Per quanto Trump e gli ebrei si ritengano onnipotente come il loro Dio, difficilmente i popoli accetteranno di prostrarsi ai loro interessi anche se molti sono pronti a tradire le loro stesse nazioni.
Giugno 2026: la filosofia metafisica della Religione Pagana.
14 giugno 2026

Voglio ragionare su un piccolo articolo, un trafiletto, apparso sul giornale La Repubblica il 13 settembre 1995 dal titolo "Galileo, Biffi contro il papa".
Si tratta di una polemica che precedette il Giubileo del 2000.
In vista di quel Giubileo, Wojtyla si stava precipitando a mettere in atto una sceneggiata propagandista che la stampa nazionale propagandava come una sorta di "richiesta di perdono" per tutte le malefatte storiche messe in atto dalla chiesa cattolica.
Una di queste malefatte fu il processo contro Galileo Galilei.
La caratteristica della vicenda Galileo Galilei fu che non fu il genocidio di una massa di persone private del loro nome e cognome, ma fu l'azione contro un singolo individuo identificabile con un nome e un cognome.
I canoni della propaganda dicono che il genocidio di mille persone africane massacrate dai missionari cristiani possono essere ignorate perché ridotte ad un numero privo di personalità, ma la vicenda, contro una persona identificabile con un nome e un cognome, può diventare pericolosamente eversiva contro il dominio della chiesa cattolica.
Nella mentalità nazista di Wojtyla il chiedere perdono per l'attività della chiesa cattolica in quella vicenda equivale a fermare le critiche e la condanna alla chiesa cattolica per quella vicenda.
Il problema vero è che Wojtyla, nel chiedere scusa per quella vicenda, omette di condannare il suo Dio per menzogna lasciando che la menzogna, propagandata dalla sua bibbia, continui il suo carattere nefasto sulla struttura emotiva delle persone, dei bambini in particolare.
A Wojtyla nel 1995 interessava salvaguardare l'ideologia cristiana da ogni possibile censura; a lui interessava solo l'atto di propaganda con cui fermare la critica alla chiesa cattolica.
E' evidente che l'allora cardinale di Bologna Biffi preferisce, a differenza dell'operazione propagandista di Wojtyla, riaffermare il proprio diritto a massacrare le persone per riaffermare la gloria del suo Dio.
Scrive il giornale La Repubblica del 13 settembre 1995 "Galileo, Biffi contro il papa":
BOLOGNA — La Chiesa in quanto tale è senza peccati. Parola del cardinale di Bologna, Giacomo Biffi, che, presentando la sua nota pastorale "Christus Hodie", è tornato anche sul caso Galilei, dopo la "riabilitazione" dello scienziato da parte del Papa. Per Biffi, "se la prendono tutti solo con la Chiesa, ma anche le autorità gli erano contrarie: Galileo è stato disapprovato per l'ipotesi copernicana dagli accademici del suo tempo; eppure nessun rettore di oggi è sottoposto a critica per questo".
Osserviamo attentamente i contenuti delle farneticazioni criminali di Biffi. Solo in questo modo possiamo comprendere l'ideologia criminale della chiesa cattolica.
Primo: "La chiesa in quanto tale è senza peccati".
Si tratta del principio ideologico dal quale trae forza l'ideologia nazista: "Lo Stato in quanto tale è senza peccati".
In altre parole, uno Stato, come la chiesa cattolica e Dio, possono sterminare o violentare persone e popoli e, nel farlo, non possono essere condannati perché, secondo Biffi, la loro azione è legittimata dal loro potere di dominio.
Questo è un principio a cui si sono opposte le società democratiche che, dal punto di vista giuridico, ritengono il singolo individuo e lo Stato, con esso Dio e la chiesa cattolica, sullo stesso piano di parità giuridica.
La differenza dove sta? Mentre i delitti del singolo individuo, sempre che siano delitti e non semplici opinioni che non sono giuridicamente censurabili, possono cadere in prescrizione; i delitti contro l'umanità, che non possono essere conchiusi nel singolo individuo, non cadono mai in prescrizione. E' come dire che al Dio di ebrei e cristiani viene prescritto il reato di genocidio per aver sterminato l'umanità col Diluvio Universale. E' sempre condannabile, sia lui che chi lo propaganda.
Il delitto commesso dalla chiesa cattolica contro Galilei è un delitto contro il diritto della libertà di pensiero. Un pensiero nato dall'analisi della realtà. Una realtà che la chiesa cattolica negava in base al diritto di menzogna che la chiesa cattolica esercitava.
La seconda affermazione delirante di Biffi è: "ma anche le autorità gli erano contrarie". Premesso che le "autorità" erano tali per mandato e volontà della chiesa cattolica e che contestare la chiesa cattolica significava finire sul rogo, l'istruzione e le informazioni fornite alle così dette "autorità" erano tutte informazioni fornite dalla chiesa cattolica che non ammetteva nessuna discussione in relazione alla sua "verità rivelata". Con questa affermazione Biffi riafferma il carattere criminale della sua attività come agente della Chiesa cattolica.
un'altra affermazione delirante di Biffi è: "Galileo è stato disapprovato per l'ipotesi copernicana dagli accademici del suo tempo;".
Gli accademici non sono "portatori di verità", manifestano delle opinioni e, anche se hanno ottenuto il titolo di "accademico", il titolo non certifica un'assoluta conoscenza culturale, certifica solo che quella persona è funzionale all'Istituzione nella quale è stata chiamata ad operare.
La quarta affermazione delirante di Biffi è: "eppure nessun rettore di oggi è sottoposto a critica per questo".
Nessun rettore di oggi affermerebbe mai che il sole ruota attorno alla terra. Nessun rettore di oggi reitera il concetto cristiano proposto dalla verità della bibbia per il quale, ufficialmente, Galileo fu condannato.
Esiste la chiesa cattolica e l'ebraismo che reiterano le farneticazioni del loro Dio; continuano a propagandarle; evitano di condannare il loro Dio per le bestialità che ha detto e afferma di aver fatto. Mentre nessun accademico oggi come oggi reitererebbe le ipotesi attraverso le quali la chiesa cattolica ha condannato Galileo, la chiesa cattolica continua a reiterare tali bestialità per riaffermare il proprio dominio dell'uomo sull'uomo.
La chiesa cattolica non condanna il suo Dio e, pertanto, si rende complice delle bestialità affermate dal suo Dio.
Infine, una precisazione.
Galileo non fu condannato dalla chiesa cattolica per le sue teorie sul movimento del sole e della terra. Queste sono le stupidaggini che vengono propagandate per nascondere il vero motivo della condanna. Galileo fu condannato perché, con le sue teorie, si è arrogato il diritto di fare un discorso di teologia cristiana e la chiesa cattolica non ha mai ammesso che un "laico" mettesse in discussione la sua teologia. I cardinali che condannarono Galileo sapevano benissimo che Galileo aveva ragione. Galileo metteva in discussione i principi di teologia cristiana prima che quest'azione fosse fatta da teologi che avevano compreso come propagandare la "nuova verità" senza mettere in discussione l'autorità di Dio o della chiesa cattolica.
Galileo, con la sua teoria, dette dei bugiardi a Dio e alla chiesa cattolica; la chiesa cattolica non poteva tollerare questo affronto.
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Membro fondatore
della Federazione Pagana
Piaz.le Parmesan, 8
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