Per quanto Trump e gli ebrei si ritengano onnipotente come il loro Dio, difficilmente i popoli accetteranno di prostrarsi ai loro interessi anche se molti sono pronti a tradire le loro stesse nazioni.
Giugno 2026: la filosofia metafisica della Religione Pagana.
22 giugno 2026

Ci sono riflessioni, fatte in un tempo passato, che sembrano quasi profetiche. Questa riflessione che presento è del settembre 1996.
A distanza di 30 anni le condizioni descritte si sono rivelate esatte.
Probabilmente il brano contiene le riflessioni sull'esperienza di quando partecipai a Lecco, col gruppo "Sacre Radici" che organizzò un incontro fra "pagani". Fu prima che iniziassi le trasmissioni radiofoniche di "Magia, Stregoneria e Paganesimo".
Il brano è stato ritrovato quando ho deciso di digitalizzare il mio archivio cartaceo.
SETTEMBRE 1996
I pagani di oggi stanno cercando di ricostruire un percorso di relazione fra gli Esseri Umani e il mondo che li circonda. Praticando questo intento si commettono molti errori. Molti errori vengono commessi perché affrontiamo i problemi sulla costruzione del Paganesimo come individui nati e divenuti nella descrizione del mondo prodotta dal cristianesimo e finalizzata per assoggettarci. Proiettiamo gli elementi del cristianesimo nella nostra concezione del "Paganesimo". Si abbatte la croce cristiana e la si sostituisce con Giove, Zeus, Pan. Lughnasad, Diana, la Grande Madre, Dioniso, Madre Terra ecc. ecc. Il meccanismo non cambia. L'Essere Umano si ritiene ancora creato a immagine e somiglianza del suo dio e anela alla vita eterna come dono di quel dio.
Secondo la concezione cristiana del rito, l'Essere Umano viene sacrificato al suo dio attraverso il sacrificio dell'uomo dio suo figlio. Nei riti "Pagani" di gruppo, normalmente, si invoca la "divinità" attraverso delle azioni (chiamate rito) con le quali si cerca l'interazione. Si interagisce con l'Essere Terra, si interagisce con l'Essere Luna; si interagisce con l'Essere Natura o Coscienze di Sé che la costituiscono; si interagisce con Esseri di sola Energia Vitale; si interagisce con i principi fondamentali della vita. Necessità, il Principio Maschile e il Principio Femminile (che poi sono aspetti della stessa sfera!), Volontà e Adattamento (al di là dei nomi con cui li chiamiamo!) ecc. ecc.
Gli Esseri Umani cercano l'interazione, è il loro essere "Pagani" o è il loro percorso di conoscenza nella stregoneria; ma cosa pensa, perché accetta l'interazione l'oggetto della loro "devozione"? Perché, per esempio, l'Essere Terra deve rispondere alla chiamata estendendo la propria energia e le proprie vibrazioni? Quando risponde, cosa versa e cosa riceve dall'interazione? E' vero che nemmeno i cristiani si sono mai chiesti in realtà che cosa volesse il loro dio mentre se ne stavano in ginocchio pregando. Ma se un "Pagano" o un Apprendista Stregone non si chiede cosa vuole l'oggetto con cui interagisce finisce per considerare sé stesso padrone della relazione. In molti casi è come se una pulce si considerasse padrona del cane e millantasse il potere di determinarne i mutamenti.
La Terra, il Sole, la Luna, la Natura come insieme e come singole parti, gli "Spiriti", i Centri di Energia Vitale, gli Ammassi Stellari sono Esseri Viventi, sono Esseri Pensanti, sono Esseri con una loro volontà, con loro determinazioni, con loro fini. La loro volontà, le loro determinazioni sono finalizzate a seguire la loro sequenza di mutamenti per diventare eterni. Quando, attraverso il rito, un Essere Umano interagisce con loro (sarebbe più esatto dire: col loro lato "umano"), presenta sé stesso. Presenta il proprio divenuto, la propria volontà, le proprie determinazioni e i propri fini. Dal canto suo, l'Essere con cui l'Essere Umano interagisce, presenta la propria volontà, i propri fini e le proprie determinazioni. In altre parole, nell'interazione rituale si presenta il proprio divenuto, i propri fini e i propri desideri. Dunque, perché si fa il rito? Perché si chiede l'interazione? Questo vale sia per l'Essere Umano che per l'Essere con cui l'Essere Umano interagisce. (Vedremo, se ci sarà l'occasione, come Tellus, o Madre Terra, l'Essere Luna o l'Essere Natura ecc. facciano dei riti per costruire interazioni con gli Esseri Umani). Significa che gli Esseri, mentre interagiscono, rivendicano l'uno nei confronti dell'altro il diritto al proprio Potere di Essere.
Il rito è la presentazione del proprio divenuto e pone le basi per continuare il processo di sviluppo. Soltanto che le basi poste nel rito devono essere comuni fra l'Essere Umano che partecipa al rito e l'Essere che ha chiamato ad interagire. Il rito ha un senso soltanto se (tanto per fare un esempio) l'Essere Umano fa propri i bisogni e le necessità dell'Essere Terra e l'Essere Terra fa propri i bisogni e le necessità dell'Essere Umano. Se decidono entrambi di marciare assieme. Se decidono di unire volontà e determinazioni per un fine comune che può essere contingente, momentaneo o totalizzante.
Nell'interazione si produce uno scambio di Energia Vitale specifica dei soggetti che interagiscono fra loro. Se i fini sono comuni, il soggetto più forte carica il più debole; se i fini divergono, il soggetto più forte scarica sul soggetto più debole la parte stagnata della propria Energia Vitale. In altre parole, se si fanno riti interagendo con l'Energia Vitale dell'Essere Terra (o come si vuole chiamarla) senza integrare volontà, determinazione e fini, magari solo per stare bene e rinnovare la propria carica vitale, si finisce malati di Energia Vitale Stagnata.
Si può obiettare che i "Pagani" hanno sempre fatto riti interagendo con i vari Esseri senza per questo ammalarsi di Energia Vitale Stagnata (o comunque non si ammalavano in conseguenza dei riti). Questo è vero, ma quelli erano riti ufficiali e pubblici.
Cosa significa questo? Se faccio un rito pubblico nel Bosco Sacro e mi relaziono con la Coscienza di Sé del Bosco, mi relaziono col principio femminile e o maschile della vita; mi relaziono col cielo; mi relaziono con l'Essere Natura; nessun Essere Umano, anche fra coloro che non si relazionano, taglierà mai un albero al Bosco Sacro né ucciderà animali né ancora danneggerà le fonti. Il rito ufficiale e pubblico garantisce al "Bosco Sacro" di continuare indisturbato nella sequenza dei suoi mutamenti per diventare eterno. Una garanzia data dall'intero Sistema Sociale umano, sia che partecipi o meno ai riti. Qualunque rito faccio nel "Bosco Sacro" il bosco favorirà sempre uno scambio vantaggioso di Energia Vitale perché questo gli consente il proprio cammino verso l'eternità (viene costruito un aspetto di Libertà).
Ogni rito pubblico e ufficiale fatto da "Pagani", in relazioni con Esseri del circostante, viene da questi favorito. Favorire la relazione significa migliorare e facilitare la sequenza dei propri mutamenti verso l'eternità.
Ogni rito individuale fatto da un "Pagano" o un Apprendista Stregone può, quando non favorisce l'interazione fra soggetti del rito, danneggiare solo l'Essere Umano che partecipa al rito.
Il problema vero nasce con i riti di gruppo!
Quando un gruppo interagisce con un Essere (consideriamo l'Essere Terra che è uno dei più semplici da raggiungere) non si presenta come insieme di individui, ma come un'unica unità. Un gruppo di Esseri Umani che fa un rito interagendo con Esseri del circostante presenta se stesso come un'unità.
La stessa volontà, le stesse predilezioni, le stesse determinazioni, gli stessi fini. Questa volontà, determinazioni, predilezioni e fini possono essere vissute in maniera diversa dai singoli componenti e al gruppo. Gli individui contribuiscono in maniera diversa a seconda dello specifico divenuto. Davanti all'Essere con cui il gruppo interagisce si relazionano come un Essere unico.
Il gruppo ha una personalità! Se le volontà, le determinazioni, le predilezioni e i fini di un solo membro del gruppo divergono, il rito danneggia ogni partecipante del gruppo. E'come se ogni singolo membro del gruppo, nella celebrazione dei rito presentasse tutti gli altri membri del gruppo dicendo: "Questi sono i miei amici, sono uguali a me e camminiamo nella mia stessa direzione!". La menzogna (ed è tale anche quando è inconsapevole) danneggia tutto il gruppo.
Non voglio parlare dei sistemi attraverso i quali avviene l'interazione fra i membri di un gruppo. Voglio soltanto accennare al fatto che l'interazione, attraverso la così detta Magia Sessuale (anche se chiunque, per quanto mi riguarda, può praticare quello che gli pare). è una delle pratiche rituali più distruttive che esistano. All'interno del gruppo la Magia Sessuale costruisce delle relazioni di dipendenza tali da distruggere ogni relazione tra il gruppo e il circostante. A me il sesso piace moltissimo e conosco molto bene la fusione energetica che si ottiene attraverso la relazione sessuale, ma se trasformassi questo in un percorso rituale religioso mi distruggerei in tempi brevissimi. Tutta la mia ricerca si fossilizzerebbe immediatamente.
Pertanto ogni individuo deve fuggire da chiunque propone pratiche religiose di magia sessuale: gli sta proponendo la distruzione. Allo stesso modo rifiuto tutti i concetti (che pur hanno una loro forza intrinseca) di prostituzione sacra e simili. Come condanno, rifiutandomi di considerare, coloro che predicano la modificazione della percezione mediante droghe, pesanti o leggere che siano, o, ancora, ebrezze indotte da consumo di sostanze alcoliche.
Questi sono i motivi per cui io rifiuto di partecipare a riti di gruppo. Di qualunque natura. A meno di trovare persone che percepiscano il concetto di Libertà con la stessa impellenza con cui io lo percepisco. Il fare nel quotidiano porta a costruire una percezione simile e, dunque, prima o poi il gruppo si costruirà naturalmente. Dire: "Facciamo un rito assieme" non ha senso. Si scimmiottano delle azioni ma non ci si espande nel circostante: non si fonda il proprio divenire nell'eternità!
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Membro fondatore
della Federazione Pagana
Piaz.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
Tel. 3277862784
e-mail: claudiosimeoni@libero.it
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