Continua la guerra di Israele e USA contro l'Iran. Ovviamente, il prossimo obiettivo di Israele sarà la Giordania e l'Arabia Saudita.
Gli adoratori del Macellaio di Sodoma e Gomorra si stanno divertendo ad imitare il loro Dio.
Aprile 2026: la filosofia metafisica della Religione Pagana.
Le condizioni del mondo in cui viviamo
24 aprile 2026

I vangeli che segue Wojtyla sono manuali di guerra contro gli uomini e i popoli.
La propaganda cristiana ha lo scopo di impedire alle persone di comprendere i testi cristiani e di collocarli nella loro vita per comprenderne il significato eversivo e distruttivo delle società.
L'Armata delle Tenebre di Wojtyla è composta da centinaia di migliaia di personaggi squallidi che soddisfano la loro miseria morale impoverendo e rapinando popolazioni che non possono difendersi. Uccidono, massacrano e stuprano in nome della gloria del loro Dio: "Il mio Dio ce l'ha più lungo del tuo Dio!".
Missionari, criminali sociali, che obbediscono alle direttive dei vangeli dei cristiani.
I vangeli cristiani dicono:
Voi pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, vi dico, ma piuttosto divisione; perché da ora in avanti, se vi sono cinque persone in una casa, saranno divise tre contro due e due contro tre; saranno divisi il padre contro il figlio e il figlio contro il padre; la madre contro la figlia e la figlia contro la madre; la suocera contro la nuora e la nuora contro la suocera».
Vangelo di Luca 12, 51-53
«Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo.
Vangelo di Luca 14, 26
Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. 35 Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: e i nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa. Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me;
Vangelo di Matteo 10, 34-37
Il rapporto ideologia religiosa e pratica sociale è sempre un rapporto diretto.
Secondo il Gesù dei vangeli, per controllare i popoli e tenerli sottomessi si devono costringere all'accattonaggio. Come i cani devono essere costretti a raccogliere le briciole sotto il tavolo dei loro dominatori.
Giampaolo Cadalanu scrive un articolo dal titolo "I baby deportati di Sua Maestà" sul giornale La Repubblica il 31 luglio 1998 in cui dice:
Theresa Whitfield aveva solo otto anni quando partì per l'Australia, in cerca di una nuova vita. Era una dei "child migrants", emigranti bambini inviati nelle province dell'impero di Sua Maestà che dovevano essere rinvigorite di buon sangue anglosassone. Adesso è una donna adulta, e chiede un risarcimento per l'infanzia che le fu rubata. A Theresa, come a tanti altri bambini, era stato raccontato che partiva per una vacanza. E invece l'accoglienza nell'orfanotrofio di Neerkol, nel nord Queensland, in Australia, fu quella di un campo di concentramento: botte, sevizie, lavoro senza sosta.
Theresa ricorda bene le Sisters of Mercy, le "sorelle della Misericordia." a cui era stata affidata. Per loro la carità cristiana erano pezzi di pane duro, buttati per terra a scatenare le zuffe dei ragazzi affamati. Per Theresa, e per gli altri bambini, erano le "sorelle senza pietà", Sisters without Mercy. E per ricordare meglio, Theresa può contare sulla cicatrice che le sfigura la gamba, segno di una grave ustione con acqua bollente, quando era stata "disinfettata" il primo giorno fra le aguzzine.
Ancora più sfortunato era chi cadeva in mano ai Christian Brothers monaci cristiani che dell'amore fraterno avevano dimenticato anche le basi. Alcuni dei ragazzi finiti nelle loro grinfie raccontano di sfide all'ultimo stupro, di gare a chi superava le cento violenze. Le descrizioni di quest'orrore aggiungono un nuovo, ributtante capitolo alla storia della colonizzazione europea del mondo.
Si tratta dei missionari che piacciono molto a Wojtyla perché fanno la volontà di Dio e imitano Gesù, per quel che si immagina facesse, quando fu arrestato col bambino nudo. Erano tutti bambini battezzati, non importa se dai cattolici o dagli anglicani, erano proprietà del loro Dio e ogni monaco cristiano era il rappresentante di Gesù in terra. A Gesù non poteva essere proibito nulla.
I missionari cristiani, di ogni setta cristiana, sono terroristi. Sol che il loro terrorismo è rivolto alle persone più deboli, a coloro che non si possono difendere e che non possono chiedere giustizia perché, quando la chiedono, vengono derisi.
L'Armata delle Tenebre di Wojtyla necessita di nascondersi dietro la propaganda e l'approvazione di gerarchie che hanno i mezzi per proclamare al mondo quanto i missionari sono importanti per l'evangelizzazione del mondo.
Dopo le violenze, gli stupri e gli omicidi messi in atto dai missionari, qualcuno ammazza qualche missionario. Subito la chiesa cattolica parla di "persecuzione della chiesa cattolica", persecuzione dei cristiani nel mondo e coloro che dicono di non essere cristiani, travolti dalla propaganda cattolica, anziché proclamare il diritto dell'uomo ad una vita dignitosa, preferiscono affiancarsi ai cattolici perché i cattolici garantiscono loro una migliore carriera politica.
Se mi mettessi a fare l'elenco degli orrori messi in essere dai missionari cristiani, passerei il resto della mia vita a fare un elenco infinito. Se qualcuno è interessato lo faccia e inizi dal Congo e dagli orrori messi in atto dai cattolici belgi in qual paese. Continui con i cattolici francesi e i loro missionari. Continuiamo con la violenza criminale dei missionari cristiani e cattolici in Cina e in Vietnam. E poi rimando tutti a leggersi, fra l'immensa mole di informazioni, gli effetti del colonialismo messo in atto dai missionari cristiani in Henri Charles Puech "Le religioni nell'età del colonialismo e del neocolonialismo", Editore Laterza, 1990. Oppure, ancora, "Il libro nero del cristianesimo" di Jacopo Fo, Tomat, Malucelli. E potrei continuare.
Ora siamo in preparazione al grande giubileo del 2000 e l'Armata delle Tenebre di Wojtyla necessita di essere rinvigorita, esaltata, giustificata, davanti ai cristiani occidentali sperando che altri occidentali alimentino le fila dell'armata di Wojtyla imponendo l'evangelizzazione del mondo.
Ar. Pa su il Gazzettino del 04 maggio 1995, scrive un articolo dal titolo: "Il papa "I missionari non sono compromessi col colonialismo"." in cui dice:
Il bilancio che ha fatto Giovanni Paolo II dell'attività è in sostanza positivo, ma non si può non riconoscere che «ci possono essere stati comportamenti riprovevoli da parte di missionari nel riferimento alle Nazioni di origine o nella collaborazione con i poteri locali, da cui, peraltro, non era sempre facile prescindere. Tuttavia - ha detto il Papa, mettendo in guardia da giudizi troppo sommari - l'attività evangelizzatrice, considerata nel suo insieme, si è sempre distinta per uno scopo ben diverso da quello delle potenze terrene ». I missionari, ha aggiunto il Papa, hanno avuto lo scopo di promuovere l'attività personale degli uomini evangelizzati, facendoli sentire figli di Dio: «Di fatto ciò ha fatto favorire il progresso di quei popoli verso la libertà e il loro sviluppo anche sul piano economico sociale. I missionari agivano per la stima che avevano verso uomini in quanto persone amate da Dio e redente da Cristo».
Ovviamente Wojtyla si congratula con l'attività dei missionari come nella Terra del Fuoco dove l'imposizione della morale cristiana e cattolica ha portato allo sterminio di tutti i suoi abitanti. O l'attività di evangelizzazione di Cortez che con tutti i missionari al seguito porterà allo sterminio la popolazione Azteca.
E così, col cuore sollevato, Wojtyla non ritiene di dover chiedere scusa per le violenze, gli stupri, le stragi messe in atto dai missionari come quella, abbastanza recente, funzionale a diffondere Aids fra le popolazioni. In fondo, i missionari cristiani fecero la stessa cosa col vaiolo nel nord America.
Raimondo Bultrini su La Repubblica del 30 luglio 2000 scrive un articolo dal titolo "Canada, gli orrori segreti di ottomila piccoli indiani"." in cui dice:
MONTREAL — «I primi anni della mia vita li ho vissuti nei boschi di Abitibi, nel Grande Nord del Canada. Fui allevata secondo la tradizione della tribù Cree di mia madre e di quella Algonchina alla quale apparteneva mio padre. Un giorno, era il 1955, si presentarono due uomini nelle loro eleganti divise rosse della polizia federale e portarono via mio fratello, poi l'anno successivo tornarono e presero anche me per andare a studiare nelle Scuole residenziali cattoliche.
«Avevo cinque anni e ricordo che miei genitori piansero a lungo, ma non si opposero. Provai del rancore verso di loro perché non sapevo che avevano ben poca scelta, costretti com'erano dalle leggi canadesi. Non immaginavo nemmeno che dalla scuola sarei tornata al mio villaggio solo dopo anni. E mollo, molto diversa. Gli abiti mi furono subito bruciati e i lunghi capelli tagliali, la mia pelle lavata e strofinata con spugnette abrasive. Dicevano che la mia lingua era "da selvaggi" e quando venivo sorpresa a parlarla ricevevo schiaffi così forti che ancora oggi ho disturbi all'udito».
Jackle Kistabish, protagonista di questo racconto è stata tra le prime a parlare pubblicamente dell'esperienza vissuta nelle Scuole residenziali, una sorta di lager per bambini indiani lasciato gestire dal governo ai missionari cattolici, protestanti, anglicani e delle Chiese Unite canadesi con l'unico scopo di catechizzarli fin dalla più tenera età e, attraverso di loro, estirpare quello che il fondatore delle missioni protestanti William Duncan definì "il nero mantello delle superstizioni degradanti che avviluppa i loro selvaggi spiriti».
Le Armate delle Tenebre della chiesa cattolica dovevano distruggere quanto non era in sintonia col loro Dio. Avevano molto denaro, mezzi, appoggi politici e Istituzionali. Il loro scopo è quello di spargere odio nei confronti della libertà egli uomini e per farlo, i missionari cristiani si servono della violenza sia fisica che della violenza della propaganda.
I missionari cristiani vivono del piacere nel costringere persone alla sottomissione, a strisciare nella miseria, e favoriscono ogni violenza che possa alimentare la povertà e la miseria delle nazioni.
Tutto questo "per la gloria di Dio" e per il piacere di sentirsi padroni di persone ridotte all'impotenza fino a poterne disporre a piacimento. E' lo stesso piacere psichico che ha permesso non solo la costruzione dei campi di concentramento e sterminio dei nazisti, ma la possibilità di dominare e controllare gli internati mediante cristiani (guardie e soldati) il cui piacere consisteva nel vessare quegli uomini e quelle donne.
Il n. 41 di Nexus pubblica un lungo articolo dal titolo "Nascosto dalla storia l'olocausto canadese" (non sono in possesso della data di pubblicazione) e pubblica una parte del resoconto sulle attività di terrorismo dei missionari cristiani nella veicolazione sociale dell'odio di Gesù contro chi non si mette in ginocchio davanti a lui.
Dice Nexus:
Il rapporto è pubblicato da The Truth Commission into Genocide in Canada, un ente investigativo pubblico che prosegue l'opera dei precedenti tribunali riguardo alle scuole residenziali per i nativi, ovvero: The Justice in thè Valley Coalition's Inquiry into Crimes Against Aboriginal People, riunitasi il 9 dicembre 1994 a Port Alberni, British Columbia, e The International Human Rights Association of American Minorities Tribunal into Canadian Residential Schools, tenutasi a Vancouver, BC, dal 12 al 14 giugno 1998. Il Direttore.
Tramite il sistema canadese delle scuole residenziali le chiese cristiane assieme alle autorità statali, alla magistratura, al corpo medico ed alla polizia hanno realizzato una politica di genocidio contro le popolazioni native.
Di tutto questo, Wojtyla ne era a conoscenza. E' sempre stato a conoscenza di stupri e violenze messe in atto dai missionari cristiani, ma quella, secondo lui, è la volontà di Dio con cui evangelizzare i popoli.
Il concetto cristiano secondo cui il loro Dio è un vigliacco irresponsabile che impedisce all'uomo di avere giustizia perché nessun uomo può chiedere giustizia nei confronti di quel Dio, come nei confronti di nessun altra autorità, è il principio fondamentale del nazismo e preludio ideologico allo sterminio, come ordinato dal Gesù.
Le Armate delle Tenebre devono essere aiutate da Wojtyla affinché possano continuare la loro attività di devastazione sociale in nome e per conto di Dio, del Vaticano, macellando uomini e popoli in nome della supremazia religiosa.
Scrive il giornale Il Gazzettino del 06 ottobre 1998 in un trafiletto privo di firma:
Gli indiani del Canada dal Papa per avere scuse e risarcimenti
Pini Fontaine, il capo della Assemblea delle "First Nations" che rappresenta le popolazioni indiane del Canada, ha ottenuto un'udienza
privata con il Papa, il 9 novembre, e approfitterà dell'incontro per chiedere scuse ufficiali e un indennizzo in denaro per il «ruolo negativo» della Chiesa cattolica romana nel sistema scolastico canadese. «Sarà mio compito - spiega Fontaine - far presente al Papa che la Chiesa cattolica fu responsabile delle tragiche circostanze in cui la nostra gente è venuta a trovarsi e che la Chiesa deve sentire la responsabilità di aiutarci a guarire quelle ferite».
Negli anni '30 racconta Fontaine, i bambini indiani venivano rimossi con la forza dalle loro comunità e iscritti in scuole, allora nelle mani della Chiesa, dove venivano loro dati nuovi nomi e venivano costretti a parlare le lingue ufficiali del Canada. Severe punizioni toccavano a chi insisteva a usare la loro lingua nativa. Per centinaia di loro ci furono abusi fisici e talvolta sessuali che solo negli ultimi anni sono emersi alla luce.
Ovviamente Wojtyla li ha derisi: come si permettono di chiedere giustizia per le decisioni del suo Dio e di chi lo ha rappresentato nella vita sociale?
Per Wojtyla e la chiesa cattolica, questo è un atto di arroganza, di superbia, come se gli uomini avessero dei diritti nei confronti di Dio.
Solo la Costituzione della Repubblica garantisce i diritti degli uomini nei confronti di Dio, dello Stato.
Ar. Pa scrive un articolo dal titolo "Il papa "I missionari non sono compromessi col colonialismo"." su il Gazzettino del 04 maggio 1995 in cui dice:
Guardando al futuro, Giovanni Paolo II ha affermato che l'attività missionaria, pur se compromessa in passato con il potere coloniale, non può considerarsi finita con la fine del colonialismo, ma resta compito primario della Chiesa che, con il Vangelo, porta la fede, la civiltà e il progresso. Ed ha aggiunto: «Oggi come ieri l'attività dei missionari, presso popoli e gruppi, nei quali la Chiesa non e presente e operante in forma organizzata, non risponde a mire di umano potere e di interesse, né è ispirata dall'orgoglio di una superiorità culturale e sociale. Vuole essere, bensì, un servizio di amore verso coloro che non hanno ricevuto ancora la luce di Cristo».
L'azione dei missionari, l'Armata delle Tenebre, risponde solo a mire di potere umano e di interesse. E' ispirata dalla possibilità di sottomettere e di stuprare persone indifese. Obbedisce alla pulsione psichica di morte per il piacere della distruzione.
Wojtyla riafferma il proprio diritto di spargere terrore fra i popoli e i missionari sono la sua Armata delle Tenebre con cui terrorizza persone indifese. Tanto più i missionari ritengono le persone indifese, tanto maggiore è la violenza che esercitano su di esse per il proprio tornaconto personale.
L'Armata delle Tenebre di Wojtyla ha il solo scopo di mantenere nella miseria uomini e popoli. I popoli, costretti alla miseria dagli adoratori del Dio dei cristiani, spesso non hanno altra scelta che ucciderli. Con chi si identifica col Dio padrone in terra non ci sono ragioni morali o giuridiche che tengano: tutti si devono mettere in ginocchio, sottomettersi al rappresentante del Dio padrone e porgere la gola affinché il rappresentante del Dio padrone li possa sgozzare senza fare fatica.
Nel corso dell'analisi della storia contemporanea si presenteranno molti terrori messi in atto dai missionari. Li elencherò a mano a mano che identifico il progetto di devastazione Istituzionale messo in atto da Wojtyla.
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