Continua la guerra di Israele e USA contro l'Iran. Ovviamente, il prossimo obiettivo di Israele sarà la Giordania e l'Arabia Saudita.
Gli adoratori del Macellaio di Sodoma e Gomorra si stanno divertendo ad imitare il loro Dio.
Aprile 2026: la filosofia metafisica della Religione Pagana.
Le condizioni del mondo in cui viviamo
29 aprile 2026

Io dico alle persone che, se vogliono conoscere il mondo in cui vivono, devono percepire le emozioni del mondo e staccarsi dal pensare il mondo come forma e come quantità.
Le persone pensano di emozionarsi davanti ad oggetti del mondo e, in questa condizione, dicono: "Io già lo faccio!".
Se dico loro che non è vero e ciò che provano sono solo effetti emotivi controllati dalla loro ragione che determina la quantità e la qualità delle emozioni che provano, mi danno del bugiardo.
Non è possibile viaggiare in quello che gli uomini definiscono "sconosciuto" e chiamare gli uomini a percorrere un sentiero all'interno di quello sconosciuto. Per chi lo pensa solo come sconosciuto, alla sua coscienza non esiste e se tu lo affermi, affermi l'esistenza di un assurdo.
Lo dicono loro, che affermano di credere in Dio e recitano lunghi sermoni sulla bontà del macellaio di Sodoma e Gomorra.
C'è stato un tempo in cui il mio linguaggio poteva attrarre gli uomini. Era l'inizio del mio cammino ed ero aperto a possibili compagni di strada. A persone che potessero accompagnarmi per qualche tratto del mio cammino.
Il linguaggio è poi cambiato. E' il cammino che ti cambia e le emozioni non le puoi più raccontare. Le puoi viverle, abitarle, ma non raccontarle.
Spesso ti chiedono: "A che cosa ti serve percepire le emozioni nel mondo?". A me non resta che scrollare le spalle; borbottare un "Niente che ti possa essere utile" e girarmi dall'altra parte. Lo so che sta arrivando una "tempesta" ma se glielo dico, e questa arriva, vogliono che "il profeta" racconti loro tutto il futuro. Se la "tempesta", che loro immaginano, non arriva, allora ti danno del buffone. Si sono dimenticati di chiederti che "tempesta" era in arrivo e, forse, non glielo potevo nemmeno dire perché, un conto è sapere dell'arrivo di una tempesta e un altro conto è conoscere la forma che la tempesta, che sta arrivando, assumerà. Possono essere tuoni o lampi o una tempesta finanziaria; può essere un terremoto o un forte numero di licenziamenti; può essere l'abbattimento di una foresta o l'arrivo del covid-19; può essere una forma politica che devasta una nazione o può essere l'inizio di una guerra.
Per me è importante percepire una tempesta in arrivo perché le altre sensazioni mi hanno già indotto ad attrezzarmi al meglio, nelle condizioni in cui vivo, per farvi fronte.
C'è un immenso sconosciuto emotivo che ci circonda in cui alcuni uomini e donne sono entrati.
Per troppe persone che si pensano create ad immagine e somiglianza del loro Dio, questo sconosciuto non esiste. Se esistesse, il loro Dio lo avrebbe donato a loro.
Scrive un ricercatore neurologo:
Per ora, l'influenza dell'amigdala sulla corteccia è superiore a quella della corteccia sull'amigdala e l'eccitazione emotiva riesce a dominare e a controllare il pensiero. In tutti i mammiferi, i circuiti che vanno dall'amigdala alla corteccia prevalgono su quelli in senso opposto. Mentre i pensieri attivano facilmente le emozioni (attraverso l'amigdala), non siamo Intanto, però, è evidente che le connessioni tra la corteccia e l'amigdala sono molto più consistenti nei primati che negli altri animali.
Tratto da: Joseph LeDoux, Il cervello emotivo, Editori Baldini e Gastoldi, 1999, pag. 312-313
LeDoux è un evoluzionista cristiano che pensa alla superiorità della corteccia cerebrale ad ogni altra forma di intelligenza con la quale abitare il mondo. L'evoluzione avviene in centinaia di migliaia di anni non in qualche generazione. I cristiani limitano il loro pensiero in migliaia di anni, non in miliardi di anni.
Eppure i circuiti che vanno dall'amigdala alla corteccia cerebrale prevalgono sui circuiti che vanno dalla corteccia cerebrale all'amigdala, anche se la corteccia cerebrale tende ad annullare molti segnali che dall'amigdala giungono alla coscienza dell'individuo.
Mentre la corteccia cerebrale dell'uomo è una sua caratteristica, avendo molti animali una corteccia cerebrale diversa, l'amigdala, una fonte delle emozioni, è una struttura comune a uomini e animali.
L'amigdala è una struttura cerebrale presente non solo negli esseri umani ma in tutti i mammiferi, uccelli e in molti altri animali, svolgendo un ruolo chiave nella gestione delle emozioni e delle reazioni istintive.
Gli insetti sono privi dell'amigdala. Alcuni studi suggeriscono che gli insetti possano provare forme di coscienza di base e stati affettivi, come il pessimismo o l'ottimismo, legati a stati interni e stimoli ambientali. Tutto il corpo dell'insetto è un corpo emotivo.
Un corpo dal quale la nostra ragione, la nostra corteccia cerebrale, ci separa.
Il concetto di "amigdala nelle piante" non si riferisce a un organo anatomico identico a quello umano (che è una struttura cerebrale del sistema limbico deputata alle emozioni), ma è una metafora utilizzata per descrivere i sofisticati sistemi di allarme e risposta allo stress dei vegetali che sono assimilabili all'attività dell'amigdala..
Animali, insetti, piante, ecc. Si tratta di sviluppi diversi della coscienza, durante la diversificazione delle specie. Strade fisiche diverse con cui interpretare la realtà emotiva del mondo. Ci sono “strumenti” fisici diversi per percepire le emozioni sia all'interno della stessa specie sia in relazione a tutte le altre specie di viventi.
Universi di comunicazione dentro universi di comunicazione dai quali la nostra ragione ci tiene separati. Eppure, tali universi ci circondano e noi li possiamo abitare, almeno in qualche misura.
Si parla di emozioni di paura, ansia e apprensione. Quasi mai si parla di piacere, felicità, sensazione di benessere e di emozioni che trasmettono la cultura di strategie diverse attraverso le quali i viventi abitano il mondo.
Quando si dice: "Io già lo faccio!" ci si nega l'immenso in cui viviamo e le infinite voci che da quell'immenso giungono a noi.
29 aprile 2026

Chi gioca a biliardo sa che se vuole colpire la palla a cui mira, deve colpire le sponde con la giusta angolatura.
Chi gioca a fare profitti con la guerra sa che se vuole mettere in difficoltà l'Europa e l'Asia, deve colpire l'Iran e il Medio Oriente.
Come nel biliardo, l'obbiettivo finale è la palla da colpire; così nella guerra, per fare profitti, l'obbiettivo da distruggere è l'Europa e l'Asia.
Chi si fa Dio gioca a biliardo con le nazioni, ma le nazioni non sono palle senza volontà e senza passioni anche se molti politici vorrebbero aiutare Dio a distruggere la loro stessa patria.
Per chi fa guerra, il denaro è l'idolo e l'ideale che identifica con Dio; le nazioni aggredite devono difendere il loro presente in vista di un futuro possibile.
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Membro fondatore
della Federazione Pagana
Piaz.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
Tel. 3277862784
e-mail: claudiosimeoni@libero.it
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