Continua la guerra di Israele e USA contro l'Iran. Ovviamente, il prossimo obiettivo di Israele sarà la Giordania e l'Arabia Saudita.
Gli adoratori del Macellaio di Sodoma e Gomorra si stanno divertendo ad imitare il loro Dio.
Aprile 2026: la filosofia metafisica della Religione Pagana.
Le condizioni del mondo in cui viviamo
20 aprile 2026

Quando si scrive una storia si deve stabilire un momento in cui la storia inizia. Prima della storia raccontata, ci sono state altre storie che hanno costruito le condizioni affinché la storia che racconto potesse iniziare, ma, per il momento, questo non ci interessa.
Voglio iniziare una storia dal 1995.
Il 27 aprile 1995 il giornale La Repubblica pubblica un articolo dal titolo "Impariamo a nascere e a morire" a firma di Giovanni Maria Pace in cui riporta un'intervista a Daniel Callahan Presidente dell'Hastings Center di New York.
Si discute, in sostanza, dell'enciclica di Wojtyla Evangelium Vitae in cui Wojtyla storpia i suoi stessi vangeli per sottomettere le donne al feto.
Scrive Wojtyla in Evangelium Vitae:
All'aurora della salvezza, è la nascita di un bambino che viene proclamata come lieta notizia: "Vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore" (Lc 2, 10-11). A sprigionare questa "grande gioia" è certamente la nascita del Salvatore; ma nel Natale è svelato anche il senso pieno di ogni nascita umana, e la gioia messianica appare così fondamento e compimento della gioia per ogni bimbo che nasce (cf. Gv 16, 21). Presentando il nucleo centrale della sua missione redentrice, Gesù dice: "Io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza" (Gv 10, 10). In verità, Egli si riferisce a quella vita "nuova" ed "eterna", che consiste nella comunione con il Padre, a cui ogni uomo è gratuitamente chiamato nel Figlio per opera dello Spirito Santificatore. Ma proprio in tale "vita" acquistano pieno significato tutti gli aspetti e i momenti della vita dell'uomo.
Tratto da: https://www.vatican.va evangelium vitae. html
La nascita, non la scopata che genera il feto!
E' il trucco dei cristiani. Wojtyla cita Giovanni 10 10. Il 10, 10 di Giovanni, leggendolo al completo dice:
Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza.
Non accenna assolutamente ai feti che vengono abortiti, ma alla vita delle donne che hanno la necessità di vivere e di sfruttare il loro corpo per il loro benessere. Molto odio è nei vangeli, ma non questo.
Infatti, il Gesù dei Vangeli cristiani odia gli uomini ed è venuto a portare guerra contro di loro, prima fra tutti, le donne.
Dice il vangelo di Matteo 10, 34-35
Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera:36 e i nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa.
E riafferma il concetto nel vangelo di Luca 12, 51-53
Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione. D'ora innanzi in una casa di cinque persone 53 si divideranno tre contro due e due contro tre; padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera".
Riporto un frammento dell'articolo di Giovanni Maria Pace in cui si riporta alcuni passi dell'intervista a Daniel Callahan Presidente dell'Hastings Center di New York a proposito dell'aborto.
Dottor Callahan, l'arcivescovo anglicano di York ha attaccato l'enciclica Evangelium Vitae dicendo che il papa non conosce la biologia.
"E' un attacco stupido. Personalmente non sono d'accordo col papa sulla questione dell'aborto, ma non è sul piano della biologia che si può contestare la dottrina della Chiesa. Le conoscenze biologiche mi sembrano irrilevanti nel determinare il giudizio morale, né mi risulta che ci siano state di recente scoperte scientifiche di tale importanza da cambiare il quadro dell'embriologia".
Ma la legge inglese sull'embrione fa interessanti distinzioni basate proprio sulle moderne conoscenze scientifiche.
"Anche ammettendo, come fa l'Embryo Bill, che ci sia un pre-embrione e poi un embrione, non vedo come ciò possa cambiare le cose: si può sempre sostenere, infatti, che entrambi gli stadi iniziali sono degni di tutela, insomma che un embrione è un embrione, al primo come al quattordicesimo giorno". Allora in che cosa si differenzia la sua posizione dal pensiero cattolico?
"Secondo me, la vita nei suoi primi stadi ha uno statuto minore rispetto agli stadi avanzati, e quindi sono disposto ad ammettere l'aborto. Ma non fondo questa opinione sulla teoria del pre-embrione. Accetto l'interruzione di gravidanza in determinate circostanze, purché entro le prime dodici, tredici settimane, cioè prima che nel feto si manifesti una iniziale attività cerebrale. Ma di recente ho preso posizione in America contro un allargamento delle possibilità di ricerca sperimentale sull'embrione perché non mi sembra che la scienza sia una ragione abbastanza forte per giustificarne il sacrificio".
Come si può osservare nell'articolo, come anche nella parte non riportata, sparisce completamente il ruolo della donna, del suo corpo, nella discussione fra cattolici protestanti e questo pseudo-filosofo.
Il punto di partenza è questo: il corpo è il corpo della donna che ne dispone come lei gradisce. Il feto, fintanto che è nella pancia della donna, è parte del corpo della donna ed è la donna che dispone di quella parte del corpo.
In secondo ordine: l'anima non esiste. Come non esiste il Dio dei cristiani che introdurrebbe, secondo loro, l'anima nel feto. Dimostrare l'esistenza non è la stessa cosa di farneticare sulla sua possibile esistenza.
L'invenzione platonica dell'anima, fatta propria dai cristiani, è uno strumento di guerra il cui fine è il dominio della donna affinché sia resa schiava atta a produrre bestiame umano per la chiesa cattolica e per i cristiani in generale.
Il feto ha una coscienza? La coscienza del feto è la coscienza della donna che, al momento della nascita, si scinde impoverendo la coscienza della donna e spesso costringendola in condizioni di "depressione" che viene definita "depressione post parto".
Bisogna smetterla di pensare che il feto sia cosa diversa dalla donna che lo porta in grembo. Bisogna smetterla col cristianesimo che pretende di trasformare le donne in bestiame a disposizione del loro Dio e di chi lo gestisce.
Se la società desidera che le donne partoriscano figli, crei delle buone condizioni di vita anziché costringere le donne a fare un doppio lavoro, oltretutto gratuito, per la società.
L'attività di terrorismo, messa in atto dal cristianesimo, nasce dalle idee preconcette che i cristiani definiscono "filosofia", "teologia" e che evitano di sottomettere all'analisi per paura che l'analisi delle loro farneticazioni, che impongono con la violenza diventando "fede" nelle loro vittime, sveli il cumulo di menzogne che hanno accumulato nel corso della storia.
La discriminazione della donna nel cristianesimo è un dogma di fede che ha la sua radice nella sottomissione della donna all'uomo voluta dal Dio cristiano nella bibbia fin dalla Genesi. Riaffermata da Paolo di Tarso per far della donna la schiava dell'uomo.
Per fare un viaggio nell'ideologia filosofico-teologica di Ratzinger devo partire dalla relazione uomo e feto. Il controllo dell'uomo, da parte della chiesa cattolica, passa attraverso il controllo del corpo della donna e se l'uomo vuole liberarsi dalla sottomissione deve liberare la donna da ogni obbligo e limitazione nell'uso del suo corpo.
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Membro fondatore
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