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Febbraio 2026: la filosofia metafisica della Religione Pagana.
Cronache mese di febbraio 2026
04 febbraio 2026

L'affermazione che il Corpo di Sogno sia mobile ed utilizzabile a fini pratici nel mondo della ragione, mi ha sempre lasciato perplesso. Il così detto "dono dell'ubiquità" l'ho sempre attribuito alla farneticazione della superstizione cristiana. Se non fosse una farneticazione, tutto il mondo vivrebbe in una situazione di continua instabilità prodotta da "corpi di sogno" che riversano la loro attività nella vita quotidiana delle persone.
Un conto è la trasformazione dell'individuo attraverso una modificazione e un ampliarsi della propria percezione mentre sta tentando di costruire il proprio Corpo di Sogno prendendo il controllo sul proprio sognare, un altro è l'azione del corpo di sogno in relazione ai bisogni della ragione.
Nel primo caso c'è una modificazione della struttura emotiva soggettiva che permette all'individuo, in alcune situazioni, di abitare il sogno.
Nel secondo caso, se il delirio fosse possibile, significherebbe che l'individuo che sogna non abita le proprie emozioni e il corpo di sogno non avrebbe un'esistenza per sé stesso, né coscienza e libertà di veicolare le emozioni soggettive, ma opererebbe come strumento della ragione. Come strumento della ragione destinato a morire con la ragione stessa.
Quando l'individuo pratica il sognare, tutto l'individuo sta sognando. L'individuo nel sogno veicola le proprie emozioni e con esse tutti i problemi che la quotidianità ha imposto alla sua struttura emotiva. Nel sognare l'individuo scarica le proprie tensioni. Quando l'individuo sogna, la ragione ha perso il controllo della sua coscienza, anche se la ragione continua ad intervenire nel sogno con immagini descrittive con cui tenta di imprigionare l'interpretazione delle emozioni, le emozioni sono libere di presentare alla coscienza gli ostacoli che l'individuo deve affrontare e superare nella propria quotidianità.
L'attenzione dell'individuo e i suoi desideri non sono più quelli della ragione, della quotidianità, ma nel sogno appaiono le elaborazioni emotive della realtà vissuta, ma ignorata dalla ragione.
Il sognare è alimentato dalle emozioni e le emozioni descrivono il mondo in cui viviamo, in modo diverso dal come lo descrive la ragione. Si può dire che la ragione descrive il mondo in cui viviamo, le emozioni abitano il mondo. Dato un problema nel quotidiano; ci sono interpretazioni diverse che si aprono a soluzioni diverse, quando quel problema è descritto dalla ragione da quando quel problema è vissuto emotivamente.
Noi sogniamo col corpo.
E' il nostro corpo che sogna ed è la nostra ragione che elabora le immagini del sogno che sono sempre diverse dalle immagini dei luoghi, degli oggetti e delle persone che possiamo verificare in stato di veglia.
Questo perché la ragione tenta di imprigionare nella descrizione l'insorgenza emotiva.
L'insorgenza emotiva tenta di esprimersi per sé stessa. Pertanto, modifica i ricordi della ragione attraverso la pulsione emotiva.
Un'altra leggenda, legata al sognare, è quella secondo cui le persone si possono sdoppiare, cioè avere due corpi, uno fisico e uno di energia.
In effetti, noi abbiamo due corpi. Uno che chiamiamo fisico e uno di energia emotiva. Sono due corpi che convivono. Il corpo fisico è uno solo, ma la percezione della realtà vissuta può essere fatta in modi diversi e separatamente dai due corpi.
La ragione controlla la nostra coscienza e tende a fissare la conoscenza della coscienza impedendo ogni modificazione alla coscienza stessa. La coscienza cresce modificandosi. Ogni volta che la coscienza deve modificarsi, per l'intervento di nuove e diverse esperienze, si destruttura. La ragione che la controlla muore; subito dopo la coscienza si ristruttura e una nuova e diversa ragione ne prende il controllo. Non è più la ragione di prima, è una diversa ragione che però impone all'individuo la sensazione che "è sempre stato così".
Il doppio, il secondo corpo dell'individuo, il corpo luminoso, altro non è che il corpo emotivo dell'individuo
Il corpo emotivo dell'individuo non è automatico. Esiste una struttura emotiva che ha agito affinché l'individuo venga in essere. L'emozione permea il corpo fisico e può esistere soltanto attraverso il corpo fisico.
L'individuo, con la sua attività quotidiana, coinvolgendo le proprie emozioni, amalgama, mescola, plasma le sue emozioni. Attraverso la sua azione, l'individuo dà sostanza e corpo alle sue emozioni e, quando l'impegno del proprio vissuto è grande, le emozioni costruiscono un corpo che convive nel corpo fisico assumendo caratteristiche proprie: si relaziona con le emozioni del mondo.
Il corpo di energia emotiva, o Corpo Luminoso, abita la stessa realtà vissuta dal corpo fisico, ma la interpreta attraverso la realtà emotiva della realtà fisica vissuta dal corpo.
Cosa blocca negli individui la costruzione del corpo emotivo? La sottomissione, l'accettazione passiva, la speranza, l'angoscia, i sensi di colpa, il delirio di onnipotenza, l'arroganza, la farneticazione in credenze che abitano solo nei desideri degli individui.
Noi viviamo in società che manipolano le persone, ogni nuovo nato, per adattarlo alla società in cui dovrà vivere. Questo adattamento alle richieste della società, in particolare quelle religiose monoteiste che intervengono sulla struttura emotiva della persona, distrugge le possibilità della persona di plasmare la propria energia emotiva in base ai propri desideri e ai propri bisogni impedendogli di costruire il proprio corpo luminoso.
Qual è la relazione fra il sognare e il corpo luminoso?
Il sogno è il terreno in cui il corpo luminoso si esprime e la sua espressione, anche se circoscritta dalle immagini della ragione, può giungere alla coscienza.
Una volta che il corpo luminoso ha sufficientemente potere di essere, alla coscienza dell'individuo giungono le intuizioni. Intuizioni, sentire, necessità che spingono la persona ad agire e predisporsi prima dell'arrivo dei problemi che possono mettere in difficoltà la sua vita.
Nessuna miracolistica. Solo l'abitare il mondo dell'Essere Umano.
Le emozioni hanno reso i corpi degli Esseri della Natura in viventi. L'attività degli Esseri della Natura consente alle loro emozioni di far diventare eterna la loro coscienza.
Le nostre emozioni rappresentano l'unica ricchezza con cui l'Essere Umano può affrontare la morte del corpo fisico.
Il corpo fisico invecchia, ma se abbiamo plasmato le nostre emozioni nel corso della nostra vita, abbiamo ancora le emozioni di quando si era giovani. Se si è vissuto sottomettendoci, le nostre emozioni sono stanche e pronte a dissolversi.
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Membro fondatore
della Federazione Pagana
Piaz.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
Tel. 3277862784
e-mail: claudiosimeoni@libero.it
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