La flotta Usa si dirige verso l'Iran e non ha intenzioni pacifiche. L'oro aumenta di valore. Gli USA dichiarano guerra economica al Canada.
La Danimarca chiede di acquistare la California dagli USA.
Febbraio 2026: la filosofia metafisica della Religione Pagana.
Cronache mese di febbraio 2026
18 febbraio 2026

Comprendere che la pratica della pedofilia messa in atto dal Vaticano, è il comportamento religioso attraverso il quale il Vaticano impone la fede nel suo Dio assassino tentando di legittimare ogni dittatura nel mondo.
Vale come esempio una vicenda giudiziaria del 1997 in cui un vescovo cattolico Italiano, per proteggere l'attività di un prete pedofilo accusato di aver violentato un bambino e una bambina nella sua parrocchia, si rifiuta di consegnare alla magistratura italiana le informazioni in suo possesso.
Il punto centrale è questo: per il Vaticano e i preti cattolici i bambini sono oggetti di possesso che vanno stuprati al fine di imporre loro la fede cristiana. In Italia, i bambini sono soggetti di diritto Costituzionale e hanno diritto ad essere preservati nella loro crescita e nel loro sviluppo.
Questo diverso modo di vedere il bambino è il conflitto esistente fra la democrazia e il nazi-fascismo.
Per il Vaticano il bambino è bestiame di Dio; per la società italiana è un cittadino.
Nonostante questo, nella società italiana agiscono forze complici del Vaticano affinché i cittadini consegnino i loro figli al Vaticano così che li possa stuprare (qualche volta anche fisicamente). Il Vaticano agisce stuprando i bambini italiani e, per farlo, assicura pacchetti di voti ai partiti Politici che assicurano impunità al Vaticano per la sua attività.
La vicenda che porto ad esempio è del 1997. Erano anni in cui stava emergendo in tutta la sua drammaticità la pratica di violenza e stupro ad opera della Chiesa Cattolica con la messa sotto accusa di migliaia di preti cattolici con varie imputazioni.
Il fenomeno venne alla luce, prima negli USA e poi nel resto del mondo. In Africa rimase molto nascosto per la pratica del terrore che i missionari cristiani esercitavano in quel continente protetti dalle condizioni di miseria che avevano imposto alle persone. Diffondevano AIDS e facevano guerra all'uso del preservativo al fine di costringere le popolazioni all'accattonaggio.
Notate, in questa vicenda del 1997, l'assoluta assenza del diritto dei bambini. I bambini sono l'oggetto di cui non si vuole parlare. Il giornalista de Il Gazzettino è assolutamente indifferente a cosa è successo a quei bambini e alla perversione con la quale il prete cattolico ha esercitato il proprio dominio su quei bambini.
Se i magistrati avessero avuto una coscienza democratica, avrebbero dovuto trattare la vicenda come un "atto di terrorismo". Questo perché in democrazia, l'atto di terrorismo non è l'atto di violenza nei confronti di un'autorità, ciò che appartiene all'ideologia fascista e cristiana, ma è l'atto di violenza contro il singolo cittadino ad opera di un'autorità.
Ciò non è avvenuto. Il PM, lo Stato, il Vaticano, il prete violentatore, il vescovo cattolico, hanno giocato tutti sulla pelle dei bambini, di questi oggetti d'uso a cui è stato negato lo status di cittadini.
Scrive il giornale Il Gazzettino:
La vicenda giudiziaria che ruota intorno all'ex parroco di Capanne di Montignoso, in provincia di Massa Carrara, accusato di pedofilia, rischia di diventare addirittura un caso "internazionale". Questo dopo il rifiuto, da parte del vescovo diocesano di Massa Carrara e Pontremoli, monsignor Eugenio Bini, di consegnare al magistrato titolare dell'inchiesta il fascicolo che raccoglie la vita e la storia di don Roberto Marianelli, il prete di Licciana Nardi, accusato di aver commesso atti di libidine nei confronti di due minorenni, un bambino ed una bambina, che frequentavano la sua parrocchia.
Roberto Bufo, il pm che ha in mano l'indagine, ha infatti deciso di imboccare la strada della rogatoria internazionale. La richiesta di acquisizione dei documenti negati dal vescovo, è stata pertanto avanzata, dalla procura di Massa, al ministro di Grazia e Giustizia che a sua volta la girerà' all'organo competente del Vaticano. Il "no" alla consegna dei dossier, da parte del vescovo monsignor Binini è motivato dal prelato dal diritto a mantenere riservati i documenti che riguardano il sacerdote sotto inchiesta. Dall'altra parte c'è invece il magistrato che sostiene la legittimità della richiesta. Sono documenti a carattere amministrativo, ritiene il pm, necessari per poter chiarire una vicenda così complessa. La richiesta del fascicolo, da parte di chi indaga, sempre secondo Roberto Bufo, andrebbe inoltre anche nell'interesse dello stesso sacerdote sotto accusa. La storia del prete accusato di pedofilia scoppiò il 23 giugno scorso quando inaspettatamente il vescovo allontanò don Roberto dalla sua parrocchia. Una decisione incomprensibile per la gente del paese che incominciò a domandarsi il motivo.
Il giornale Il Gazzettino intervista Maria Elisabetta Alberti Casellati la quale giustifica il diniego del Vescovo con la presenza di un articolo del concordato. "Il vescovo ha ragione" dice. Solo che si è dimenticata che sopra il concordato c'è la Costituzione Italiana e nessun concordato internazionale può aver valore sopra le norme di diritto che vengono ad assicurare i diritti ai cittadini. La violenza non può essere mai giustificata quando viene fatta dal più forte sociale sul soggetto più debole (credo che alcuni aspetti di questo discorso siano stati recepiti in leggi successive che hanno visto l'opposizione del fascismo italiano).
Scrive il giornale Il Gazzettino:
Il Vescovo ha ragione
E' un caso giuridicamente molto complesso, ma per gli esperti vi sono in realtà pochi dubbi. "Ritengo che il vescovo abbia ragione a non consegnare le note personali del prete - spiega la senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati, docente di diritto canonico ed ecclesiale all'università di Padova - Esiste l'articolo 4, nel comma 4, dell'accordo di modificazione del concordato del 18 febbraio del 1984 che espressamente si esprime nella materia". L'articolo in questione è infatti molto preciso: "Gli ecclesiastici non sono tenuti a dare ai magistrati o ad altra autorità, informazioni su persone o materie di cui siano venuti a conoscenza per ragioni del loro ministero".
"Il concordato è un accordo tra Chiesa e Stato - sottolinea l'avvocato Maria Elisabetta Alberti Casellati - e non ammette eccezioni. Molto probabilmente il pm si rifà all'articolo 256 del codice di procedura penale che stabilisce che in realtà il magistrato può chiedere l'acquisizione di atti e documenti. In realtà la norma del codice non può derogare una norma speciale. Un fatto che potrebbe anche provocare un incidente diplomatico. Per questo ritengo che sotto il profilo politico e giurisdizionale la scelta del vescovo sia stata formalmente molto giusta".
Il Gazzettino, 18 dicembre 1997
Il disprezzo che questo personaggio mostra nei confronti dei bambini attraverso un voler ignorare le dinamiche della vicenda, non solo offendono quei bambini, ma crea indignazione in ogni italiano.

Il bambino è bestiame, "è questione dell'articolo 4 comma 4 dell'accordo di modificazione del concordato" e, dunque, il vescovo cattolico non è tenuto a raccontare quello che sa per far avere giustizia ai bambini.
Il disprezzo per la nostra Costituzione ha insanguinato l'Italia col terrorismo Istituzionale dal genocidio di Portella delle Ginestre fino allo stupro dei bambini ad opera della Chiesa Cattolica e dei suoi referenti politici.
Il concetto che i politici cattolici vogliono imporre nella società civile è "lasciate che i bambini vengano a me affinché io li possa stuprare". E' un principio evangelico che porterà il Gesù dei cristiani ad essere arrestato in presenza di un bambino nudo.
Nel marzo del 1999 arrivò in visita in Italia l'allora Presidente cinese Jang Zemin il quale si è rifiutato di incontrare i vertici vaticani che rimproveravano alla Cina l'arresto e la detenzione di alcuni vescovi.
Se in Italia gli atti criminali del Vaticano sono protetti da reti di complicità di politici e Istituzioni, quegli atti rimangono atti criminali e, spesso, vanno annoverati come "crimini contro l'umanità". Io non devo aspettare che quei crimini devastino la società per procedere all'arresto, ma si procede all'arresto prima che quei crimini danneggino le persone. In una società democratica si procede in questo modo; in una società fascista si attende che il crimine giunga a compimento affinché lo Stato possa avere la sua vendetta nei confronti del criminale che ha agito contro il bestiame umano di proprietà dello Stato.
I crimini commessi dai vescovi cattolici in Cina sono gli stessi crimini commessi in Italia contro i cittadini Italiani che, a differenza della Cina, l'ideologia nazi-fascista italiana vuole proteggere e coprire.
Il Vaticano ha poco da rimproverare alla Cina. Non ha diritto di destabilizzare la Cina e, sia pur in maniera diplomatica, quando l'allora presidente Jang Zemin dice, in un'intervista, che "smettesse di usare la religione per immischiarsi negli affari interni cinesi", ha detto al Vaticano anche che "non ci sono bambini cinesi da stuprare!".
Il 21 marzo 1999 il giornale Il Gazzettino scriveva:
Il presidente cinese, Jang Zemin, è in Italia e, la Santa Sede, tramite l'agenzia "Fides", di Propaganda Fide, nell'impossibilità di avere un pur desiderato incontro, gli fa trovare un "Pro memoria" sulla situazione dei cattolici in Cina, con la richiesta della liberazione dei due vescovi "sequestrati tre anni fa dalla polizia, mai rilasciati, né processati, né condannati". Il direttore dell'agenzia, padre Bernardo Cervellera, in un editoriale, definisce affermazioni che "sanno di scontato e risposte preconfezionate" le condizioni poste da Zemin, in una intervista al "Corriere della Sera" per un eventuale incontro in Vaticano. Zemin, chiedeva che la Santa Sede disconoscesse Taiwan e smettesse di usare la religione per immischiarsi negli affari interni cinesi.
Siamo nel 1997 per l'episodio della violenza sui bambini e nel 1999 per la riflessione sull'allora presidente cinese Jang Zemin. Molte cose sono cambiate da allora. Molto lentamente. I governi fascisti che si sono succeduti in trent'anni da allora, hanno fatto in modo di mascherare le attività del Vaticano al fine di distruggere la nostra Costituzione, la nostra patria, in nome dell'assolutismo sociale e religioso.
A farne le spese sono stati i cittadini italiani che hanno votato i loro aguzzini affinché distruggessero la società civile di cui loro erano i beneficiari.
Tutti i testi del mese di febbraio 2026 in un'unica pagina
Indice pagine mensili di cronache Pagane
Torna agli argomenti del sito Religione Pagana
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Membro fondatore
della Federazione Pagana
Piaz.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
Tel. 3277862784
e-mail: claudiosimeoni@libero.it
Iside con bambino - Museo di Napoli prestata a Torino!
Questo sito non usa cookie. Questo sito non traccia i visitatori. Questo sito non chiede dati personali. Questo sito non tratta denaro.