Continua la guerra di Israele e USA contro l'Iran. Ovviamente, il prossimo obiettivo di Israele sarà la Giordania e l'Arabia Saudita.
Gli adoratori del Macellaio di Sodoma e Gomorra si stanno divertendo ad imitare il loro Dio.
Aprile 2026: la filosofia metafisica della Religione Pagana.
Le condizioni del mondo in cui viviamo
26 aprile 2026

Il tribunale di Belluno
La necessità di continuare la manipolazione mentale dei bambini, dopo quella messa in atto nelle famiglie cristiane, per imporre loro la "fede cristiana" è per Wojtyla una necessità inderogabile.
Wojtyla per questa operazione chiede aiuto ai suoi complici politici affinché, violando la Costituzione, gli permettano di costringere i ragazzi alla sottomissione al suo Dio. I bambini non devono diventare consapevoli di essere dei soggetti di diritto. Non devono essere consapevoli di essere dei cittadini, ma devono pensarsi sudditi obbedienti ad un'autorità che si identifica con Dio.
Il 07 maggio 1995, il quotidiano La Repubblica si fa portavoce della richiesta di Wojtyla alla politica affinché violi l'articolo 33 comma 3 della Costituzione della Repubblica Italiana. La Costituzione, che regola la morale e i comportamenti etici nello Stato Italiano, deve essere derisa ed offesa.
Wojtyla appare ridicolo quando afferma di "non volere privilegi", ma finanziamenti per le scuole private cattoliche come se, la richiesta di "equiparazione alle scuole pubbliche" non fosse in sé un privilegio in disprezzo della Costituzione della Repubblica.
Scrive il quotidiano La Repubblica del 07 maggio 1995 in un articolo, privo di firma, dal titolo "Il papa "chiedo equità per le scuole cattoliche":
ROMA—Il papa lancia un appello a favore delle scuole cattoliche e chiede ai «responsabili politici» che «siano realmente attenti ad una democrazione [?] sostanziale» e che le equiparino a quelle statali. Non chiede privilegi - precisa Wojtyla - ma «maggiore equità per moltissime famiglie italiane» e una «soluzione legislativa che, sulla linea delle migliori esperienze europee, permetta a chi sceglie ai mandare i bambini nelle scuole materne autonome o di lavorarvi professionalmente di non venire di fatto penalizzato».
Dietro il concetto di equiparazione c'è la richiesta di finanziamento alle scuole private. Quella richiesta di privilegio che viene pagata da tutti gli italiani per permettere alle scuole cattoliche di manipolare la struttura emotiva dei bambini e di poter far loro violenza.
I miei personali problemi inizieranno nel 2004 quando una giornalista del giornale Il Gazzettino scriverà un articolo dal titolo "Maltrattamenti, indagate cinque suore". Erano suore dell'asilo del Sanguinazzi di Feltre.
In quell'articolo la giornalista de Il Gazzettino, Lauredana Marsiglia, giustificava la violenza delle suore cattoliche del Sanguinazzi affermando:
Il caso "Sanguinazzi" getta nuova benzina sul sacro fuoco dell'azione educativa, andando oltre l'aspetto giudiziario per affrontare tematiche molto più complesse che, spesso, finiscono anche per dividere la stessa magistratura nei suoi diversi gradi di giudizio. Troppo labile il confine tra lecito e illecito. Un tempo uno schiaffo dato dalla maestra veniva nascosto ai genitori con religioso silenzio.
Serviva ad evitare di prenderne altri.
Lauredana Marsiglia
Il Gazzettino del 21 agosto 2004, pagine Nord-Est.
La violenza sia fisica che psicologica sui bambini dell'asilo non è mai educativa, è solo un esercizio sadico di dominio sul più debole. Una condizione ideologica propria del cristianesimo e dell'ideologia fascista e nazista.
Io mi indignai per queste affermazioni e Lauredana Marsiglia mi denunciò per difendere il diritto alla violenza delle suore cattoliche del Sanguinazzi che lei vedeva con simpatia.
Dovetti affrontare un procedimento penale per anni dal quale uscii senza condanna. In compenso, le suore cattoliche del Sanguinazzi, se non ricordo male, furono assolte in primo grado (e forse questa condizione indusse la Procura della Repubblica di Belluno a procedere nei miei confronti rinviandomi a giudizio anziché archiviare), ma vennero condannate in secondo grado all'Appello a Venezia e, infine, la Corte di Cassazione chiese un nuovo processo per aggravare la pena inquadrando i fatti in un reato più grave.
I miei problemi giudiziari sono stati provocati da politici cattolici che, violando la Costituzione, hanno versato denaro alle scuole cattoliche per rendere omaggio al monarca assoluto Wojtyla in disprezzo dei loro obblighi Costituzionali.
La legittimità della violenza fisica sui bambini dell'asilo era ciò che voleva Wojtyla per poter imporre la fede cristiana a bambini indifesi.
Quella richiesta di parificazione con le scuole pubbliche significava solo privilegi per esercitare violenza anche se la violenza sull'infanzia viene praticata da molti cattolici anche negli asili statali e comunali. La cronaca citerà parecchi episodi. Oggi le cose sono cambiate dall'epoca in cui sostenni quel procedimento penale. Polizia e carabinieri sono un po' più attenti, non sempre e non dappertutto, ma c'è maggior attenzione.
E' superfluo ricordare che i politici cattolici accorsero al richiamo di Wojtyla ignorando la Costituzione della Repubblica in nome della monarchia assoluta.
Cosa dice la Costituzione della Repubblica all'articolo 33 comma 3?
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
E il comma 4 recita:
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
Gli alunni sono l'oggetto centrale a cui lo Stato deve assicurare "un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali", non diritti della scuola privata contro gli alunni per degradare la loro formazione professionale in funzione della formazione religiosa. Non possono essere diplomifici.
Appare chiaro, nell'articolo apparso sul giornale La Repubblica del 07 maggio 1995 dal titolo "Il papa "chiedo equità per le scuole cattoliche", la richiesta di finanziamenti da parte dei cittadini italiani affinché finanzino il terrorismo cattolico:
Si dice nell'articolo:
Il papa - nel frattempo - «incoraggia» personalmente le scuole cattoliche, molte delle quali sono state costrette alla chiusura per difficoltà economiche, e esorta gli istituti religiosi che promuovono le scuole materne, veri «laboratori» nei quali si fa esperienza quotidiana di «pedagogia materna» a «non perdersi d'animo», continuando nel loro lavoro «all'insegna della competenza pedagogica e della fiducia nel Signore, ispirandosi costantemente ai valori evangelici». «Se un privilegio voi rivendicate - ha detto ieri il papa ai rappresentanti della scuola cattolica - è quello di poter continuare a lavorare al servizio dei bambini, e non solo di alcuni, ma di tutti quelli che le famiglie intendono affidarvi, con serenità e senza gravare eccessivamente su di esse». E, sempre a proposito di materne, Wojtyla ha voluto ricordare le donne coinvolte nelle migliaia di scuole materne che - affiancate da suore e insegnanti - dedicano ai bambini il meglio del loro tempo, delle loro energie, della loro competenza educativa e, lo sappiamo bene, anche delle loro preghiere».
La violenza cattolica sui minori verrà finanziata dallo Stato sottoposto al ricatto da parte degli asili cattolici costruiti là dove i Comuni e le Regioni sono venute meno ai loro doveri Istituzionali nei confronti dell'infanzia.
Perché non accontentare Wojtyla, dicono i politici cattolici, ci porterà miliardi con l'arrivo di milioni di pellegrini cattolici da tutto il mondo. Questa massa di peccatori verranno a Roma, per ripulirsi la loro sporca anima piena di peccati, e pagheranno per avere la speranza della vita eterna come dono del loro Dio padrone.
Wojtyla, in cambio dei loro soldi e della loro vita, offrirà loro il nulla. Quel nulla di cui hanno bisogno per consolarsi dal fallimento della loro vita.
In questo modo i politici consegneranno i bambini italiani a Wojtyla consentendo ai cattolici, specialmente i preti, ad usare violenza nei loro confronti in nome della fede cristiana.
E chi si ribella alla violenza contro i bambini, va denunciato.
Infatti, quando nella cronaca appaiono atti di violenza contro i bambini da parte dei cristiani, i giornali comunicano l'evento mediante trafiletti. Piccoli articoli che, al lettore distratto, scompaiono dall'orizzonte dell'informazione.
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Membro fondatore
della Federazione Pagana
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