ho fatto. Le azioni del presente si dispiegheranno per affrontare suo figlio: il suo domani!
27 gennaio 2026

Nel 1913 Freud scrive "Totem e tabù". Trasferisce le osservazioni sulle nevrosi e sull'isteria in ambito sociale cercando delle spiegazioni sociali agli effetti nevrotici o isterici del singolo individuo e come, tali sintomatologie intervengono nella società.
E' il primo lavoro di Freud che riguarda i problemi sociali. Il suo lavoro corre sull'onda del positivismo di Durkheim che coltiva l'idea dell'evoluzionismo religioso dell'uomo dopo il diluvio universale. Un'idea secondo cui i "popoli selvaggi", "primitivi", sarebbero rimasti all'età della pietra e non si sarebbero evoluti negando, di fatto, una trasformazione non inficiata dall'intervento del platonismo e del cristianesimo.
L'unica critica che ho trovato a "Totem e tabù" (sicuramente ce ne sono altre, ma io sono limitato) è al tentativo di Freud di trasferire il suo "complesso di Edipo" alle popolazioni "primitive" come una sorta di concorrenzialità dei figli contro il padre per contendersi la madre.
E' una grande sciocchezza commessa da Freud, ma, in realtà, ne ha fatto di più grandi con conseguenze abbastanza pesanti. Nel mio lavoro di analisi ne ho rivelata una a proposito del concetto di "tabù", sulla sua origine che non ha nulla di "naturale", ma è educazionale.
La metafisica e le riflessioni su "Totem e tabù" di Sigmund Freud
Tutti i testi del mese di gennaio 2026 in un'unica pagina
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Membro fondatore
della Federazione Pagana
Piaz.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
Tel. 3277862784
e-mail: claudiosimeoni@libero.it
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