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24 febbraio 2026 cronache della religione pagana
La Stregoneria e i sensitivi

Claudio Simeoni

Cronache mese di febbraio 2026

24 febbraio 2026

La Stregoneria e i sensitivi

Prendo spunto da una telefonata da parte di una signora che chiedeva come comportarsi o come porre rimedio alla sua "altissima sensibilità ai flussi di energia vitale". Secondo quanto dice, lei avverte i flussi di energia vitale emessi dalle persone. L'energia vitale stagnata, o energia vitale di morte, irrorata dalle persone la fà stare molto male. anche se è stata in cura sia medica che psicoanalitica non è riuscita ad averne benefici. Le informazioni che mi ha dato non sono moltissime ma è anche naturale visto che non ci conosciamo personalmente e che la riservatezza e la prudenza è comunque d'obbligo.

Ovviamente la signora era intenzionata a prendermi in giro burlandosi di me.

Tuttavia, questo è un problema che la stregoneria ha sempre avuto. La sensibilità emotiva ha sempre teso a rendere le persone sensibili emarginate rispetto ad un sistema sociale che pretende dalle persone una razionalità logica come sviluppo di idee preconcette educazionalmente imposte. Proprio le persone emotivamente sensibili e la persone consapevoli delle trasformazioni delle condizioni del mondo, nel corso dei secoli hanno costruito percorsi di stregoneria al fine di condividere la loro esperienza con le persone che hanno accettato passivamente l'omologazione sociale.

La stregoneria si è sempre tenuta lontana dalle persone emotivamente sensibili e in generale da tutti coloro che manifestavano molta facilità nel percepire il circostante attraverso aspetti non convenzionali sia riversando in esso grandi quantità di energia emotiva che per la capacità di far affluire dall'interno del cervello segnali intuitivi che facilmente superano le barriere che li separano dalla coscienza razionale.

Perché?

Perché l'azione della stregoneria non è finalizzata ad ottenere una diversa percezione del circostante, anche se questa si manifesta nel corso della trasformazione della persona, ma è finalizzata a compattare l'essere umano in funzione dell'intento che si è proposto nella sua vita quotidiana.

L'elemento centrale del percorso di Stregoneria non è lo sviluppo delle capacità con cui percepire in maniera diversa il mondo, ma è il percorso che alimenta nell'individuo aspetti diversi della percezione funzionali nella sua vita quotidiana.

La volontà e la determinazione che le necessità del percorso impongono al soggetto sono tali da disciplinare il soggetto in funzione dell'intento. Attraverso la disciplina, l'uso della volontà e delle determinazioni, il soggetto impone la relazione col mondo per il suo intento.

Giorno dopo giorno, l'apprendista stregone modifica la sua capacità di percepire il mondo. Lo stesso sviluppo delle sensazioni che alcuni esoteristi attribuiscono alla kundalini e lo sviluppo della sensibilità soggettiva di percepire i segnali del proprio corpo, altro non è che mettere nelle condizioni il proprio organismo che produce sostanze, come le endorfine, le simil-marijuana  o le simil-lsd più altre simili o sconosciute che modificano i collegamenti neuronali modificando la qualità della percezione dell'individuo. Lo stesso tabacco o il cioccolato hanno effetti simili sui collegamenti neuronali.

La produzione da parte dell'organismo di queste sostanze, indotta dall'attività dell'individuo, modifica la qualità della percezione dell'individuo, ma è la necessità dell'individuo di agire in modo migliore nel mondo che induce il suo organismo a produrre quelle sostanze che gli consentono di modificare la percezione in funzione della sua attività.

La modificazione della percezione non porta l'individuo a leggere il circostante per quello che è in quanto, comunque, la ragione impone alla nuova percezione la forma e la quantità del suo conosciuto e filtra, ogni nuova percezione, attraverso la sua descrizione del mondo anche se si trova costretta a modificarsi e ad adattarsi, in qualche modo, alle nuove sollecitazioni.

Il condizionamento educazionale che ha prodotto la ragione nell'individuo continua la sua attività di controllo anche se la modificazione della percezione soggettiva tendono a limitarne l'assolutezza.

La struttura, diciamo cerebrale, capace di percepire in maniera diversa la realtà in cui viviamo, è sempre in funzione nell'individuo e la sua attività viene separata dalla coscienza dal controllo che sulla coscienza esercita la ragione.

Quando la ragione, per un qualche motivo, allenta il controllo sulla coscienza (nel sogno, nelle malattie, nell'uso delle droghe, o in stati psichici particolari, ecc.), la struttura, capace di percepire il mondo in modo diverso dalla ragione, invia segnali alla coscienza che la ragione tenta di contenere nella sua descrizione rivestendoli di immagini, sensazioni o idee che già sono comprese nella ragione.

Pertanto, se si vedono o percepiscono esseri di energia nella nostra ragione, o se soltanto li si immaginano, questi rispondono al condizionamento educazionale infantile da cui la ragione ha preso forma descrivendo il mondo. Questi appariranno come Gesù, la madonna o Dio, per i cristiani, oppure come Visnù se siamo indiani o Buddha se le persone sono educate nella religione buddista.

Questo modo che ha la ragione di tradurre la percezione o l'immaginazione dell'individuo ha la funzione di imprigionare l'individuo nelle immagini proprie della ragione e rafforzare il controllo sull'individuo riattivando il condizionamento educazionale infantile che la persona ha ricevuto.

La vera stregoneria consiste nello sforzo per raggiungere degli obbiettivi nella nostra esistenza e questo sforzo modifica sia il nostro corpo che la nostra psiche. Manipola la nostra energia vitale, energia emotiva, disciplina la nostra ragione e ci rende "compatti" mentre affrontiamo i problemi esistenziali.

I percorsi di stregoneria che conosciamo oggi, anche se partono da individui che vivono in situazioni diverse, comprendono sempre un individuo che vive nel proprio descritto dalla ragione. Un individuo considerato socialmente "normale". Non è mai stato possibile mettere a punto percorsi di stregoneria, o se vogliamo crogioli dello stregone, per persone naturalmente molto sensibili, quelle che vengono definite "sensitive" perché emotivamente molto fragili e spesso incostanti.

Sono persone che esplodono molto facilmente sconvolte da insorgenza emotiva; non sono educate alla pazienza e quando sono attraversate dalle emozioni spesso diventano violente; di quella violenza che la società non tollera.

Queste persone spesso cadono in stati depressivi dati dall'incomprensione o da una sensazione soggettiva di impotenza.

Quando succede, nel nostro sistema sociale, queste persone vengono imbottite di farmaci psichiatrici la cui funzione è quella di inibire l'insorgenza delle loro emozioni nella loro coscienza.

In psichiatria queste persone vengono quasi sempre considerate malate di isteria, nevrosi, schizofrenia o altro.

Anziché pensare a queste persone in termini di Stregoneria, queste persone potrebbero essere educate attraverso un percorso inverso.

Sarebbe necessario, anziché insegnare loro a coltivare la percezione, insegnare loro a coltivare la ragione e la descrizione del mondo. Nello stesso tempo dovrebbero praticare il sognare, non per l'interpretazione analitica dei sogni, ma per convogliare la loro insorgenza emotiva in un ambiente psicologico controllato, scaricando le tensioni, sfuggendo da un controllo eccessivo della ragione e rendendo più tranquilla la loro vita nel quotidiano.

Nello stesso tempo dovrebbero sviluppare sia la conoscenza e il sapere legati alla ragione (dovrebbero studiare ed elaborare sempre), soddisfare le loro necessità sessuali regolarmente (il sesso è una tensione-carica-scarica-rilassamento di energia emotiva) e dovrebbero praticare la caccia d'agguato rispetto alla propria percezione per disciplinarla.

Io comunque, questo non lo posso dire con certezza in quanto la tradizione cui appartengo si è sempre tenuta lontana dalle persone sensibili che comunemente vengono chiamate "sensitivi".

Queste persone, i "sensitivi" sono donne e uomini che hanno che spesso venivano bruciati sui roghi chiamandoli streghe o stregoni dall'inquisizione cristiana.

Su quei roghi ci sono salite molte poche vere streghe e pochissimi stregoni.

Loro conoscevano le tecniche della caccia d'agguato e della dissimulazione.

La maggior parte delle persone bruciate sui roghi erano sensitivi naturali che per la loro generosità, per la loro naturale capacità di afferrare aspetti diversi della realtà nel circostante sono state scambiate per streghe o stregoni.

Noi possiamo considerarli Streghe e Stregoni, ma solo per l'amore e la passione con la quale erano parte degli esseri umani e mettevano sé stessi al servizio del divenire umano.

Le persone eccessivamente sensibili sono un grande problema. Trovare un "sensitivo" che con grande volontà riesca a disciplinarsi e che impari a relazionarsi con altri sensitivi aiutandoli a trasformarsi sembra quasi impossibile. Questo è un altro problema che non sarò io a dover affrontare.

 

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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

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